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Abruzzo, 7 milioni di finanziamenti bloccati. Febbo: «colpa dei dirigenti regionali»

L’assessore: «soldi svaniti per inadempienze degli uffici»

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Abruzzo, 7 milioni di finanziamenti bloccati. Febbo: «colpa dei dirigenti regionali»

Mauro Febbo

 

Abruzzo, 7 milioni di finanziamenti bloccati. Febbo: «colpa dei dirigenti regionali»
L’assessore: «soldi svaniti per inadempienze degli uffici»
Abruzzo, finanziamenti, mauro febbo, cotir, partito democratico
ABRUZZO. «Ciò che sta accadendo in Regione Abruzzo è a dir poco sconcertante. Mai ci saremmo aspettati un atto di assoluta infedeltà al datore di lavoro».
E’ arrabbiato l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo all’indomani della manifestazione organizzata nella sede del Cotir dalle sigle sindacali per gli 800 mila euro svaniti nel nulla. «Oggi purtroppo – spiega Febbo - devo denunciare che la situazione di stallo che riguarda i corrispettivi spettanti ai dipendenti  del Cotir, ma anche degli altri Centri di Ricerca, è chiaramente stata causata dall’atteggiamento di ostruzionismo da parte di alcuni dirigenti e funzionari regionali».
Secondo l’assessore  la Legge regionale 59,  approvata in Consiglio Regionale il 18 dicembre 2013, emanata e pubblicata addirittura sulla Gazzetta ufficiale, oggi verrebbe disattesa «dagli stessi dirigenti regionali, alcuni dei quali guarda caso impegnati politicamente, che non hanno attuato il disimpegno di somme iscritte in bilancio che tra l’altro erano palesemente sovrastimate».
Febbo non fa i nomi ma non trattiene la rabbia: «non si è mai verificato nella storia legislativa di questa Regione che una Legge approvata, emanata e pubblicata, quindi in vigore con tutti gli effetti normativi, non venga attuata».
L’assessore ricorda che la giunta aveva   trovato le somme nel Bilancio regionale, «tra l’altro ben “nascoste" nei capitoli del Personale», destinandole ai Centri di Ricerca e ad altri interventi per un totale di oltre 7 milioni di euro:  ai Centri di Ricerca € 800.000, Piano Sociale (rimborsi ai Comuni)  € 2.100.000, Piani di Quartire € 1.500.000, Aiuti Marineria Pescara e Ortona € 810.000,  Cultura l.r. 5 e l.r. 15 € 300.000, Protezione Civile € 400.000, Abruzzo Engineering (liquidazione) € 500.000, Cons. Industriale l'Aquila € 191.000, Comune Poggiofiorito (scuola materna) € 70.000, Enoteca Regionale Ortona € 55.000, Ente Fiera € 150.000, Attività in continuità ex Arssa € 77.000, Abruzzo Lavoro (liquidazione) € 170.000. 
«Ma questo lavoro, ahimè», contesta ancora Febbo, «è stato vanificato e disatteso da qualche dirigente regionale infedele e politicamente impegnato (amministratore del PD) che non applica, senza capirne le ragioni, una Legge regionale approvata e regolarmente in vigore. Su tutto questo chiaramente si dovrà fare chiarezza e soprattutto dovranno essere presi seri provvedimenti nei confronti degli inadempienti». Febbo se la prende anche con i consiglieri ed il segretario regionale del Pd: « a ridosso di una imminente campagna elettorale speculano sulle spalle dei lavoratori facendo chiacchiere e demagogia. Se veramente i consiglieri regionali vogliono risolvere il problema dei Centri di ricerca diano una prova in Consiglio regionale dove la mia legge sul Cria è ferma da 18 mesi: basta avere il coraggio di approvarla, io l'ho scritta, portata e fatta approvare in Giunta».
ABRUZZO. «Ciò che sta accadendo in Regione Abruzzo è a dir poco sconcertante. Mai ci saremmo aspettati un atto di assoluta infedeltà al datore di lavoro».E’ arrabbiato l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo all’indomani della manifestazione organizzata nella sede del Cotir dalle sigle sindacali per gli 800 mila euro svaniti nel nulla. 

