IL CASO

Doposcuola a Celano, la responsabile alle Politiche giovanili punta… sulla sua associazione

Corsi per gli studenti a cura della Amalthea della presidente del Consiglio

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Doposcuola a Celano, la responsabile alle Politiche giovanili punta… sulla sua associazione




CELANO. Angela Taccone, presidente del Consiglio Comunale di Celano, responsabile delle Politiche Giovanili promuove un progetto per il dopo scuola che avrà l’obiettivo di «agevolare le famiglie ed in particolare i genitori impegnati con il lavoro».
Ma l’iniziativa coinvolgerà anche una associazione (Amalthea) di cui Taccone è presidente. Tuttavia per partecipare bisognerà pagare: una quota associativa di 20 euro più 30 euro per un ‘abbonamento’ mensile, oppure 10 euro a settimana o tra i 12 euro e i 7 euro per ogni singola lezione. Insorge il gruppo consiliare del Pd secondo il quale questa trovata «ha dell’incredibile».
I corsi sono partiti oggi e si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 16,30 alle 19,30, e riguardano le materie di Diritto ed Economia. Le lezioni saranno a cura di due giovani volontari e si terranno in locali messi a disposizione dal Comune ovvero l’edificio scolastico di Madonna delle Grazie
«È l’ennesimo sciagurato annuncio dell’amministrazione comunale», denunciano i consiglieri di minoranza. « Le lezioni saranno tenute da due volontari appena diciottenni. Ci chiediamo come sia possibile che un Sindaco e un vice Sindaco assessore alla Pubblica Istruzione, benché perennemente assenti, abbiano avallato una simile iniziativa mettendo addirittura a disposizione i locali di una scuola pubblica, contribuendo a disorientare le famiglie di Celano, senza una benché minima garanzia a tutela dei nostri giovani e delle loro famiglie. Un tentativo becero di strumentalizzare scuola e giovani che avrebbero invece bisogno di ben altre attenzioni e iniziative. Educare ed essere responsabili dei bambini, dei ragazzi, è una cosa seria e l'Amministrazione dimostra anche in questo caso di non avere la benché minima idea di come si affronta una problematica così delicata».

TACCONE: «ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO»

Taccone respinge le accuse: «l’associazione da me presieduta non ha scopo di lucro e ci sarà la pubblicazione annuale on-line del rendiconto. Il mio sogno è di poter offrire opportunità a giovani neo laureati in attesa di occupazione di potersi impegnare personalmente nel seguire i giovani in difficoltà nello studio.  Ho voluto creare questa associazione privatamente perché la stessa cosa non mi sarebbe stata possibile nel Comune in quanto ci sarebbe stato un aggravio di costi per stipendi a dipendenti. Lo stabile che tanto ha fatto parlare, verrà richiesto, non essendo ancora nelle nostre disponibilità, con una eventuale delibera di giunta nella quale l'associazione ne chiede di poter usufruire dello stabile comunale creando una convenzione con il comune stesso, impegnandosi ad occuparsi gratuitamente nel doposcuola di un certo numero di studenti e giovani di famiglie particolarmente svantaggiate economicamente, ovviamente consigliate dall'ufficio del sociale».

Per quanto riguarda le quote «essendo questo progetto ancora un work in progress, esse sono puramente  indicative ma certamente cercheremo di poterle adeguare soprattutto al ceto medio basso della popolazione,  da rendere la struttura accessibile a tutti. Ci tengo a precisare però che le stesse quote serviranno anche e soprattutto per la stipula di un'assicurazione con la quale tutelare gli associati ed i terzi che transiteranno nella struttura».