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Stella Maris, 1,5 milioni per il parcheggio e i giardini

«Ospiterà la polizia provinciale di Pescara e un presidio del 118»

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Stella Maris, 1,5 milioni per il parcheggio e i giardini





MONTESILVANO. Un milione e mezzo di fondi regionali per la riqualificazione dell’area esterna all’immobile “Stella Maris” di Montesilvano.
La giunta regionale ha approvato, ieri mattina, il programma degli interventi che prevede un contributo di circa un milione e mezzo di euro destinato per la realizzazione dell’arredo urbano, cioè parcheggi e giardini, nonché la ristrutturazione completa degli spazi ubicati in coda a Stella Maris.
«Gli spazi ristrutturati serviranno ad ospitare la centrale della Polizia Provinciale di Pescara e un presidio permanente del 118 a Montesilvano, progetto che stiamo valutando con il manager della Asl di Pescara Claudio D’Amario – informa l’assessore provinciale Aurelio Cilli – Finalmente diamo forma al progetto di riqualificazione di un immobile strategico per Montesilvano che rischiava di morire. Dopo tante promesse, e grazie all’intervento dei consiglieri regionali pescaresi e provinciali di centrodestra, del presidente della provincia Guerino Testa e del presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, abbiamo garantito un futuro a Stella Maris e soprattutto lasciamo a Montesilvano un luogo vivibile».
I lavori nella ex colonia realizzata alla fine degli anni '30 (progettata dagli architetti Leoni e Liguori) hanno preso il via nei primi anni 2000 e hanno riguardato la conservazione dell'edificio per salvaguardarlo da ulteriori deterioramenti attraverso il rifacimento della copertura, il consolidamento strutturale, il posizionamento degli infissi, il rifacimento delle scale, la sistemazione dei pavimenti e dei balconi, la demolizione di murature non portanti e la realizzazione delle tramezzature, solo per citare alcune voci. 

Nel 2001 la Regione trasferì la proprietà alla Provincia e nei mesi scorsi l’ex sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia aveva chiesto che fosse il suo Comune a gestire la struttura.
All’inizio 3,7 milioni di euro era l’importo complessivo per ristrutturare l’edificio. I lavori prevedevano la ristrutturazione di 4 lotti. I primi tre furono completati con un importo di 2,3 milioni di euro mentre, il completamento del quarto ed ultimo lotto per il quale furono stanziati ben 1,3 milioni di euro, fu inserito nel bilancio della Provincia sotto la voce di lavori ristrutturazione e adeguamento dell’edificio Stella Maris. Poi venne tutto bloccato e oggi si riparte proprio da lì.
Sulla funzione e l’uso dell’aeroplano sul mare si è spesso dibattuto e le ipotesi sono state tantissime: un casinò, una casa dello studente, il nuovo tempio della cultura cittadina, il polo regionale delle eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche dell’Abruzzo.
«Il teatrino della politica ha alimentato il degrado», sostiene Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc- Se. «In questi anni non si è riusciti neppure a trasformare l’area circostante in un parco pubblico, pur avendo il centrodestra ben due assessori di Montesilvano, Walter Cozzi e Aurelio Cilli e due consiglieri provinciali Vittorio Catone e Ferdinando Di Giacomo, oltre all’indipendente Lino Ruggero consigliere provinciale e contemporaneamente assessore della giunta transgenica Di Mattia».

Nelle ultime elezioni comunali (2012) partecipando alla costruzione della lista “In Movimento per i beni comuni Rifondazione Comunista- Verdi” Rifondazione aveva proposto che la struttura diventasse una “Casa dello studente”, struttura residenziale per studenti universitari che a Pescara non c’è mai stata.
«Indicammo con estrema chiarezza dove reperire i fondi evitando il ricorso a fantasiosi project financing o dubbi scambi di quote tra comune/provincia e i soliti privati», ricorda Di Sante che insiste: «non vogliamo che Stella Maris diventi un nuovo fallimentare Palacongressi S.p.A. che non ha portato alcuna risorsa nelle casse comunali. Facciamo notare tra l’altro che la Provincia spende centinaia di migliaia di euro ogni anno, da anni, per il convitto degli studenti dell’Istituto alberghiero, presso delle strutture private a poche centinaia di metri da Stella Maris, ulteriori risorse da reperire, trasformando la struttura in casa dello studente.
La diatriba sulla proprietà del bene è stato l’ennesimo fumo negli occhi per lasciare la struttura nel degrado, visti i veti incrociati».