SICUREZZA

Vigili del Fuoco, sindacati in allarme: «rischio tagli anche nel Pescarese»

«Riduzione del personale e una sola caserma nell’area Vestina»

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Vigili del Fuoco, sindacati in allarme: «rischio tagli anche nel Pescarese»

Volantino sindacati

Vigili del Fuoco, sindacati in allarme: «rischio tagli anche nel Pescarese»
«Riduzione del personale e una sola caserma nell’area Vestina»
Vigili del fuoco, tagli, pescara, conapo, ministero interni
PESCARA «Il governo vuole ridurre il numero dei vigili del fuoco nella provincia di Pescara».
A renderlo noto sono i sindacati Conapo, Cgil, Uil e Confsal dei Vigili del Fuoco che hanno richiesto un incontro urgente al prefetto, al presidente della Provincia e ai sindaci dell’area Vestina con l’intento di arrivare ad una rapida soluzione.
Il Ministero dell'Interno si appresta a mettere le mani sugli organici dei Vigili del Fuoco in servizio sul territorio nazionale con ripercussioni pesanti anche sulla  provincia di Pescara. Le segreterie provinciali giudicano «inaccettabile» l'ipotesi di riordino del personale presentata.
«La situazione più preoccupante – spiegano gli esponenti sindacali dei vigili del fuoco - è rappresentata dall'area Vestina dove le percorrenze dalla sede centrale superano abbondantemente i 30 minuti e nelle suddette zone sono presenti numerosi insediamenti industriali e artigianali». 
La vecchia pianta organica prevedeva la presenza in tali zone di un distaccamento permanente operativo 24 ore su 24. Il riordino previsto dal dipartimento prevede invece la presenza nell’area  di una sola caserma di vigili del fuoco volontari, personale non professionista  normalmente impiegato nelle aree a bassa densità abitativa e sicuramente non adatto alle esigenze operative della zona. 
I sindacati tengono a precisare inoltre che sarebbero 2 i distaccamenti volontari presenti in quelle aree «senza nessun professionista  con un vero presidio operativo, considerando che a margine dell’area Vestina è già attivo il distaccamento Volontario di Montesilvano».
Il presidio di soccorso montesilvanese già attualmente risulta «non adatto alle esigenze operative della zona», spiegano i sindacati, «tenendo conto che il distaccamento è ubicato nel comune di  Montesilvano (quarta città d’ Abruzzo 52.000 abitanti) con svincolo autostradale, gallerie, numerosi insediamenti artigianali industriali, presenza di centri commerciali e numerose strutture alberghiere che fanno aumentare il numero dei residenti nel periodo estivo».
«Il paradosso», insistono i sindacati, «è che, se tale pianta organica andasse in porto, presso il Comando di Pescara ci sarebbe addirittura una riduzione di personale, ipotesi davvero grottesca e inaccettabile».
Secondo Conapo, Cgil, Uil Pa e Confsal l'ipotesi di riordino «rischia di diventare solo un’operazione di facciata favorendo un soccorso tecnico urgente di serie B , un ulteriore scure per il soccorso al cittadino in quanto pregiudicherebbe la qualità del servizio reso alla cittadinanza e la sicurezza degli stessi operatori».
PESCARA «Il governo vuole ridurre il numero dei vigili del fuoco nella provincia di Pescara».A renderlo noto sono i sindacati Conapo, Cgil, Uil e Confsal dei Vigili del Fuoco che hanno richiesto un incontro urgente al prefetto, al presidente della Provincia e ai sindaci dell’area Vestina con l’intento di arrivare ad una rapida soluzione.Il Ministero dell'Interno si appresta a mettere le mani sugli organici dei Vigili del Fuoco in servizio sul territorio nazionale con ripercussioni pesanti anche sulla  provincia di Pescara. Le segreterie provinciali giudicano «inaccettabile» l'ipotesi di riordino del personale presentata.

«La situazione più preoccupante – spiegano gli esponenti sindacali dei vigili del fuoco - è rappresentata dall'area Vestina dove le percorrenze dalla sede centrale superano abbondantemente i 30 minuti e nelle suddette zone sono presenti numerosi insediamenti industriali e artigianali». La vecchia pianta organica prevedeva la presenza in tali zone di un distaccamento permanente operativo 24 ore su 24. Il riordino previsto dal dipartimento prevede invece la presenza nell’area  di una sola caserma di vigili del fuoco volontari, personale non professionista  normalmente impiegato nelle aree a bassa densità abitativa e sicuramente non adatto alle esigenze operative della zona. I sindacati tengono a precisare inoltre che sarebbero 2 i distaccamenti volontari presenti in quelle aree «senza nessun professionista  con un vero presidio operativo, considerando che a margine dell’area Vestina è già attivo il distaccamento Volontario di Montesilvano».

Il presidio di soccorso montesilvanese già attualmente risulta «non adatto alle esigenze operative della zona», spiegano i sindacati, «tenendo conto che il distaccamento è ubicato nel comune di  Montesilvano (quarta città d’ Abruzzo 52.000 abitanti) con svincolo autostradale, gallerie, numerosi insediamenti artigianali industriali, presenza di centri commerciali e numerose strutture alberghiere che fanno aumentare il numero dei residenti nel periodo estivo».«Il paradosso», insistono i sindacati, «è che, se tale pianta organica andasse in porto, presso il Comando di Pescara ci sarebbe addirittura una riduzione di personale, ipotesi davvero grottesca e inaccettabile».Secondo Conapo, Cgil, Uil Pa e Confsal l'ipotesi di riordino «rischia di diventare solo un’operazione di facciata favorendo un soccorso tecnico urgente di serie B , un ulteriore scure per il soccorso al cittadino in quanto pregiudicherebbe la qualità del servizio reso alla cittadinanza e la sicurezza degli stessi operatori».