OMICIDIO

Lite in strada per la musica troppo alta: ucciso a colpi di cacciavite

La vittima è un giovane originario di Pescasseroli

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2002

Lite in strada per la musica troppo alta: ucciso a colpi di cacciavite




ROMA. E’ stato ucciso in modo violento e brutale Carlo Macro, 30 anni, originario di Pescasseroli.
Il giovane fino all’anno scorso aveva gestito un albergo nel comune abruzzese (Il Faggio Rosso), insieme alla mamma e al fratello, poi dato in gestione. Nella notte tra domenica e lunedì la tragedia. L’uomo è stato pugnalato con un cacciavite al petto, da un cittadino indiano di 57 anni, White Klifford Joseph.
E' successo in strada intorno alle 2 di notte in via Garibaldi, a Roma. Il 57enne è stato arrestato per omicidio dai carabinieri del Nucleo operativo di Trastevere.
Secondo quanto ricostruito dai militari Carlo Macro avrebbe trascorso la serata con il fratello, di 36 anni, in un locale in zona Gianicolo, e prima di tornare a casa si sarebbero fermati ad ascoltare un po' di musica nella loro auto, parcheggiata accanto alla roulotte dove viveva l'indiano. Ma i due non pensavano che li abitasse qualcuno ed anche per questo avevano lasciato l'autoradio accesa.
Quest'ultimo svegliato dalla musica e infastidito da quel rumore si sarebbe avvicinato al veicolo dei due fratelli. Prima un'accesa discussione poi l’uomo avrebbe preso un cacciavite di 30 centimetri, con il quale avrebbe colpito in pieno petto il 30enne. Il ferito è stato trasportato in ospedale dal fratello, ma è morto, a casua delle gravi ferite riportate. I sanitari hanno avvisato i carabinieri che hanno ricostruito l'accaduto e arrestato il 57enne con l'accusa di omicidio.