MILLEPROROGHE

Senato: salvi fino al 2018 i tribunali 'minori' d'Abruzzo

Approvazione definitiva questa mattina al Senato

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Senato: salvi fino al 2018 i tribunali 'minori' d'Abruzzo

ABRUZZO. Con l'approvazione definitiva in Senato del decreto milleproroghe, e' legge la proroga dell'attuazione della riforma per i tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, contenuta nell'articolo 3 bis.

Questi tribunali, «per le perduranti condizioni di inagibilità delle sedi dell'Aquila e di Chieti danneggiate dal sisma del 2009», potranno essere operativi fino al 2018.

La notizia la comunica la senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane: «siamo molto soddisfatti, viene premiato il nostro impegno parlamentare: si tratta di un provvedimento dovuto per evitare di ingolfare ulteriormente il sistema giudiziario nella nostra regione». Per la senatrice in questo modo si è compiuto «un altro passo per agevolare la ricostruzione in Abruzzo dopo la terribile esperienza del terremoto».

La proroga viene concessa a «causa delle perduranti condizioni di inagibilita' delle sedi 'centrali' dei tribunali dell'Aquila e Chieti, che sono stati gravemente danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009 e per le quali sono ancora in corso i lavori di ricostruzione». Proprio su questo punto dell’inagibilità nelle scorse settimane aveva mostrato perplessità il magistrato aquilano David Mancini firmando una nota, contestata da più parti, dell’associazione nazionale magistrati. Per il sostituto procuratore quello indicato nella proroga sarebbe infatti «un dato fuorviante e strumentale poiché tale condizione certamente non sussisterà al settembre 2015, data di scadenza della prima proroga».

A metà gennaio, invece, la Consulta aveva bocciato  il referendum abrogativo della riforma della geografia giudiziaria che era stato chiesto da nove Consigli regionali, tra i quali anche quello dell’Abruzzo: è «inammissibile», avevano decretato i giudici costituzionali. 

La proroga di oggi di quattro anni è sostanzialmente quello che il territorio chiedeva da mesi. Da settembre scorso  è operativo il decreto legislativo delegato n. 155 che ha nei fatti ridisegnato la geografia giudiziaria italiana con la cancellazione di 949 uffici, il 47% di quelli sinora esistenti. Dunque soppressione di 30 tribunali, di 220 sezioni distaccate e di 667 uffici del giudice di pace.