LA PROTESTA

Ortona, appello di Sel: «salviamo il mercato coperto»

«Operazione che non porta vantaggio alla comunità»

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ORTONA PARCO CIAVOCCO





ORTONA. Patrizio Marino, consigliere comunale di Sel, ha incontrato gli operatori del mercato coperto e i rappresentanti di categoria per presentare una proposta alternativa allo spostamento del mercato e avere un confronto sulle eventuali proposte di recupero e rilancio della struttura.

Si tratta di una prima iniziativa nata per scoraggiare l’amministrazione comunale che vorrebbe spostare il mercato coperto sopra il parcheggio Ciavocco e abbattere la vecchia struttura. «A tutt’oggi», spiega Marino, «non sono ben chiare le intenzioni dell’amministrazione comunale, a chi si voglia affidare la vecchia struttura e con quali intenzioni. Noi pensiamo che, vista l’esperienza dell’Odeon, non sia il caso di ripetere l’operazione abbattendo una struttura che sta caratterizzando da sessant’anni il centro cittadino e che è stata progettata dallo studio del famoso architetto Quaroni. È un’operazione che non porta vantaggio alla collettività, anzi la priva dell’ennesima struttura cara alla storia recente degli ortonesi».
Con altre iniziative Sel vuole coinvolgere tutta la cittadinanza e difendere il mercato coperto anche in vista di un rilancio.
L’amministrazione D’Ottavio lo scorso anno ha affidato l’incarico a tre architetti per un progetto preliminare di un nuovo mercato coperto che dovrebbe sostituire l’attuale e che dovrebbe sorgere in Via D’Annunzio, a metà strada tra il Castello Aragonese e la fermata degli autobus, proprio sopra il parcheggio del Ciavocco.
«C’era bisogno di una nuova progettazione?», chiede Marino. «Noi pensiamo che i soldi per la progettazione si potevano spendere per ristrutturare e mettere in pinea efficienza l’attuale struttura del mercato coperto. Gli operatori che hanno le loro attività fisse e quelli che occupano i banchi centrali aspettano da anni una messa in piena efficienza della struttura. Secondo loro lo spostamento sarà la morte del mercato coperte e delle attività lavorative che coinvolgono almeno un centinaio di famiglie».

«La nuova struttura progettata è di gran lunga più piccola dell’attuale, con una sala di 390 metri quadrati contro gli 800 della struttura di via Cavour», analizza il consigliere Marino. « I box per le attività commerciali fisse sono appena 5, del tutto insufficienti rispetto alle attuali presenze all’interno del mercato, che ne conta una ventina e poi i box avrebbero l’apertura solo all’esterno, su Via D’Annunzio e non all’interno del mercato».
Attualmente nel mercato coperto ci sono circa 60 banchi mobili, tutti locati, e 7 aree a terra. Ogni giovedì, in occasione del mercato settimanale, viene occupata una superfice all’aperto in Vico degli Aranci, di circa 150 mq, assegnata a 9 produttori. Nel periodo agosto-settembre occorre utilizzare un’area analoga in piazza Plebiscito per la vendita dei pomodori. «Si può facilmente concludere», chiude Marino, «che, considerata la necessità delle aree indispensabili per la circolazione degli utenti, la struttura progettata è del tutto insufficiente e lacunosa».

