AMBIENTE E PETROLIO

Forest Oil Bomba, i cittadini esultano: «questa battaglia l’abbiamo vinta»

ma il Wwf frena gli entusiasmi

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Forest Oil Bomba, i cittadini esultano: «questa battaglia l’abbiamo vinta»


BOMBA. Il Comitato Via regionale il 20 novembre scorso ha espresso il suo secondo parere negativo contro l’insediamento dell’impianto di estrazione e raffinazione di gas naturale a Bomba della Forest Oil.
Oggi, a tre mesi di distanza, i comitati cittadini che si sono opposti all’impianto festeggiano. Perché?
«Ormai», racconta il presidente del Comitato “Gestione Partecipata Territorio” Massimo Colonna, «sono decorsi i termini per un eventuale ricorso al Tar da parte della Forest Oil e dunque secondo le prime conferme la questione dovrebbe ritenersi conclusa e i cittadini esultano.
«Ogni tanto», continua Colonna, «la storia riserva delle piacevoli sorprese: i “cafoni di Fontamara” questa volta hanno saputo far valere i propri diritti e difendere i propri interessi».
Adesso il Comitato vuole che i terreni occupati siano riportati al loro stato naturale: «pretendiamo il ripristino ambientale».
Ma la storia può davvero dirsi archiviata? C’è da aspettarsi comunque qualche ulteriore strascico.
Il progetto prevedeva la costruzione di una centrale di trattamento del gas, la perforazione di altri tre pozzi oltre ai due già realizzati, e la costruzione di un metanodotto di 7,5 chilometri a due passi dal lago e dalla diga sul Sangro. Un anno fa il Comitato Via ha bocciato il progetto, la Forest ha contestato questa decisione e si è mossa in due direzioni: facendo ricorso al Tar ritenendo carenti le motivazioni della bocciatura e chiedendo allo stesso Comitato Via un riesame dell’argomento con la presentazione di ulteriori documenti. Il Tar qualche mese dopo ha sospeso il parere negativo, il Via ha dovuto riaffrontare la questione, bocciata per la seconda volta, come detto, a novembre 2013.
La Forest però non sta a guardare e nei mesi scorsi aveva annunciato la richiesta alla Regione Abruzzo di un risarcimento di oltre 140 milioni di euro in caso di bocciatura definitiva del progetto.

MA IL WWF FRENA

MA IL WWF FRENA
«Il ricorso al Tar c'è», annuncia però Fabrizia Arduini del Wwf che smentisce così il comitato, «e stiamo preparando i documenti per opporci. Il fraintendimento è dovuto al fatto che non è un ricorso autonomo come dice il legale Herbert Simone, ma per motivi aggiunti che è sempre un ricorso al Tar. Forest ha impugnato il parere negativo Via del 20.11.2013 con ricorso per motivi aggiunti nell'ambito del procedura 262/12 TAR Pescara».
 L'udienza si terrà il 17 aprile 2014.A IL WWF FRENA
«Il ricorso al Tar c'è», annuncia però Fabrizia Arduini del Wwf che smentisce così il comitato, «e stiamo preparando i documenti per opporci. Il fraintendimento è dovuto al fatto che non è un ricorso autonomo come dice il legale Herbert Simone, ma per motivi aggiunti che è sempre un ricorso al Tar. Forest ha impugnato il parere negativo Via del 20.11.2013 con ricorso per motivi aggiunti nell'ambito del procedura 262/12 TAR Pescara». L'udienza si terrà il 17 aprile 2014.