CRISI E IMPRESE

Tagli alla Brioni Roman Style, salta l’accordo con i sindacati

Cgil: «la società non ha alcuna intenzione di arrivare ad un accordo»

Redazione Pdn

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Tagli alla Brioni Roman Style, salta l’accordo con i sindacati




PESCARA. Si è tenuto ieri l'incontro tra direzione aziendale Brioni Roman Style e i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Rsu aziendali.
L’azienda dal 9 gennaio scorso ha avviato la procedura di riduzione del personale per 60 unità (operai e impiegati indiretti di produzione).
In un incontro di inizio febbraio erano emerse le condizioni per trovare alcun accordo.
«La Brioni Roman Style», spiega il segretario Filctem Cgil Pescara, Domenico Ronca, «ha avanzato le stesse proposte della riunione precedente senza fare alcun passo in avanti. Ma a quelle avevamo già risposto negativamente. La direzione Brioni Roman Style dimostra di non avere alcuna volontà di voler raggiungere un accordo, ma, al contrario, di volere imporre la sua volontà facendo pagare per intero ai lavoratori il prezzo di una riorganizzazione imposta dall'alto».
I sindacati contestano anche la scelta dell'azienda di tornare indietro persino rispetto alla proposta di incentivo che, ieri e nella riunione precedente, è stata dimezzata nelle quantità economiche rispetto a quella che, essa stessa, aveva avanzato nella riunione del 20 dicembre 2013.
Vista la indisponibilità dell'azienda a proseguire la trattativa i sindacati hanno registrato il mancato accordo che chiude la trattativa tra le parti. La procedura, a questo punto, prevede che la trattativa si sposti in sede Istituzionale; la Provincia di Pescara dovrà quindi convocare le parti e svolgere un ruolo di mediazione per tentare di arrivare ad un accordo che eviti la rottura definitiva.

«Mediazione che, però», fa notare Ronca, «diventa complicata se la direzione aziendale Brioni Roman Style conferma il suo atteggiamento intransigente e indisponibile a nessuna modifica delle sue posizioni».
La Cgil dal canto suo chiede garanzie certe che non vi siano ulteriori procedure di riduzioni di personale, o riorganizzazioni che procurino ulteriori esuberi. Il sindaco dichiara la propria disponibilità ad aprire una procedura di mobilità con il solo requisito della non opposizione al licenziamento con gli incentivi proposti nell'ultimo incontro del 20 Dicembre 2013; disponibilità ad aprire una procedura di cassa integrazione per ristrutturazione individuando i lavoratori da inserire nella procedura con I requisiti di legge (223) e cioè anzianità di servizio, situazione economica e carico di famiglia, esigenze tecnico-produttive; disponibilità a recuperare i lavoratori inseriti nel percorso di cassa integrazione ad altre mansioni attraverso un adeguato percorso di formazione e riqualificazione.
«Su queste basi», assicura Ronca, «si può, ragionevolmente trovare un accordo, se ciò non sarà possibile, sarà la Brioni Roman Style ad assumersi per intero la responsabilità di aver provocato, per la prima volta nella storia delle relazioni industriali tra azienda e sindacati una rottura che avrebbe ripercussioni negative, non solo per azienda e lavoratori, ma per l'intero territorio vestino».