LA POLEMICA

Di Primio contro vescovo: «non so che intenzioni abbia ma a Chieti mai un centro per immigrati»

«la sinistra farebbe di tutto, io non ci penso nemmeno»

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Di Primio contro vescovo: «non so che intenzioni abbia ma a Chieti mai un centro per immigrati»




CHIETI. Una notizia che ogni tanto rispunta fuori e il sindaco puntualmente smentisce: la possibilità di un centro di accoglienza per immigrati nell’ex caserma Berardi, a Chieti.
Se ne parlerà probabilmente il prossimo 10 marzo quando in città arriverà il ministro Cécile Kyenge per partecipare ad un incontro organizzato dall’arcivescovo Bruno Forte sul tema dell’immigrazione. Parteciperanno alla tavola rotonda, dal titolo ‘Check point Italia: dal sud del mondo in cerca di speranza’ anche il parroco di Lampedusa, don Stefano Nastasi e il sottosegretario Giovanni Legnini.
Ma su Facebook Di Primio frena gli entusiasmi di chi starebbe pensando di far diventare Chieti uno snodo di accoglienza, in stile Lampedusa ma soprattuto rassicura il suo elettore medio che non condivide questa ipotesi: « Leggo la notizia che più volte ho smentito della possibilità di fare a Chieti, alla caserma Berardi, un centro di prima accoglienza per immigrati. Addirittura questo sarebbe il progetto del vescovo che ha invitato il ministro Kyenge a Chieti. Non so cosa voglia fare il vescovo, una cosa è certa, la Berardi non è a disposizione del vescovo e della Kyenge. Anche se certa sinistra farebbe di tutto per avere un centro per immigrati a Chieti io non ci penso nemmeno. Non è un problema di insensibilità o razzismo, è un problema di difesa dei miei cittadini quella struttura è nel centro della città quindi inidonea ad ospitare funzioni come quelle di un centro di prima accoglienza». Di Primio ricorda inoltre che la Berardi, che ha chiuso i battenti a settembre 2012, è del Ministero della difesa fino al 13 febbraio.
«Se entro quella data i militari non dichiarano di volerci svolgere attività connesse ai militari (il centro non lo è), la struttura avendola io richiesta (insieme all'ex ospedale militare) dovrebbe passare in proprietà del Comune. Quindi, occhi aperti considerato che al governo ci sono rappresentanti del PD, ma tranquilli che Chieti non ospiterà nessun centro d'accoglienza.