LA PROTESTA

Ortona, nuovo deposito Gpl da 50 milioni di euro. La giunta dice sì a Walter Tosto , Sel protesta

«Bloccare subito questa iniziativa»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

4939

Ortona, nuovo deposito Gpl da 50 milioni di euro. La giunta dice sì a Walter Tosto , Sel protesta




ORTONA. La giunta comunale di Ortona ha approvato a fine febbraio una delibera con la quale si concede il via libera alla proposta della società Walter Tosto S.P.A. di insediamento di un deposito Gpl su un’area portuale.
Insorge Sel che chiede di sospendere l’iniziativa «per diversi motivi».
«Il deposito», si legge nel documento firmato dalla giunta, «si porrebbe quale insediamento di primaria e strategica importanza, con evidenti ed immediati effetti positivi sul sistema produttivo ed economico locale».
Il valore delle opere da realizzare sarà pari a circa 50 milioni di euro. L’amministrazione comunale pensa alla ricaduta occupazionale che secondo le stime della società coinvolgerà «120 unità lavorative». 

«La realizzazione di tale intervento», insistono il sindaco e la sua giunta, «andrebbe a rafforzare la presenza sul territorio ortonese della realtà industriale del Gruppo Walter Tosto, favorendo ulteriori possibilità di sinergie con altre realtà produttive locali, nazionali ed internazionali e con il sistema della formazione (scuole ed università), nonché a garantire la possibilità di un ulteriore sostegno alle iniziative di carattere sociale, culturale, sportivo e ricreativo a favore della comunità ortonese».
Ma per Sel questa iniziativa «pone una seria ipoteca sul porto, poiché prefigura la presenza costante di un grosso quantitativo di GPL in serbatoi interrati, proprio a metà circa del molo nord».
Inoltre Patrizio Marino, consigliere comunale Sel e Raffaele Gernone, coordinatore cittadino, fanno notare che la delibera di giunta arriva nel momento in cui il Consiglio comunale è chiamato ad esprimersi sul piano regolatore del porto. «Per questo», spiegano i due, «riteniamo molto grave la decisione della Giunta di accogliere, senza un progetto ben preciso, la richiesta di insediamento di un deposito GPL, perché pone la Walter Tosto in una posizione di favore, rispetto alle richieste di altre ditte sulle aree portuali. Solo dopo che il Consiglio comunale avrà approvato il PRG del porto, riteniamo si possano vagliare tutte le richieste delle ditte interessate ad occupare le aree portuali e, sulla base delle richieste, si possano operare delle scelte, considerando gli indirizzi strategici che il porto di Ortona dovrà ricoprire nello scenario regionale e nazionale».

Per Sel inoltre l’annuncio di impiego di 120 lavoratori appare «come una vera e propria promessa elettorale, che mira ad illudere i cittadini ortonesi in cerca di occupazione, perché la proposta presentata in Comune non contiene alcun dato certo, in grado cioè di quantificare con certezza l’effettivo impiego di manodopera né i tempi di realizzazione dell’impianto».
Marino si domanda perché il Consiglio comunale non sia stato chiamato ad esprimersi su questo progetto preliminare e chiede al sindaco e alla giunta di annullare il provvedimento e di rinviarlo all’analisi e al giudizio del consiglio comunale: «sono altre le priorità per rilanciare il porto di Ortona. Tra queste segnaliamo in primo luogo il dragaggio per portare i fondali alle profondità richieste e la realizzazione delle banchine che serviranno all’ulteriore sviluppo della vocazione commerciale del porto. In secondo luogo andrebbero liberate tutte quelle aree che attualmente fungono da deposito di rottami o che sono inutilizzate, per liberare aree e favorire nuovi insediamenti. Riteniamo, infine, che il porto di Ortona debba caratterizzarsi al meglio nello sviluppare la sua vocazione commerciale, diportistica e turistica, che ben si completerebbe con l’istituendo parco della costa teatina».

COMUNE DI ORTONA DeliberaGiunta_2014031[1]