L'INCHIESTA

Inchiesta Shining light, nella rete un pesce grosso del “sistema gelatinoso”

Inserito tra i 38 indagati il nome dell’imprenditore Marziali

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Inchiesta Shining light, nella rete un pesce grosso del “sistema gelatinoso”

La lista delle ditte partecipanti ad una gara del Comune di Montesilvano e trovata a D'Alessandro. Il Comune ha poi effettivamente invitato queste ditte.




PESCARA. Nella rete tessuta dalla procura di Pescara è finito anche il costruttore romano Paolo Marziali. Infatti risulta tra gli indagati dell’inchiesta "Shining light" che si sta per chiudere e che ha svelato un poderoso e diffuso sistema tangentizio che aveva l’obiettivo di sistemare piccoli e grandi appalti in Abruzzo.
Il sistema ormai è noto e così è stato ricostruito dagli inquirenti: alle gare d'appalto a chiamata diretta partecipavano un gruppo di imprese tutte d'accordo tra di loro, la maggior parte recitava da "comparse", solo una da protagonista, quella che poi si aggiudicava l'appalto. Le comparse facevano "volume" solo per dare l'apparenza di una certa regolarità, così Claudio D'Alessandro –l’imprenditore che ha confessato le mazzette- utilizzava un gruppetto di ditte che gestiva direttamente lui ma intestate a prestanome oppure faceva partecipare quelle degli amici che pure portavano in dote un certo altro numero di imprese.
Il sistema funzionava ed era collaudato perchè a seconda delle zone vinceva questo o quell'imprenditore ma poi c’erano anche i subappalti per sdebitarsi con gli altri per il disturbo, salvo poi scambiarsi i ruoli.
Ma perché mai le ditte di uno dei più grossi "imprenditori emergenti" (come viene definito Marziali) dovrebbero essere a disposizione di un “pesce piccolo” (senza offesa) come Claudio D’Alessandro?
Resta un mistero se non si vogliono ipotizzare regie ben più alte.
Sta di fatto che in altri appunti scovati a D'Alessandro gli investigatori hanno pensato di interpretare l’ennesima lista degli appalti a cui lo stesso ha partecipato deducendone una serie di implicazioni.
Nella lista in alcuni punti D'Alessandro inserisce il nome delle ditte che partecipano a quel determinato appalto e accanto un nome di un imprenditore e quelli che ricorrono più spesso sono Marziali e Luciani.
E' capitato, infatti, si sono accorti gli investigatori, che se vinceva D'Alessandro più di una volta c’era un subappalto per Luciani e dove vinceva Marziali poi a lavorare arrivavano in più di una occasione anche gli altri due.

LE ARTI DI MARZIALI
Inserito tra i 38 indagati di "Shining light" il nome dell’imprenditore Marziali non spicca come dovrebbe visto che proprio lui è artefice di numerose opere per il G8 e costruttore del Polo natatorio di Ostia per le olimpiadi di nuoto.
Secondo diverse fonti riportate da numerose testate giornalistiche, Marziali avrebbe partecipato anche a lavori per i 150 anni dell’Unità d’Italia oltre ad aver ottenuto numerosi appalti da municipi romani.
Sarebbe anche vicino alla fondazione di Alemanno “Nuovaitalia”.
Francesco Maria De Vito Piscicelli -noto alle cronache per aver riso durante il terremoto dell’Aquila e per essere indagato nelle inchieste che riguardano “il sistema Gelatinoso” messo in atto dalla banda di Angelo Balducci- dice che per lo stesso Balducci lavorarono in «quindici, affidabili. Oggi tra gli emergenti c'è il romano Paolo Marziali, quello che ha realizzato il polo natatorio di Ostia».
E curiosità nella curiosità insieme nell’inchiesta pescarese risulta indagato con Marziali anche Maurizio Luciani che è stato costruttore del Villaggio Mediterraneo per Pescara 2009, altro grande evento sotto l’egida della presidenza del Consiglio e della Protezione civile della gestione Bertolaso.
Gli investigatori della Forestale e della Squadra mobile tra le imprese riconducibili a Marziali hanno individuato con certezza la “Di Maulo Costruzioni Srl”, “Geco.M Srl”, “M.C.G SPA”, “S.Andrew International Srl”.
Si tratta di imprese tutte riferibili all’imprenditore e amministrate rispettivamente dalla madre, Maria Di Maulo, dal suocero Biagio Licari, e dalla moglie Elena Anna Teresa Licari.

