L'INCHIESTA

Peculato, slitta udienza a carico urologo Tenaglia

Presentato certificato medico, se ne riparla il 9 luglio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2255

Raffaele Tenaglia

Raffaele Tenaglia





CHIETI. È stata rinviata al prossimo 9 luglio dinanzi al gup del Tribunale di Chieti l'udienza preliminare che vede imputato Raffaele Tenaglia, direttore della Clinica urologica del policlinico di Chieti.
Tenaglia è appena entrato nel Consiglio regionale dell'Abruzzo. Il differimento è stato disposto in seguito alla presentazione da parte dello stesso Tenaglia, che non era presente all'udienza di questa mattina, di un certificato medico.
L'urologo è accusato di peculato, truffa e falso nell' ambito di un'indagine che a febbraio del 2013 portò all' emissione nei suoi confronti di un'ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari lo sospese dall'attività professionale: l'ordinanza si riferiva all'attività svolta da Tenaglia in regime di libera professione, la cosiddetta intramoenia.
Secondo l’accusa il professionista visitava i pazienti in ospedale, nell’orario di servizio, utilizzava le attrezzature del policlinico Santissima Annunziata e incassava le parcelle per la prestazioni, interamente, senza versare alla Asl la quota, dovuta per legge.
Le indagini furono sollecitate da una denuncia di un collega del medico e gli inquirenti hanno ricostruito la vicenda anche con la testimonianza di pazienti che in qualche modo avrebbero confermato i termini della denuncia e sostenuto che l’urologo non rilasciò fattura dopo la visita, e da alcune intercettazioni telefoniche e ambientali.
Tenaglia ha sempre respinto ogni addebito, e spiegato che si tratta solo di un disguido di natura puramente fiscale e di un esposto «frutto di veleni». Il 25 febbraio scorso Tenaglia è entrato in Consiglio regionale per sostituire l’ex assessore Luigi De Fanis, agli arresti domiciliari a seguito dell’inchiesta ‘Il Vate’.