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Elezioni Pescara, Fi non ha più dubbi: «è Mascia il candidato sindaco»

Riconfermato anche Brucchi a Teramo

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Elezioni Pescara, Fi non ha più dubbi: «è Mascia il candidato sindaco»

Mascia




ABRUZZO. Alla fine il sindaco Luigi Albore Mascia l’ha spuntata.
Dopo settimane di attesa ieri da Roma è arrivata la conferma. In base alla linea di principio stabilita alla riunione della Commissione Matteoli delle candidature di maggio secondo il quale i sindaci uscenti di Forza Italia sono tutti ricandidati «per Teramo e Pescara i candidati sono Brucchi e Mascia». La questione è chiusa, come ha confermato il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano.
«Ho rappresentato la situazione in Abruzzo e si è parlato soprattutto del caso di Pescara». All'attenzione della riunione ricognitiva di tutti i coordinatori regionali di Forza Italia, sempre secondo quanto riferito da Pagano, anche Teramo, Montesilvano e Silvi.
Il ricorso alle primarie, quindi, non è previsto e a questo punto a Pescara il presidente della Provincia Guerino Testa (Ncd) è stato tagliato fuori. Lui aveva chiesto espressamente che a decidere fossero i cittadini e non la politica romana. Ma il suo pressing è servito a poco. Nei giorni scorsi aveva ritirato le dimissioni da presidente della Provincia e si era rimesso al lavoro con l’idea di «fare il bene della città» proprio in vista della imminente campagna elettorale.
A questo punto Testa potrebbe correre da solo con il suo partito, rompendo dunque la compattezza con i berlusconiani e riflettendo maggiormente gli umori dei due partiti nazionali, sempre più lontani. 

Curiosa controtendenza dei vertici politici rispetto all'opinione dei lettori di PrimaDaNoi.it espressa nel nostro sondaggio che ad oggi non lascia scampo al sindaco uscente Mascia che racimula un misero 23% di persone che lo vorrebbero nuovamente candidato mentre il 34% non vorrebbe candidati nè Mascia nè Testa. Il presidente della provincia sarebbe stato invece un buon candidato sindaco per il 42% delle circa 3000 persone che hanno votato.
Il Pd, invece, dopo la caduta di Attilio di Mattia a Montesilvano e la ‘congiura’ dei 13, starebbe pensando di far cadere sia il governo provinciale di Testa che l’amministrazione Mascia, due iniziative che in campagna elettorale potrebbero rappresentare un duro colpo.
«Non abbiamo bisogno di fare falli di reazione, ma vedremo se e' il caso di evitare l'accanimento terapeutico e di staccare la spina a due amministrazioni inefficienti», ha spiegato Toni Castricone, parlamentare abruzzese del Pd. «Il presidente della Provincia Guerino Testa - ha detto Castricone - non ha i numeri da anni e basti vedere cosa e' stato costretto a fare per approvare il bilancio. Lo stesso si dica per il sindaco Luigi Albore Mascia, che non ha fatto nulla durante il suo mandato. Un eventuale epilogo anticipato della loro esperienza rispetto alla loro capacita' realizzativa non cambia nulla perche' zero hanno fatto e zero farebbero in questi mesi».

I SONDAGGI
Intanto ieri la giornata in casa centrodestra è stata tutta impegnata a smentire le voci di un sondaggio che Forza Italia avrebbe commissionato ad “Euromedia Research” di Alessandra Ghisleri, che vedrebbe Gianni Chiodi staccato da Luciano D’Alfonso di dieci punti e al terzo posto, dietro i grillini che al momento non hanno ancora presentato un loro candidato.
«È una clamorosa bufala», ha commentato Pagano. «Questa notizia potrebbe essere stata diffusa al solo fine di influenzare e fuorviare gli elettori. Se così fosse, sarebbe particolarmente grave. Ad oggi, ripeto, Forza Italia non ha commissionato sondaggi al alcuna società. Trattandosi di un fatto estremamente grave, segnaleremo la violazione all’AGCom per gli approfondimenti di rito».
Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, e Lanfranco Venturoni, capogruppo del Nuovo Centrodestra confermano che l’unico sondaggio ufficiale è quello reso noto da Scenaripolitici.com il 27 gennaio, che evidenzia un significativo vantaggio del centrodestra, valutato al 34%, contro il Movimento 5stelle (29%) e centrosinistra (28,5%), anche in assenza di una alleanza con l’Udc.

MONTESILVANO FUTURA: «PETRICCA E’ UN EROE»
Il  coordinatore e portavoce del gruppo Montesilvano Futura  ringrazia pubblicamente il presidente del Consiglio dimissionario Fabio Petricca: «ha dimostrato senso di responsabilità e di attaccamento alle Istituzioni per avere evitato alla città di subire ulteriori danni da parte della classe dirigente uscente. Se taluni lo considerano un vigliacco che pugnala alle spalle, per la maggioranza dei cittadini è un eroe che ha rinunciato alla seconda carica pubblica, la più ambita, per scongiurare ulteriori danni che l’amministrazione di centro sinistra era sul punto di provocare. Dissociarsi da una maggioranza inoperosa e boriosa è stato un atto coraggioso che fa onore al nostro eroe al quale chiedo di presentare la candidatura a sindaco della nostra città». 
MONTESILVANO FUTURA: «PETRICCA E’ UN EROE»

Il  coordinatore e portavoce del gruppo Montesilvano Futura  ringrazia pubblicamente il presidente del Consiglio dimissionario Fabio Petricca: «ha dimostrato senso di responsabilità e di attaccamento alle Istituzioni per avere evitato alla città di subire ulteriori danni da parte della classe dirigente uscente. Se taluni lo considerano un vigliacco che pugnala alle spalle, per la maggioranza dei cittadini è un eroe che ha rinunciato alla seconda carica pubblica, la più ambita, per scongiurare ulteriori danni che l’amministrazione di centro sinistra era sul punto di provocare. Dissociarsi da una maggioranza inoperosa e boriosa è stato un atto coraggioso che fa onore al nostro eroe al quale chiedo di presentare la candidatura a sindaco della nostra città».