IL PUNTO

Ricostruzione: avviati 101 cantieri per aggregati "culturali"

Importo complessivo di 478 milioni di euro

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L’AQUILA. Sono 101 gli aggregati di interesse culturale nei quali sono stati avviati i cantieri di restauro su progetti esaminati e autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici nel centro cittadino dell'Aquila.
I lavori dei cantieri avviati impegnano un importo complessivo di circa 478 milioni di euro di contributi, mentre i rimanenti progetti approvati sono pronti per ricevere i finanziamenti, non appena disponibili. Complessivamente i progetti presentati hanno interessato 129 aggregati (121 nel centro storico), di cui 123 autorizzati (94 nel centro storico) pari al 95 per cento del totale, corrispondenti ad un importo pari a circa 690 milioni di euro di contributi. I dati sono aggiornati al 28 febbraio 2014 e riguardano tutti i progetti presentati fino al 5 marzo 2013.
Le attivita' dei tecnici della Soprintendenza non si esauriscono nell'esame e nell'autorizzazione dei progetti ma proseguono nei cantieri, con sopralluoghi, verifiche e accertamenti legati alle diverse fasi dei lavori, alle criticita', agli imprevisti e alle relative indicazioni operative in corso d'opera.
«I 101 cantieri aperti e i 13 restauri ultimati negli aggregati di interesse culturale - evidenzia in una nota Alessandra Vittorini, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici - costituiscono un primo importante nucleo della ricostruzione cittadina. Sono dati importanti dai quali emerge con piena evidenza l'apporto concreto al processo di ricostruzione del centro storico, e alla capacita' di spesa dei fondi pubblici programmati a fine 2012 , assicurato dal lavoro svolto dalla Soprintendenza. Con l'approvazione e l'accertamento della congruita' economica, infatti, i progetti trasmessi al Comune e all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione hanno tutti i requisiti per essere ammessi ai finanziamenti».

I LAVORI
Lavori in corso da diversi mesi si incontrano lungo tutto l'“asse centrale” e le aree limitrofe: Corso Vittorio Emanuele e Corso Federico II, dal Castello ai Quattro Cantoni e S. Bernardino, nelle aree di via Garibaldi, S. Maria Paganica e S. Pietro Coppito, nella zona di piazza Prefettura, del Duomo e di S. Giusta, fino alla Villa Comunale e a Porta Napoli. Di seguito il quadro dettagliato e aggiornato del bilancio già diffuso - insieme a quello della Direzione regionale - in occasione della visita all’Aquila del Ministro Franceschini del 1 marzo scorso.
Negli ultimi mesi sono tornati visibili, a restauri ultimati, Palazzo Paone, Palazzo Cappa Camponeschi e Palazzo Lely tra via Garibaldi e S. Maria Paganica, Palazzo Pica in piazza IX Martiri, Palazzo Micheletti in via Castello, Palazzo Bonanni a Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Marinucci in via XX settembre e Palazzo de' Nardis in via Fortebraccio. Quasi completato anche il quartiere INCIS di Porta Napoli, interessante esempio di edilizia pubblica del primo Novecento sottoposto a tutela e Villa Masci a viale Duca degli Abruzzi. Fuori città sono ultimati anche il Castello Rivera a San Sisto, l'aggregato Madonna delle Grazie a Pettino e un edificio in via Collevernesco a S. Elia.

A questi si aggiungono anche i primi restauri completati nel cratere, tra cui Palazzo Rosati a Ripa di Fagnano, Villa Bonanni a S. Felice d'Ocre e Palazzo Rosselli a Villa S. Angelo.
Procedono speditamente i lavori anche negli altri cantieri aperti da tempo nel centro storico, tra cui Consorzio Vico V in via Castello, Palazzo Cappa Cappelli a Corso Vittorio Emanuele,Palazzo Bafile in via Garibaldi, Palazzo Fibbioni e Consorzio Tempera nei pressi di S. Bernardino, Consorzio tra via Roma e via Cascina, Palazzo Visconti a via Roio e, verso il Duomo, i consorzi di Piedipiazza,tra via Sassa e via Roio, di Piazza della Prefettura, di S. Marciano; e inoltrePalazzo Zuzi in via Bone Novelle, l'ex INAIL in Corso Federico II, Palazzo Gualtieri in piazza S. Giusta e l'aggregato "Costa degli Ebrei" in via Fortebraccio. Anche Villa La Silvestrella, il Convento di S. Chiara e il complesso dei Salesiani, ai margini delle mura cittadine,sono quasi completati.