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Elezioni Pescara, Blasioli si candida e avverte: «la città deve essere di tutti»

Serraiocco: «nessuno oltre me che proponga qualcosa»

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Elezioni Pescara, Blasioli si candida e avverte: «la città deve essere di tutti»

Antonio Blasioli




PESCARA. Mancano dieci giorni alle primarie del centrosinistra mentre in casa centrodestra resta l’incognita.
Il sindaco Luigi Albore Mascia viene costantemente rassicurato da Forza Italia mentre Guerino Testa ha fatto affiggere una sventagliata di cartelloni elettorali dal retrogusto criptico. Non compare infatti mai la parola sindaco ma il tempismo è quantomeno sospetto. Il suo partito (Ndc) lo vorrebbe candidare e non è escluso che ciò avvenga: in questo modo il centrodestra si troverebbe con due candidati, una opzione rischiosissima che porterebbe alla dispersione del voto.
Il centrosinistra, come detto, si avvia invece verso le primarie. Ieri il consigliere comunale del Pd Antonio Blasioli ha presentato ufficialmente la sua candidatura con gli slogan «Pescara città condivisa» e «Avrò cura di te».
«Pescara - ha detto Blasioli - deve essere la città di tutti. I cittadini devono sentirla come propria, mentre gli amministratori non devono pensare di poterla governare senza partecipazione. Abbiamo dunque scelto lo slogan 'Pescara città' condivisa', perchè Pescara deve essere condivisa con tutte le sue anime, cioè il commercio, il turismo, i professionisti. Tra le priorità - ha proseguito - c'è proprio quella di rendere più fattibile la condivisione. Pescara deve essere una città facilmente raggiungibile. Penso quindi ai trasporti, che in questi cinque anni hanno subito il colpo più duro. Inoltre immagino Pescara città dei bambini e quindi molto vivibile anche per gli adulti». Nel corso dell'incontro con la stampa è stato proiettato un video «per far tornare alla mente - ha spiegato Blasioli - quella che è stata Pescara in questi ultimi cinque anni. Noi vogliamo cambiare totalmente pagina».
Alle primarie del centrosinistra del prossimo 9 marzo si sfideranno Marco Alessandrini, consigliere comunale del Pd che si è già candidato sindaco alle ultime elezioni, Moreno Di Pietrantonio, capogruppo del Pd in Comune, Gianni Teodoro, consigliere provinciale e ex assessore comunale ai Lavori pubblici della giunta Mascia, Giorgio D'Amico, già consigliere comunale e assessore in città, e Gianni Cordova, del mondo del volontariato, molto conosciuto per la sua attività con Laad (Lega abruzzese anti droga).
Ha rinunciato alla candidatura invece Enrico Paolini, già vice presidente della Regione Abruzzo all'epoca della giunta Del Turco. Ha deciso però di sostenere Marco Alessandrini.

Intanto nelle prossime ore una delegazione di Italia dei Valori incontrerà alcuni tra i candidati a sindaco: «i criteri individuati dal Coordinamento Provinciale e dagli iscritti per la scelta del candidato da sostenere», spiega Lea Del Greco, vice segretario regionale dell’Idv, «sono lo spessore politico e personale, nonché un programma aderente alle battaglie valoriali, culturali e sociali che il Partito ha condotto nella sua storia più che decennale. Scopo principale degli incontri, pertanto, sarà quello di ascoltare le proposte concrete dei singoli candidati.
Nei giorni scorsi Francesca Ciafardini, segretaria provinciale del Pd di Pescara, ha espresso il suo personale rammarico per la mancanza di una candidatura femminile. «Mi sarebbe piaciuta», aveva sottolineato Ciafardini, «la candidatura di una delle donne democratiche che hanno dimostrato un forte radicamento nella città, come la parlamentare Vittoria D'Incecco, la consigliera regionale Marinella Sclocco, la consigliera comunale Paola Marchegiani, che stanno lavorando bene nei ruoli che ricoprono».
Intanto da settimane l’unico candidato sindaco certo è Vincenzo Serraiocco che contesta l’immobilismo dei partiti ma anche il poco peso che la stampa starebbe dando al suo nome: «impazza il toto nomi e il toto faccia sui giornali, non capisco perché mi escludono essendo stato il primo, nessuno oltre me che dica di voler fare qualcosa. Nel frattempo la città si svuota. Dopo il momentaneo, scongiurato allarme Aeroporto scopriamo che le Ferrovie chiuderanno l’officina di Pescara. Il mio programma dei primi cento giorni prevede la liberalizzazione dei parcheggi per invitare i clienti a comprare nel più bel centro commerciale d’Abruzzo. Darò risposte agli imprenditori con l’aiuto al credito in collaborazione con le strutture preposte e con la creazione della Banca pescarese. Eliminerò le iniquità di Equitalia e Soget che stanno portando al disastro la vita di tanti cittadini. Gestiremo in proprio le riscossioni dei tributi. Mi batterò per il potenziamento del pronto soccorso dando disponibilità ad offrire ogni aiuto del comune».