GIOCHI INSABBIATI

Beach Games a Pescara: gli scandali giudiziari abruzzesi mettono a rischio l’evento

«Si cercano sedi alternative» ma Malagò e Mascia smentiscono

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Beach Games a Pescara: gli scandali giudiziari abruzzesi mettono a rischio l’evento

Il comunicato





PESCARA. Un comunicato ufficiale del Coni del 5 marzo scorso sembra chiudere la partita: Pescara non ospiterà i giochi del Mediterraneo sulla spiaggia nel 2015.
Due giorni dopo il presidente del Coni stesso smentisce proprio nel corso di una visita a Pescara: «per quanto mi riguarda i giochi si faranno qui». Nel frattempo il sindaco Mascia rivela: «a fine gennaio il Coni mi scrisse mostrando preoccupazione per gli scandali giudiziari che stavano interessando la Regione».
La lettera era datata 31 gennaio 2014, solo una settimana prima l’Abruzzo era stato sconvolto dalla Rimborsopoli in Consiglio regionale, 25 amministratori pubblici indagati con l’accusa di aver fatto la cresta sui rimborsi.
Qualche mese prima l’arresto dell’assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis e lo scandalo, anche in quel caso, era finito sui giornali di tutta Italia. Sono questi i motivi per cui qualcosa si sta inceppando?
Ma partiamo dalla fine, il comunicato ufficiale di due giorni fa che in città ha gelato tutti.

«SI CERCANO SEDI ALTERNATIVE»
«Su Pescara, designata per ospitare i primi Beach Games, nel 2015, sono state evidenziate le attuali difficoltà della città a onorare l'impegno, con la conseguente volontà di individuare in Italia ipotesi di sedi alternative per l'evento in oggetto». Questo il passaggio del comunicato ufficiale del Consiglio nazionale del Coni che si e' riunito al Foro Italico, a Roma, tre giorni fa.
Una sorta di fulmine a ciel sereno perché la città abruzzese aveva ottenuto nei mesi scorsi la prestigiosa investitura dall'Assemblea CIJM, riunita a Mersin, superando la candidatura di Marsiglia. Al termine della votazione il presidente del CIJM, Amar Addadi, il presidente del Coni, Malagò, e il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, avevano firmato l'accordo relativo all'assegnazione della manifestazione, che si disputerà dal 21 al 30 agosto 2015. Dieci le discipline in programma.
Poi cosa è successo.

MA MALAGO’ SMENTISCE
«Per quanto mi riguarda, i Beach Games 2015 si faranno qui», ha detto però ieri il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a Pescara a margine del convegno "Etica e sport".
Dunque lui ha sgomberato il campo dalle polemiche su un possibile forfait della manifestazione nel capoluogo adriatico, programmata tra 21 e 30 agosto 2015. «Il 17 marzo - ha spiegato Malagò - avremo un incontro a Roma con i delegati dei Giochi del Mediterraneo per parlare della manifestazione. Ho parlato con il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Nazario Pagano, e con il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, di questioni organizzative. Credo che non ci saranno problemi per lo svolgimento della manifestazione, ma è chiaro che ci vorranno tutte le garanzie».
«In Abruzzo», ha continuato Malagò, «abbiamo diverse importanti realtà ed eccellenze che apprezziamo molto e che rappresentano l'orgoglio dello sport italiano. Abbiamo poi un occhio di riguardo e riserviamo particolare attenzione all'Aquila e a quanto è stato fatto e c'è da fare per lo sport in quell'area colpita dal terremoto.

