POLITICA

Caduta Di Mattia, Forza Italia: «rifiuti, tasse e Urbanistica: ha fallito su tutto»

«Dietro di lui nelle occasioni importanti l’immancabile D’Alfonso»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2508

Caduta Di Mattia, Forza Italia: «rifiuti, tasse e Urbanistica: ha fallito su tutto»

Caduta Di Mattia, Forza Italia: «rifiuti, tasse e Urbanistica: ha fallito su tutto» 
«Dietro di lui nelle occasioni importanti l’immancabile D’Alfonso»
Montesilvano, ottavio de martinis, paolo cilli, attilio di mattia
MONTESILVANO. Domenica le dimissioni di massa dei 13 consiglieri comunali che hanno fatto cadere il governo Di Mattia.
Ieri le prime dichiarazioni del sindaco che tornerà a parlare anche questa mattina in conferenza stampa, in Comune.
Il sindaco sostiene di essere stato fatto fuori perché avrebbe tentato di cambiare la città. 
Ma i consiglieri di Forza Italia Ottavio De Martinis e Paolo Cilli non sanno se ridere o piangere dopo aver letto quelle dichiarazioni, che definiscono «l’ennesimo, e per fortuna ultimo, atto esilarante compiuto durante il proprio mandato».
«E’ davvero divertente», continuano i due, «pensare che sia davvero convinto di quello che scrive e del fatto che la sfiducia possa, in qualche modo, essere collegata alla difesa degli interessi dei cittadini».
Secondo i due esponenti di minoranza proprio quelli che per Di Mattia sarebbero meriti  rappresentano per l’opposizione «quanto di più negativo un sindaco avrebbe dovuto pensare di fare per la propria città».
Sulla revoca del bando rifiuti «nessun risparmio ha portato», dicono De Martinis e Cilli. «La raccolta differenziata prevista dal bando annullato avrebbe portato sempre maggiori risparmi in futuro; l’annullamento ci ha invece destinato a mantenere le spese attuali per i prossimi anni senza graduali risparmi e senza quella serie di servizi che si erano pensati per il bene della città. Inoltre come si fa a parlare di evitati salassi quando proprio con l’ultimo bilancio si è provveduto ad aumentare TARSU dell’11% e IMU al massimo abruzzese?»
I due consiglieri comunali ricordano poi che durante tutta la campagna elettorale e nei due anni di amministrazione si sono attesi sviluppi in merito al «fantomatico» “arrow bio” ma «nulla ha prodotto se non un bonifico di 80mila euro (soldi pubblici) inviato ad una ditta israeliana per uno studio di fattibilità».
E poi c’è il capitolo sempre più controverso per Montesilvano, quello dell’edilizia. Il sindaco si vanta di aver chiuso le porte alla speculazione edilizia «ma forse non si è accorto», insistono Cilli e De Martinis, «di quanto il settore sia in crisi e di quanto importante sarebbe stato trovare soluzioni idonee alla sopravvivenza dell’edilizia negli ultimi anni in totale agonia».
Sulla “spending review” nessun elogio dai consiglieri di minoranza: «la sua amministrazione verrà sicuramente ricordata come quella degli inutili contributi, degli esosi incarichi e dello staff presidenziale con Capo di Gabinetto da 100mila euro l’anno».
L’ultimo rinnovo era stato firmato proprio qualche giorno fa. 
C’è poi la parentesi dei ‘poteri forti’. Ieri Di Mattia ha dichiarato che queste ‘entità’ non meglio identificate che muoverebbe i fili della città dalle retrovia non si sono palesati durante il suo mandato. 
Ma su questo punto i due consiglieri di minoranza sono in disaccordo: «in tutte le occasioni importanti immancabile è stata la presenza di Luciano D’Alfonso. Anziché parlare delle coltellate altrui – concludono i Consiglieri Comunali di Forza– pensi alle tante che lui ha inferto alla città dalla quale è stato assente per mesi e che grazie a lui è balzata agli onori della cronaca per presunto razzismo, prostituzione e box del sesso. Se anziché esibirsi in ridicole autodifese riflettesse su tutto questo, avrebbe esaurienti risposte alle sue domande e capirebbe cosa i tredici uomini di Piazza Salotto intendono riservare alla città».

