USCITE D'EMERGENZA

Aeroporto Pescara, Cna: «la Regione sblocchi subito i 5 milioni di euro»

Intanto un nuovo problema si abbatte sullo scalo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1842

Aeroporto Pescara, Cna: «la Regione sblocchi subito i 5 milioni di euro»

PESCARA.  «La Regione dica se intende difendere, e come, il suo unico aeroporto, uscendo da una gestione improvvisata e pasticciata. E sblocchi soprattutto il finanziamento di 5 milioni di euro necessario alla sua sopravvivenza». E’ questa la richiesta che arriva dal presidente della Cna Abruzzo, Italo Lupo, secondo il quale, in assenza di risposte immediate, «il destino dello scalo abruzzese appare compromesso, più che sul futuro, addirittura già nel presente».

Una settimana fa il governo Letta  ha impugnato la norma con cui la Regione avrebbe dovuto finanziare per più di 5 milioni di euro le attività dell'aeroporto. Non è la prima volta che accade in quanto su impugnativa del governo la Corte Costituzionale, con sentenza n. 69/2013, aveva già dichiarato incostituzionale un'analoga norma («è un aiuto di Stato») della stessa Regione Abruzzo con la quale si disponeva un identico finanziamento a favore della Societa' Saga SpA. Per la Cna questa storia sarebbe rivelatrice di «una certa dose di improvvisazione» con il risultato di vedere allontanarsi l’erogazione di una somma necessaria alla sua sopravvivenza.

«Non è insomma tollerabile», attacca Lupo, «la leggerezza con cui l’argomento è stato affrontato, quando è in gioco la vita dell’unica infrastruttura in grado di collegare l’Abruzzo con l’Europa e il mondo. La Regione deve dunque trovare il sistema, anche attraverso forme diverse e innovative, per riassegnare all’aeroporto quanto gli occorre, mobilitando anche risorse private».

«UNA NUOVA TEGOLA»

Lupo, poi, si dice “sconcertato” per la nuova tegola abbattutasi sulla SpA che gestisce lo scalo.

La Regione, infatti, come scritto oggi dalla stampa locale, avrebbe richiesto alla Saga i giustificativi di un vecchio finanziamento di 2 milioni di euro. Se i documenti non dovessero arrivare il gestore dovrebbe restituire i soldi concessi. Ma per la Saga i documenti sono già tutti a disposizione della Regione e questa mossa è sembrata ad alcuni un segnale che ci sia un piano ben preciso per ostacolare lo sviluppo dell’aeroporto.

 «Gli accertamenti legati a un vecchio contributo rischiano di rappresentare la mazzata finale», sostiene il capo della Cna.

Quanto alla Saga, Lupo invita il presidente Laureti a farsi interprete, «in modo più autonomo e coraggioso», del destino della struttura. «Mesi fa - rivela così - gli abbiamo proposto un percorso, legato ad una azione di marketing a più ampio raggio, soprattutto in direzione degli enti locali e del mondo dell’impresa, rimasto lettera morta. Se ci sono studi e ricerche interessanti nel cassetto del presidente Laureti, lo invitiamo a tirarli fuori e usarli».

Il presidente regionale della Cna, infine, rivolge un appello al mondo dell’impresa e alle istituzioni locali: «Ci sono enti locali che investono risorse ingenti in sagre, auto blu e portaborse, e neppure un centesimo su una struttura che porta ricchezza alle comunità locali. E lo stesso vale – spiace dirlo – per associazioni d’impresa o gli imprenditori del turismo, la cui unica preoccupazione è quella di accaparrarsi una sedia nel consiglio di amministrazione della Saga o al più di regolare il traffico dei taxi che accedono all’aeroporto. Nel nostro piccolo, due anni fa abbiamo partecipato alla ricapitalizzazione della SpA: come noi, ne sono certo, altri sarebbero in grado di fare la stessa cosa: perciò è il momento di passare dalle parole ai fatti».

SALTA L’AUDIZIONE DELL’ASSESSORE AI TRASPORTI
Era prevista ieri a L’Aquila l’audizione dell’assessore ai Trasporti in Commissione Vigilanza ma l’incontro è saltato. Lo scorso 31 gennaio era stato il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, a richiedere al presidente della Commissione di Vigilanza Gino Milano di convocare l’ audizione.
Giovedì l’assessore Morra ha inviato una nota per informare i consiglieri che il piano marketing dello scalo, che avrebbe dovuto essere approvato entro il 2013 ed è tuttora fermo al palo, non è di competenza del suo assessorato bensì di quello del suo collega Di Dalmazio.
«Certo», commenta Caramanico, «nulla impediva di comunicare nei giorni scorsi alla presidenza della Commissione di rivolgere l’invito all’assessore ‘competente’, avremmo guadagnato tempo, visto che  le questioni che attendono di essere chiarite sono così gravi da richiedere interventi tempestivi, basti pensare che sono prossimi a scadere i contratti con i fornitori e con la Ryanair. Si tratta di una lotta contro il tempo per evitare di portare la struttura dello scalo aeroportuale di Pescara a un vero e proprio fallimento. Questo sarebbe un danno grave per l’economia della nostra Regione e per il personale della struttura, che conta circa 300 addetti. Mi auguro che il prossimo 6 marzo si possano approfondire in Commissione Vigilanza tali questioni e sapere se e in quale misura siano stati erogati i finanziamenti previsti per il 2013».
SALTA L’AUDIZIONE DELL’ASSESSORE AI TRASPORTI

Era prevista ieri a L’Aquila l’audizione dell’assessore ai Trasporti in Commissione Vigilanza ma l’incontro è saltato. Lo scorso 31 gennaio era stato il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, a richiedere al presidente della Commissione di Vigilanza Gino Milano di convocare l’ audizione.Giovedì l’assessore Morra ha inviato una nota per informare i consiglieri che il piano marketing dello scalo, che avrebbe dovuto essere approvato entro il 2013 ed è tuttora fermo al palo, non è di competenza del suo assessorato bensì di quello del suo collega Di Dalmazio.«Certo», commenta Caramanico, «nulla impediva di comunicare nei giorni scorsi alla presidenza della Commissione di rivolgere l’invito all’assessore ‘competente’, avremmo guadagnato tempo, visto che  le questioni che attendono di essere chiarite sono così gravi da richiedere interventi tempestivi, basti pensare che sono prossimi a scadere i contratti con i fornitori e con la Ryanair. Si tratta di una lotta contro il tempo per evitare di portare la struttura dello scalo aeroportuale di Pescara a un vero e proprio fallimento. Questo sarebbe un danno grave per l’economia della nostra Regione e per il personale della struttura, che conta circa 300 addetti. Mi auguro che il prossimo 6 marzo si possano approfondire in Commissione Vigilanza tali questioni e sapere se e in quale misura siano stati erogati i finanziamenti previsti per il 2013».