IN POOL E' MEGLIO
Grazie alla accresciuta trasparenza imposta a fatica dalle leggi nazionali non è difficile scovare i vari nomi delle società nei diversi documenti pubblici delle centinaia di amministrazioni pubbliche italiane. Si traccia così una veloce e sommaria mappa della fortuna di Marziali.
La società Di Maulo Costruzioni srl per esempio risulta tra i soci della Rio Forcella spa la società proprietaria del campo da Golf di Santi di Preturo de L’Aquila e che è presieduta da Antonio Cicchetti, gentiluomo di sua santità, con ottimi rapporti con curia e Vaticano, che è stato dal 2010 vice commissario alla ricostruzione indicato da Chiodi, benedetto da Bertolaso e nominato da Berlusconi.
La Di Maulo deve essere una impresa molto grossa perché ha lavori pubblici in centinaia di comuni, in maggioranza in Lazio, ma lavora anche per diverse Province e Regioni dell’Italia centrale e della Toscana senza disdegnare la Sicilia.
Marziali sembra avere un ottimo ascendete anche nella zona di Teramo dove la ditta Di Maulo è inserita nell’elenco delle ditte di fiducia della Gran Sasso Acqua spa ed è in ottima compagnia visto che nello stesso elenco utile per i lavori di manutenzione ordinaria figurano anche la S. Andrew International srl di Roma e subito dopo una Marziali Costruzioni spa.

Va decisamente meglio con l’Ater di Teramo dove vengono inserite tutte le ditte riconducibili a Marziali che fa dunque filotto. Un veloce copia e incolla e le stesse ditte sono inserite anche nel medesimo elenco di ditte fiduciarie dell’Ater de L’Aquila.
L'impressione è che le varie ditte lavorino in pool tanto che nelle varie liste di società che possono effettuare lavori per quel determinato ente si ritrovano spesso molte delle imprese coinvolte nella inchiesta pescarese, il più delle volte ci sono quelle di Marziali e quelle di Luciani come nel caso dell'Inail.
Quasi scontato che tra le ditte inserite nell'elenco dell'Aca si ritrovi anche la Ge.Co.m srl di Marziali che nel frattempo partecipa agli appalti nel Lazio tra comuni minori, Ater e Asl.
L'ammiraglia di Marziali la "Mcg spa", Marziali costruzioni generali, lavora molto con i ministeri per lavori anche di strutture delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco e dell'Anas.
Impossibile districarsi pure nello sterminato elenco di lavori eseguiti dalla S.Andrew International Srl che riesce a lavorare moltissimo nel Lazio tra il Comune di Roma, le Asl ,l'Ater ma anche l'università di Roma, spostandosi di tanto in tanto in comuni minori della provincia.
Il gruppetto di aziende partecipa anche al Comune di Pescara per l'iscrizione all'elenco per manutenzioni straordinarie viarie ma riescono in gran parte ad essere escluse mentre qualcuno totalizza un punteggio "Anomalo".
Che la rete d'imprese sia fitta e inestricabile e tutt'altro che scalfita dalle inchieste penali lo testimonia anche questo documento dell'Ater di Chieti, cioè proprio quell'ente che secondo la procura truccava le gare in cambio di mazzette. E dopo tutto il putiferio quasi tutte le ditte coinvolte rientrano a pieno titolo tra quelle di "fiducia" dello stesso ente.
Come se nulla fosse. 

a.b.