MASCIA: «PREOCCUPAZIONI PER LE INCHIESTE»
Anche il sindaco Luigi Albore Mascia non arretra: «la prima edizione dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia, si svolgeranno regolarmente a Pescara senza alcun ripensamento né cambio di sede».
Poi è proprio il primo cittadino a lanciare qualche indizio su quali potrebbero essere stati i dubbi, ma di questo non si hanno prove certe.
Lo scorso 31 gennaio è arrivata a Palazzo di città una comunicazione, a firma del segretario Fabbricini e del presidente del Coni Malagò nella quale si esprimevano specifiche preoccupazioni circa la vicenda giudiziaria che stava interessando la Regione Abruzzo, vicenda che, secondo i loro timori, avrebbe potuto avere «forti ripercussioni sulle disponibilità necessarie all’organizzazione dell’evento che presenta alcune esigenze impellenti, come un Piano operativo, un progetto tecnico-finanziario e un business plan».
E in quell’occasione i vertici del Coni hanno chiesto al Comune di Pescara e al sindaco, di «assumere impegni non formali per avviare un percorso», facendo pervenire le considerazioni del primo cittadino supportate da dati «obiettivi e concreti, che consentano di assicurare al Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo la realizzazione del progetto’», dando, anche in questo caso, appuntamento al dopo-Sochi, ossia al loro rientro a Roma dopo i Giochi Olimpici invernali.
«E infatti – ha spiegato Mascia – lo scorso 3 marzo (2 giorni prima del comunicato Coni) ho inviato una mia nota al presidente Malagò e a Fabbricini nella quale ho dato ampie rassicurazione circa la disponibilità e la capacità di organizzare l’evento, ribadendo che le vicende politico-giudiziarie accadute nella nostra Regione, non hanno alterato in alcun modo le nostre ambizioni, le nostre aspettative e le nostre possibilità di garantire una più che perfetta organizzazione».

«SI STA LAVORANDO DA MESI»
Il sindaco sostiene che dopo l’aggiudicazione, avvenuta nel giugno del 2013, il Comitato Promotore ha mandato avanti le fasi organizzative di start up dell’evento: «già nel novembre del 2013, come sindaco ho inviato una prima comunicazione avanzando una prima ipotesi inerente la composizione del Comitato Organizzatore».
Il sindaco assicura di non aver ricevuto alcuna comunicazione circa l’eventuale trasferimento della manifestazione in altra città, «una manifestazione alla quale solo Pescara potrebbe in realtà rinunciare, ma non abbiamo alcuna volontà né tantomeno necessità di farlo. La città è pronta a ospitare un evento che si svolgerà interamente sulle nostre spiagge che già sono attrezzate, in termini di servizi, per la rassegna, e non abbiamo alcuna difficoltà in tal senso».

IL COMITATO ORGANIZZATORE
Nella bozza del comitato organizzatore sono stati inseriti Mario Pescante come presidente onorario, il sindaco come presidente, vicepresidente l’assessore Regionale allo Sport Carlo Masci, il presidente Enzo Imbastaro come presidente del Comitato Regionale d’Abruzzo, Mario Di Marco come Direttore Generale e Paolo De Angelis come Segretario regionale. «Andranno a completare il ‘Comitato Esecutivo di Rappresentanza’», spiega il sindaco, «un rappresentante del Coni Nazionale che potrebbe essere il vicesegretario generale Mornati, l’assessore allo Sport del Comune di Pescara Nicola Ricotta e il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa».
Si pensa poi ad una struttura operativa che secondo la bozza vedrà la presenza del Dirigente allo sport Tommaso Vespasiano, di Stefano Ferranti, Guglielmo Petrosino, Ligia Di Giulio, Fabrizia Graziani, Claudio Garzelli, Marco Mattioli e Cimnaghi,

LA LETTERA AD ADDADI’
Dopo aver appreso dei dubbi espressi dal Coni nel comunicato ufficiale Mascia ha preso carta e penna e scritto una lettera formale al presidente del Comitato dei Giochi, Amar Addadì per invitarlo a Pescara per i sopralluoghi propedeutici all’organizzazione della manifestazione. «Carissimo Amar ad oggi ribadisco la ferma volontà dell’Amministrazione Comunale, unitamente a quella Regionale, di organizzare la prima edizione dei Beach Games, per i quali ci siamo duramente battuti in sede di assegnazione, riuscendo a imporci sull’ambiziosa e prestigiosa candidatura di Marsiglia, e in relazione ai quali le nostre estese e attrezzate spiagge, come Lei ben sa, costituiscono una sicura garanzia di successo della manifestazione».