CEMENTO E VELENI

Urbanistica Montesilvano, un costruttore annuncia querela a Di Mattia

Alla base il recupero delle cifre dovute per oneri urbanistici mai incassati dal Comune

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MONTESILVANO

MONTESILVANO. Esiste un sistema Montesilvano? E’ sintomatico che quasi dopo dieci anni dagli arresti clamorosi del sindaco Cantagallo, i processi e le sentenze si sia di nuovo al cospetto delle spettro di un “sistema”.
Eppure è quello che adombra l’ex sindaco Attilio Di Mattia che sostiene di essere stato fatto fuori da un piano orchestrato ad arte e maturato fuori dal consiglio comunale grazie ad un accordo trasversale delle forze politiche.
Destra o sinistra a Montesilvano comanderebbero i costruttori che di fatto avrebbero mano libera o vorrebbero continuare ad averla.
Sta di fatto che ieri Di Mattia ha raccontato di aver avviato già da tempo una analisi finalizzata al recupero di circa 4 mln di euro di oneri urbanistici che il Comune di Montesilvano attende in alcuni casi anche da oltre 10 anni.

Cioè i costruttori hanno già realizzato da tempo le loro opere private, il cemento è stato versato, non così gli oneri previsti per legge. Secondo Di Mattia che mostra alcune carte del Comune nessuno in passato avrebbe mai richiesto queste cifre a chi doveva sborsarle tanto che qualche costruttore, incalzato dall’ormai ex sindaco, ha risposto che «non c’è problema», e che avrebbe versato quanto prima facendo intendere che non era mai stato sollecitato sul punto.
C’è poi chi prende l’iniziativa e, dopo che le cifre dovute, così come da relazione degli uffici tecnici, sono finite su questo quotidiano, ha chiamato direttamente l’ex primo cittadino. E’ scattata con fare gentile la protesta sostenendo di non dovere affatto le cifre «che riporta PrimaDaNoi.it» e che «mi dispiace, sei un bravo ragazzo», dice l’imprenditore all’ex sindaco, «ma dovrò querelarti».

Inutile la risposta di Di Mattia che ha spiegato che il tutto scaturisce dalla documentazione che si trova in Municipio e nel caso di un errore «basta portare le pezze d’appoggio» e tutto sarà risolto «persino con delle scuse pubbliche».
Ma niente l’imprenditore non ne ha voluto sapere ed ha spiegato che le cifre non sarebbero dovute perché egli stesso, già sottoposto a procedimento giudiziario nel processo Ciclone, non ha ricevuto contestazioni circa gli oneri concessori ancora dovuti e che per questo più che le pezze d’appoggio  porterà a Di Mattia la querela.
Dopo la telefonata comunque Di Mattia ha detto di non essere intimorito e di voler andare avanti nella sua «operazione verità».
Il recupero di queste somme certo non fa piacere ai costruttori. Sta di fatto che il clima a Montesilvano è pesante, ci sono troppe forze che interagiscono e non sempre in maniera palese, e senza nemmeno scomodare le logge, mentre gli avvertimenti aumentano e vengono indirizzati verso chi in qualche modo è vicino a Di Mattia. Anche questo è un caso?


E che dire della documentazione sparita in Comune?
Una bella stranezza è quella che da mesi l’ex sindaco ha chiesto le carte ai dirigenti comunali sulle convenzioni edilizie tra privati e l’amministrazione pubblica, documenti che però sarebbero di difficile reperimento  “non si trovano”, si è sentito rispondere il primo cittadino,  “non ci sono”, “sparite le carte”, “abbiamo solo queste...”, “le ha portate via la Procura”. Ma da ieri, racconta ancora il sindaco, le carte sembrano ricomparse magicamente, come piovute dal cielo nella notte.
Intanto oggi il Pd locale attacca a mezzo stampa Di Mattia proprio sull’urbanistica quando l’assessore competente era proprio del Pd e dopo che il Pd provinciale ha assestato un appoggio incondizionato all’ex sindaco.

Stranezze si diceva.