MONTESILVANO. Domenica le dimissioni di massa dei 13 consiglieri comunali che hanno fatto cadere il governo Di Mattia.Ieri le prime dichiarazioni del sindaco che tornerà a parlare anche questa mattina in conferenza stampa, in Comune.Il sindaco sostiene di essere stato fatto fuori perché avrebbe tentato di cambiare la città. Ma i consiglieri di Forza Italia Ottavio De Martinis e Paolo Cilli non sanno se ridere o piangere dopo aver letto quelle dichiarazioni, che definiscono «l’ennesimo, e per fortuna ultimo, atto esilarante compiuto durante il proprio mandato».«E’ davvero divertente», continuano i due, «pensare che sia davvero convinto di quello che scrive e del fatto che la sfiducia possa, in qualche modo, essere collegata alla difesa degli interessi dei cittadini». Secondo i due esponenti di minoranza proprio quelli che per Di Mattia sarebbero meriti  rappresentano per l’opposizione «quanto di più negativo un sindaco avrebbe dovuto pensare di fare per la propria città». Sulla revoca del bando rifiuti «nessun risparmio ha portato», dicono De Martinis e Cilli. 

«La raccolta differenziata prevista dal bando annullato avrebbe portato sempre maggiori risparmi in futuro; l’annullamento ci ha invece destinato a mantenere le spese attuali per i prossimi anni senza graduali risparmi e senza quella serie di servizi che si erano pensati per il bene della città. Inoltre come si fa a parlare di evitati salassi quando proprio con l’ultimo bilancio si è provveduto ad aumentare TARSU dell’11% e IMU al massimo abruzzese?»

I due consiglieri comunali ricordano poi che durante tutta la campagna elettorale e nei due anni di amministrazione si sono attesi sviluppi in merito al «fantomatico» “arrow bio” ma «nulla ha prodotto se non un bonifico di 80mila euro (soldi pubblici) inviato ad una ditta israeliana per uno studio di fattibilità».

E poi c’è il capitolo sempre più controverso per Montesilvano, quello dell’edilizia. Il sindaco si vanta di aver chiuso le porte alla speculazione edilizia «ma forse non si è accorto», insistono Cilli e De Martinis, «di quanto il settore sia in crisi e di quanto importante sarebbe stato trovare soluzioni idonee alla sopravvivenza dell’edilizia negli ultimi anni in totale agonia». Sulla “spending review” nessun elogio dai consiglieri di minoranza: «la sua amministrazione verrà sicuramente ricordata come quella degli inutili contributi, degli esosi incarichi e dello staff presidenziale con Capo di Gabinetto da 100mila euro l’anno».L’ultimo rinnovo era stato firmato proprio qualche giorno fa. C’è poi la parentesi dei ‘poteri forti’.  Ieri Di Mattia ha dichiarato che queste ‘entità’ non meglio identificate che muoverebbe i fili della città dalle retrovia non si sono palesati durante il suo mandato.  Ma su questo punto i due consiglieri di minoranza sono in disaccordo: «in tutte le occasioni importanti immancabile è stata la presenza di Luciano D’Alfonso. Anziché parlare delle coltellate altrui – concludono i Consiglieri Comunali di Forza– pensi alle tante che lui ha inferto alla città dalla quale è stato assente per mesi e che grazie a lui è balzata agli onori della cronaca per presunto razzismo, prostituzione e box del sesso. Se anziché esibirsi in ridicole autodifese riflettesse su tutto questo, avrebbe esaurienti risposte alle sue domande e capirebbe cosa i tredici uomini di Piazza Salotto intendono riservare alla città».