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Elezioni Pescara, Mascia prepara 55 mila brochure per i pescaresi

Saranno spesi 20 mila euro solo per la spedizione

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Albore Mascia

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PESCARA. Pescaresi: occhio alle cassette della posta perché tra poche settimane potrebbe arrivare la brochure firmata dal sindaco Luigi Albore Mascia.
Si tratta di un opuscolo ideato per informare «le famiglie pescaresi», un vero e proprio «bilancio di fine mandato».
L’idea non è di quelle originali, prima di tutti fu il fascicolo di Silvio Berlusconi «una storia italiana» che secondo i politologi spostò nel 2001 il 3% dei voti. Più recentemente l’iniziativa è stata reinterpretata dall’ormai ex sindaco di Firenze oggi premier Matteo Renzi.
Ora anche Mascia e la sua giunta avranno la brochure celebrativa per dire ai cittadini tutto quello che è stato fatto negli ultimi 5 anni. Un promemoria di chiaro sapore propagandistico che sarà recapitato a casa dei pescaresi a pochi mesi dal voto.
Se Mascia sia il candidato sindaco del centrodestra è ancora un mistero. Lui ci crede, così come il suo partito Forza Italia, continua a sostenerlo. Ma non si arresta il pressing del presidente della Provincia, Guerino Testa, ormai già in campagna elettorale.
E se Testa ha fatto partire una sventagliata di manifesti giganti per le vie della città con lo slogan ‘Noi che amiamo Pescara’ (che di sicuro non sono stati pagati dalla Provincia), Mascia risponde con le brochure che saranno però pagate con i soldi del Comune.

L’amministrazione comunale, da quanto emerge da documenti ufficiali, ha impegnato 20 mila euro per la spedizione di 55 mila copie. A questo costo va aggiunto anche quello per la stampa che al momento non viene indicato in documenti disponibili sull’albo pretorio.
L’esigenza di questa sventagliata di brochure, si legge dall’atto di determinazione del 27 febbraio scorso, è stata espressa dal settore Gabinetto del Sindaco lo scorso 14 febbraio. Per risparmiare si è deciso di indire una procedura di gara per individuare una società «con esperienza nel settore dei servizi postali» a cui affidare la spedizione delle 55 mila copie «in grado di garantire il livello qualitativo del servizio al prezzo più conveniente dell’ente».
Spedirle semplicemente per posta, infatti, sarebbe stato troppo costoso. La spesa presunta stimata è di 0,30 a copia. Così il Comune ha inviato l’invito a 5 società e si aggiudicherà il servizio quella che offrirà il prezzo più basso.
Questa iniziativa non piace a Antonio Blasioli, candidato delle primarie per il Partito Democratico che chiede di spiegare il senso di questa trovata: «Quando dico che tra le prime cose occorre la revisione della spesa comunale mi riferisco proprio a questo. Cosa si sarebbe potuto fare con quei soldi? Per esempio rimettere a norma tre case popolari chiuse e murate dando un tetto a tre famiglie. Oppure si sarebbe potuto contribuire alla retta degli asili di una trentina di bambini ma tanto altro ancora ed invece....»

COMUNE PESCARA DEPLIANT DI FINE MANDATO ADRIATICA_RECAPITI