CONSENSI E RIFIUTI

Chieti, no del Consiglio comunale all’accordo con la Deco

Passa l’odg di Giardinelli che era contrario a questo «regalo»

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Chieti, no del Consiglio comunale all’accordo con la Deco

Umberto Di Primio




CHIETI. Favorevoli 15, contrari 6, astenuti 5: così è stato approvato ieri in Comune l’odg di Alessandro Giardinelli che contestava l’accordo-regalo con la Deco proposto dall’amministrazione.
Si è trattato di un risultato a sorpresa perché ha mandato in frantumi la maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Di Primio sulla questione rifiuti, che non è secondaria.

Giardinelli si era dichiarato contrario alla proposta di trasformare un obbligo contrattuale della Deco a costruire una strada di accesso (costo di 1 mln) all’impianto di trattamento rifiuti di Brecciarola in cambio di un contributo di 300 mila euro al Comune e del ritiro di un ricorso della stessa Deco al Consiglio di Stato contro questo obbligo contrattuale.
Nello stesso tempo il Comune avrebbe consentito anche un aumento del 20% della cubatura dell’impianto.
«Troppo» secondo il consigliere di Scelta civica, Giardinelli, che si era opposto e che per questo era stato accusato dalla Deco di cercare visibilità cavalcando questi motivi. Un’accusa che era diventata oggetto anche di un esposto denuncia da parte di Giardinelli contro la Deco che avrebbe attentato alla sua libertà di consigliere comunale. Insomma uno scontro molto duro, la cui personalizzazione forse ieri ha pesato al momento del voto.
Infatti, il dato politico non è tanto il voto in più ottenuto dall’odg rispetto alla maggioranza richiesta (che era di 14 voti), ma il fatto che la maggioranza si è liquefatta, forse spaventata dal contenuto della disputa che rischia di approdare in Tribunale per eventuali esiti penali dell’esposto di Giardinelli ed alla Corte dei conti per il possibile danno erariale alle casse comunali.

E così si è arrivati al voto, in un clima già acceso fin dall’inizio del Consiglio comunale per lo scontro tra il sindaco Di Primio e lo stesso Giardinelli accusato di favorire i costruttori sulla questione dell’Albo delle imprese di fiducia.
«Non è così – ha replicato Giardinelli al sindaco – è inutile che insisti sull’irregolarità di un Albo solo per le imprese chietine. I costruttori hanno chiesto e ripetuto di voler solo un Albo delle imprese aperto a tutti e quindi la tua opposizione è solo strumentale».
 Poi gli interventi di tutti i rappresentanti dei gruppi di opposizione e di maggioranza (che intanto perdeva pezzi, perché molti sono usciti al momento prima del voto) con il consigliere Enrico Bucci che ha chiesto e si è chiesto: «dov’è la maggioranza, che vuole fare se non ha uniformità di intenti?»
Ora la vicenda della strada da costruire dovrà passare di nuovo in commissione, con una probabile proposta di variante urbanistica. Ma il sindaco è in evidente difficoltà e non sembra in grado di fare affidamento sui suoi consiglieri.

«Sapete quanto vale la salute dei cittadini di Contrada Casoni per il sindaco Di Primio? 300MILA euro».
Dice Luigi Febo (Pd), «tanti sono gli euro che il Comune avrà in cambio dell’annullamento dell’obbligo  di realizzazione della bretella che collega la discarica-impianto trattamento rifiuti all’asse attrezzato. Obbligo inserito nella variante  Generale del PRG   a salvaguardia della salute e della sicurezza dei residenti di Contrada Casoni (delibera di Consiglio Comunale 586 del 14 7 2008 e successive modifiche).  Nel caso qualcuno avesse  memoria corta  ricordo che l’Impianto di trattamento rifiuti è stato autorizzato nel 2004 dall’amministrazione Cucullo con Di Primio vicesindaco».
Febo ricorda inoltre che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità.  

Sebastiano Calella