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Abruzzo. Sparisce «volontariamente» a Vasto, ricerche in tutta Italia

34enne si era già allontanata un anno fa. Pm, nessun fascicolo

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Abruzzo. Sparisce «volontariamente» a Vasto, ricerche in tutta Italia




VASTO. Si è allontanata da casa «volontariamente, con le sue gambe, da adulta», e non è la prima volta che fa gesti del genere.
Per le forze dell'ordine alle prese con la scomparsa di Eleonora Gizzi, la 34enne che frequenta un corso per diventare musico-terapista a Pescara, non ci sono al momento elementi per individuare un reato nei confronti di nessuno. Tanto che la procura di Vasto è stata sì avvertita del suo allontanamento, ma ha chiarito di non aver aperto nessun fascicolo al riguardo.
Il suo allontanamento volontario è il secondo nel giro di un anno, hanno confermato dal Commissariato: un anno fa si era allontanata con la sua macchina ed era restata per tre giorni nei paraggi di Vasto, presso uno stabilimento balneare. La denuncia per la sua sparizione viene ritenuta un atto dovuto da parte della famiglia e l'allerta che si è scatenato non nasconde per ora nessun 'mistero'.
Eleonora Gizzi si è allontanata da casa dopo aver portato a spasso il cane e dopo aver lasciato tutti gli elementi che potessero portare ad un suo immediato ritrovamento.
La donna viene descritta in conflitto con i genitori, che anche agli investigatori hanno confermato come avesse forme di depressione anche se le medicine che ha assunto non sono strettamente riconducibili a psicofarmaci.

Gli inquirenti danno credito agli avvistamenti di ieri per una somma di motivi: la donna si è allontanata da casa vestita con un giubbotto nero, ma anche con degli stivaletti facilmente individuabili per via del colore carta da zucchero, e anche per una borsa a tracolla.
Ebbene, i due testimoni che l'avrebbero distintamente riconosciuta nei pressi di una chiesa ad un chilometro da casa, hanno infatti notato sia gli stivaletti che la borsa. Particolare quest'ultimo che sarebbe stato sconosciuto anche ai genitori, che non avevano segnalato l'oggetto tra quelli scoparsi con Eleonora, ma che è stato confermato con un controllo successivo.
Le ricerche si sono estese anche a Pescara, proprio perché città frequentata da Eleonora per i suoi corsi di musico terapia, e grazie al nuovo sistema di ricerca immediata operativo da qualche mese sul territori nazionale. Tutte le forze dell'ordine italiane hanno accesso immediato alla banca dati in comune nel quale vengono riversate tutte le informazioni del caso.

ARRIVANO I CANI MOLECOLARI

È atteso in mattinata l'arrivo delle unità cinofile per supportare la ricerca di Eleonora Gizzi: si tratta di cani da ricerca molecolare della Polizia e della Protezione civile che proveranno a individuare e seguire le tracce utili per trovare l'educatrice che, dopo aver lasciato cellulare e soldi a casa dopo aver portato a passeggio il suo cane Pimpa, ha deciso volontariamente di abbandonare l'abitazione, dove da qualche giorno era ospitata per malattia dai genitori, Italo e Grazia. Le ricerche in città proseguono senza sosta e sono coordinate dal vicequestore della polizia, Cesare Ciammaichella. «In queste ricerche sono impegnati tutti gli enti territoriali - dice il dirigente del locale commissariato - e non viene scartata nessuna segnalazione». Le ricerche della educatrice con le unità cinofile avranno inizio dalle zone indicate da tre persone che avrebbero visto la donna: si tratta di segnalazioni che risalgono a domenica scorsa.

