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Pescara, giovedì in piazza la rabbia dei commercianti di tutto l'Abruzzo

Parteciperà anche la marineria

Redazione Pdn

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Pescara, giovedì in piazza la rabbia dei commercianti di tutto l'Abruzzo




PESCARA. La situazione è tragica. Decine di saracinesche ogni mese costrette ad abbassarsi per sempre.
La città è strozzata dalla crisi e nelle ultime settimane ci ha pensato la Tares a dare la mazzata finale. Bollette esorbitanti sono state recapitate a bar, parrucchieri, ristoranti, pub a causa della nuova aliquota che ha fatto schizzare in alto le tariffe con aumenti che sono arrivati in alcuni casi fino al 500%.
Nei giorni scorsi il comitato No Tares ha incontrato in Comune l’assessore Filippello che ha promesso che «la porta è aperta». Ma i commercianti chiedono risposte immediate perché ogni giorno che passa la situazione si fa sempre più drammatica.
Proprio per questo è stato lanciato lo slogan "Riapriamo Pescara" che i commercianti pescaresi grideranno in piazza giovedì prossimo. Piccoli, medi e grandi imprenditori sfileranno in corteo e manifesteranno davanti al Comune per il rilancio economico della città.
Accanto a loro ci saranno anche gli artigiani e la marineria. La manifestazione è stata presentata ieri dai promotori. Aderiscono all'iniziativa Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confesercenti, oltre alle associazioni di via e alla marineria pescarese.
Il corteo prenderà il via alle 11 da piazza della Repubblica, sfilerà lungo corso Vittorio Emanuele e raggiungerà piazza Italia e Palazzo di Città, dove si svolgerà il presidio finale. Commercianti e artigiani dicono «no alla tares, no alla chiusura di corso Vittorio Emanuele e no all'abusivismo».
Al contrario bisognerebbe concentrarsi sul «rilancio di porto, aeroporto, ferrovie e alta velocità, sul piano parcheggi e sugli interventi urgenti sulla rete fognaria».
L'invito a partecipare è rivolto anche ai cittadini e a tutti i protagonisti dell'economia pescarese. L’invito al Comune è quello di cambiare immediatamente le regole «non possiamo più aspettare». Intanto oggi a Roma oltre 2.000 imprenditori abruzzesi manifesteranno. 

LA MANIFESTAZIONE DIVENTA REGIONALE     

   Sulla falsariga della grande giornata di mobilitazione, che ha visto oggi a Roma la presenza di oltre 60.000 piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato, anche le corrispondenti organizzazioni provinciali di Chieti, L’Aquila e Teramo hanno deciso di condividere l’iniziativa di giovedì 20.

         E quindi non solo il mondo imprenditoriale pescarese, ma quello dell’intero Abruzzo si concentrerà nella città adriatica per far sentire la voce degli operatori che, oggi più che mai, vivono una situazione di difficoltà estrema, che ha messo in ginocchio migliaia di aziende e con esse l’intero sistema Italia. «Una grande manifestazione», spiegano i promotori, «che allarga i suoi confini per esprimere all’intera classe politica tutta la rabbia, il malcontento e l’esasperazione di chi non riesce più a disporre degli strumenti basilari per sopravvivere, e continuare a far fronte a questo difficilissimo momento». Una mobilitazione che sfilerà in un corteo dalla vecchia stazione, percorrendo Corso Vittorio Emanuele fino alla sede del Comune di Pescara, «che in questo caso rappresenterà idealmente tutte le istituzioni che stavolta dovranno ascoltare fino in fondo, e con un’attenzione fino ad oggi mancata, il profondo grido di dolore delle nostre aziende, che oggi più che mai vogliono e pretendono risposte concrete e soddisfacenti».