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Pescara. Filovia, ora è Mascia che dice stop ai lavori

Il 3 luglio prevista la decisione del Tar

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Pescara. Filovia, ora è Mascia che dice stop ai lavori

Albore Mascia

PESCARA. Il sindaco Luigi Albore Mascia ha chiesto la sospensione dei lavori della filovia che riguardano la tesatura dei cavi elettrici, in programma dal 7 aprile.
Come riportato dalle pagine de Il Tempo il primo cittadino ha scritto una lettera al presidente della Gtm chiedendo di fermarsi almeno fino al 3 luglio, ovvero fino a quando il Tar si pronuncerà sui ricorsi pendenti, presentati dal Comitato cittadino per la tutela della strada parco, l’associazione Carrozzine determinate e Wwf.
I giudici amministrativi dunque dovranno pronunciarsi sui ricorsi delle associazioni Carrozzine Determinate e Wwf che hanno contestato la legittimità dell'iter autorizzativo dell'opera. E’ stata inviata anche una diffida al comitato VIA per chiedere la sospensione lavori. A settembre scorso la Gtm avrebbe dovuto ottemperare alle prescrizioni del comitato di Via regionale, ossia abbattere tutte gli ostacoli esistenti per consentire a tutti di godere delle pari opportunità.
La stessa richiesta di sospendere i lavori fino al pronunciamento del Tar era stata avanzata il 24 marzo dai consiglieri comunali Maurizio Acerbo e Fausto Di Nisio, una richiesta inserita nel ‘pacchetto’ salva sindaco per garantire a Mascia l’appoggio e non far cadere la sua maggioranza.

La «necessità di una riflessione in ordine a tali lavori – si legge nella lettera inviata dal sindaco Mascia il 25 marzo al presidente dell Gtm, Michele Russo – scaturisce dalle condizioni critiche dei marciapiedi e delle banchine di sosta che in alcuni casi impedirebbero o renderebbero difficilmente utilizzabile l’infrastruttura da parte dei disabili».
Soddisfatto per questa richiesta Mario Sorgentone, presidente dell’ associazione Strada Parco: «abbiamo più volte ammonito come l’opera che si sta realizzando non è altro che uno sperpero enorme di denaro pubblico, con efficacia quasi nulla. Lo stesso risultato si poteva conseguire acquistando piccoli autobus elettrici o a metano al posto degli enormi filobus di 18 metri, senza la struttura altamente inquinante di pali e fili. Il costo totale sarebbe stato di 2-3 milioni di euro invece dei 36 appaltati, con costi di gestione minimi, rispetto alle notevoli passività, che è lecito ipotizzare per la futura filovia, data la scarsità di passeggeri».
Sorgentone a questo punto si augura anche che il sindaco consenta il ritorno del mercato sulla strada parco, una questione già affrontata nelle scorse settimane quando l’assessore aveva escluso categoricamente questa ipotesi.