STRUTTURA DI 600 MQ
Tommaso Coletti (Pd) chiarisce che è stato redatto un progetto per il recupero e l’adeguamento sismico del Palazzo di Città dal costo previsto di oltre un milione di euro per partecipare ad un bando regionale su una misura appositamente finalizzata al recupero dei municipi d’Abruzzo. «Siamo in attesa dell’esito di tale procedura per avere il finanziamento e per poter appaltare successivamente i lavori».
Per quanto riguarda invece il mercato coperto, «considerato lo stato di degrado della struttura, l’idea prevalente è quella di ricostruire il mercato coperto con le stesse caratteristiche che hanno ispirato il famoso architetto Quarone citato dal consigliere Marino, destinando il nuovo immobile a parcheggi sotterranei, a gallerie con negozi ed a sede unica di tutti gli uffici comunali. Uno studio di fattibilità è stato già realizzato senza spendere un euro», sottolinea il consigliere Tommaso Coletti. «Questa proposta di recupero e riqualificazione, dal costo di circa 4 milioni di Euro, qualora dovesse essere realizzata, verrebbe finanziata con i proventi della vendita del patrimonio non utilizzato a fini istituzionali da parte del Comune». 
«Il mercato coperto», continua Tommaso Coletti, «potrebbe essere ricollocato anche all’interno di questa nuova struttura ma resterebbero le problematiche legate al traffico e alle criticità dell’area retrostante soprattutto nel giorno del mercato settimanale, nonché alla localizzazione del mercato e alla sua accessibilità e raggiungibilità da parte dei cittadini e degli operatori. Per questa ragione si è pensato ad una delocalizzazione del mercato coperto. Una delle ipotesi è proprio quella di utilizzare l’area adiacente il parcheggio Ciavocco, e non sopra come erroneamente sostenuto, con un progetto di riqualificazione sulla cui proposta di progetto preliminare già si è avuto un preventivo parere positivo della soprintendenza». 
La struttura sarebbe di circa 600 metri quadrati e non di 390 come dichiarato dal consigliere Marino e, secondo il progetto preliminare, si avrebbero anche una decina di box che potrebbero essere affidati in gestione a commercianti interessati all’interno di una galleria con porticato adiacente Via Luisa d’Annunzio.
STRUTTURA DI 600 MQ

Tommaso Coletti (Pd) chiarisce che è stato redatto un progetto per il recupero e l’adeguamento sismico del Palazzo di Città dal costo previsto di oltre un milione di euro per partecipare ad un bando regionale su una misura appositamente finalizzata al recupero dei municipi d’Abruzzo. «Siamo in attesa dell’esito di tale procedura per avere il finanziamento e per poter appaltare successivamente i lavori».Per quanto riguarda invece il mercato coperto, «considerato lo stato di degrado della struttura, l’idea prevalente è quella di ricostruire il mercato coperto con le stesse caratteristiche che hanno ispirato il famoso architetto Quarone citato dal consigliere Marino, destinando il nuovo immobile a parcheggi sotterranei, a gallerie con negozi ed a sede unica di tutti gli uffici comunali. Uno studio di fattibilità è stato già realizzato senza spendere un euro», sottolinea il consigliere Tommaso Coletti.

 «Questa proposta di recupero e riqualificazione, dal costo di circa 4 milioni di Euro, qualora dovesse essere realizzata, verrebbe finanziata con i proventi della vendita del patrimonio non utilizzato a fini istituzionali da parte del Comune». «Il mercato coperto», continua Tommaso Coletti, «potrebbe essere ricollocato anche all’interno di questa nuova struttura ma resterebbero le problematiche legate al traffico e alle criticità dell’area retrostante soprattutto nel giorno del mercato settimanale, nonché alla localizzazione del mercato e alla sua accessibilità e raggiungibilità da parte dei cittadini e degli operatori. Per questa ragione si è pensato ad una delocalizzazione del mercato coperto. Una delle ipotesi è proprio quella di utilizzare l’area adiacente il parcheggio Ciavocco, e non sopra come erroneamente sostenuto, con un progetto di riqualificazione sulla cui proposta di progetto preliminare già si è avuto un preventivo parere positivo della soprintendenza». La struttura sarebbe di circa 600 metri quadrati e non di 390 come dichiarato dal consigliere Marino e, secondo il progetto preliminare, si avrebbero anche una decina di box che potrebbero essere affidati in gestione a commercianti interessati all’interno di una galleria con porticato adiacente Via Luisa d’Annunzio.