L’ANGOSCIA A CASA DELLA DONNA, LA MAMMA: «LA VOGLIO RIABBRACCIARE»
È’ stata un'altra notte insonne quella appena trascorsa al secondo piano di via San Michele al civico 69 dai genitori di Eleonora Gizzi: la mamma, Grazia Marinucci, non ha chiuso occhio per il quarto giorno e risponde al telefono dopo soli due squilli. «Sono certa, anzi lo spero, che stia nascosta in qualche posto al coperto e poi durante il giorno vaga senza meta per la città - ci dice - con i suoi pensieri». 
Sinora la famiglia non ha avuto nessun punto di contatto. Le uniche certezze sono che domenica Eleonora sarebbe stata vista da tre persone differenti in tre punti diversi a Vasto. In particolare sarebbe stata incrociata da due persone che la conoscono bene. Una mamma con il passeggino avrebbe visto l'educatrice seduta da sola su una panchina nei pressi della parrocchia del 'Sabato Santo' che dista in linea d'area poche centinaia di metri da casa Gizzi. «Questo aspetto mi porta a dire - aggiunge la signora Grazia - perché non hanno utilizzato da subito i cani da ricerca. Ma non lo dico con tono polemico perché ringrazio tutti coloro che si stanno prodigando per ritrovare mia figlia per riportarla sana e salva qui a casa. Voglia riabbracciarla al più presto, così come mio marito Italo e l'altra figlia Noemi. L'aspetta anche il suo cane Pimpa al quale era molto legata. Sono solo preoccupata come una mamma - aggiunge la Marinucci - che soffre per un allontanamento che ci distrugge dentro perché non riusciamo a farcene una ragione».
 Intanto la vita in casa Gizzi cerca di scorrere in maniera 'normale': il papà di Eleonora è uscito da pochi minuti per portare a spasso il cane Pimpa. Ieri c'è stato l'assedio mediatico con le telecamere degli organi d'informazione che hanno amplificato la fuga di Eleonora. «Capisco - conclude la mamma dell'educatrice - l'importanza della stampa. Del resto una mia parente ha saputo di Eleonora dalla televisione».
L’ANGOSCIA A CASA DELLA DONNA, LA MAMMA: «LA VOGLIO RIABBRACCIARE»

È’ stata un'altra notte insonne quella appena trascorsa al secondo piano di via San Michele al civico 69 dai genitori di Eleonora Gizzi: la mamma, Grazia Marinucci, non ha chiuso occhio per il quarto giorno e risponde al telefono dopo soli due squilli. «Sono certa, anzi lo spero, che stia nascosta in qualche posto al coperto e poi durante il giorno vaga senza meta per la città - ci dice - con i suoi pensieri». Sinora la famiglia non ha avuto nessun punto di contatto. Le uniche certezze sono che domenica Eleonora sarebbe stata vista da tre persone differenti in tre punti diversi a Vasto. In particolare sarebbe stata incrociata da due persone che la conoscono bene. Una mamma con il passeggino avrebbe visto l'educatrice seduta da sola su una panchina nei pressi della parrocchia del 'Sabato Santo' che dista in linea d'area poche centinaia di metri da casa Gizzi. «Questo aspetto mi porta a dire - aggiunge la signora Grazia - perché non hanno utilizzato da subito i cani da ricerca. Ma non lo dico con tono polemico perché ringrazio tutti coloro che si stanno prodigando per ritrovare mia figlia per riportarla sana e salva qui a casa. Voglia riabbracciarla al più presto, così come mio marito Italo e l'altra figlia Noemi. L'aspetta anche il suo cane Pimpa al quale era molto legata. Sono solo preoccupata come una mamma - aggiunge la Marinucci - che soffre per un allontanamento che ci distrugge dentro perché non riusciamo a farcene una ragione». Intanto la vita in casa Gizzi cerca di scorrere in maniera 'normale': il papà di Eleonora è uscito da pochi minuti per portare a spasso il cane Pimpa. Ieri c'è stato l'assedio mediatico con le telecamere degli organi d'informazione che hanno amplificato la fuga di Eleonora. «Capisco - conclude la mamma dell'educatrice - l'importanza della stampa. Del resto una mia parente ha saputo di Eleonora dalla televisione».