UN ARRESTO

Uccisione orso Stefano: arrestato un uomo con una pistola non denunciata

Accertamenti per verificare compatibilità balistica

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2340

Uccisione orso Stefano: arrestato un uomo con una pistola non denunciata






ISERNIA. Un uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione di arma clandestina dal Corpo Forestale dello Stato a Scapoli nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura di Isernia per l'uccisione dell'orso 'Stefano' avvenuta il 7 luglio 2013.
Il provvedimento è stato eseguito dal Coordinamento Territoriale Ambiente del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e e Molise di Pescasseroli (L'Aquila). L'uomo è stato identificato grazie anche al contributo della Sezione Investigativa Centrale dell'Ispettorato Generale del corpo forestale, coordinati dal commissario capo Tiziana Altea.
L'arma era nell'auto dell'uomo: è una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e diverse munizioni non denunciate. Nell'abitazione dell'uomo, oltre a numerosi coltelli di varie forme e dimensioni, sono state sequestrate due carabine regolarmente denunciate. «È chiaro - spiega la Forestale in una nota - che solo accurati accertamenti tecnici sulle armi e munizioni sequestrate potranno evidenziare eventuali compatibilità balistiche con i proiettili ritrovati nel corpo dell'orso».
L’animale, su segnalazione di un escursionista, venne trovato senza vita alle pendici del Monte Marrone, nel versante molisano del Parco. In un primo momento si era pensato ad un avvelenamento poi poco dopo la scoperta dell'abbattimento e l’ipotesi di un brutale agguato, messo in atto probabilmente da più di una persona.
A seguito dell’esame radiografico, eseguito al dipartimento di Scienze biomediche della Facoltà di veterinaria dell’Università di Teramo, infatti, venne infatti rilevata la presenza di una pallottola che aveva raggiunto la testa dell’orso dalla regione sopraorbitale, provocandone, molto verosimilmente, la morte; un’altra pallottola aveva raggiunto l’omero destro dell’animale, mentre una terza, caricata a pallini, è stata rinvenuta sul corpo dell’animale.