 

«Oggi purtroppo – spiega Febbo - devo denunciare che la situazione di stallo che riguarda i corrispettivi spettanti ai dipendenti  del Cotir, ma anche degli altri Centri di Ricerca, è chiaramente stata causata dall’atteggiamento di ostruzionismo da parte di alcuni dirigenti e funzionari regionali».Secondo l’assessore  la Legge regionale 59,  approvata in Consiglio Regionale il 18 dicembre 2013, emanata e pubblicata addirittura sulla Gazzetta ufficiale, oggi verrebbe disattesa «dagli stessi dirigenti regionali, alcuni dei quali guarda caso impegnati politicamente, che non hanno attuato il disimpegno di somme iscritte in bilancio che tra l’altro erano palesemente sovrastimate».Febbo non fa i nomi ma non trattiene la rabbia: «non si è mai verificato nella storia legislativa di questa Regione che una Legge approvata, emanata e pubblicata, quindi in vigore con tutti gli effetti normativi, non venga attuata».

«Ma questo lavoro, ahimè», contesta ancora Febbo, «è stato vanificato e disatteso da qualche dirigente regionale infedele e politicamente impegnato (amministratore del PD) che non applica, senza capirne le ragioni, una Legge regionale approvata e regolarmente in vigore. Su tutto questo chiaramente si dovrà fare chiarezza e soprattutto dovranno essere presi seri provvedimenti nei confronti degli inadempienti». Febbo se la prende anche con i consiglieri ed il segretario regionale del Pd: « a ridosso di una imminente campagna elettorale speculano sulle spalle dei lavoratori facendo chiacchiere e demagogia. Se veramente i consiglieri regionali vogliono risolvere il problema dei Centri di ricerca diano una prova in Consiglio regionale dove la mia legge sul Cria è ferma da 18 mesi: basta avere il coraggio di approvarla, io l'ho scritta, portata e fatta approvare in Giunta».

I SOLDI SVANITI

Oltre agli 800 mila euro destinati ai Centri di ricerca - illustra l'assessore - sono stati destinati 2,1 milioni di euro al Piano sociale per rimborsi ai Comuni, 1,5 milioni ai Contratti di quartiere, 810 mila euro per aiuti alle Marinerie di Pescara e Ortona, 300 mila euro per le leggi regionali sulla Cultura n. 5 e n.15, 400 mila euro per la Protezione civile, 500 mila euro per Abruzzo Engineering (liquidazione), 191 mila euro per il Consorzio industriale dell'Aquila, 70 mila euro per il Comune di Poggiofiorito (scuola materna), 55 mila euro per l'Enoteca regionale Ortona, 150 mila euro per l'Ente Fiera, 77 mila euro per ex Arssa per attività in continuità, 170 mila euro per Abruzzo Lavoro (liquidazione). Per un totale - conclude Febbo - di 7 milioni 193 mila euro

D’ALESSANDRO: «FEBBO SI DIMETTA»

«Febbo si dimettesse da assessore all’agricoltura e non osasse prendere più in giro persone lasciate senza stipendio e senza prospettive. Ha avuto cinque anni, anzi di più, e continua pure a parlare. Non ha più il diritto di parola ma il dovere di fare. Ora si faccia subito una variazione di bilancio, ma vera,  per recuperare i fondi del 2013 entro il prossimo consiglio regionale, cioè 15 giorni». Lo afferma il capogruppo del PD in regione Camillo D’Alessandro. «Febbo come sempre scarica le responsabilità sugli altri – riprende D’Alessandro - ma la verità è una sola: l’assessorato all’agricoltura non ha stanziato i fondi necessari per la copertura dell’esigenze dei centri di  Ricerca».

«Nel bilancio di previsione dello scorso anno, cosi come in quello del 2014, ci sono pochi spiccioli per i centri di ricerca , tra cui il Cotir. Il presunto furbo Febbo poi ha pensato, nel corso degli anni, di praticare variazioni di bilancio, senza però mai riuscire a trovare fondi veri, cioè disponibili. Questa è la vera storia».