VERGOGNA INFINITA

Pescara, San Silvestro: rispunta l’ipotesi della torre salva-antenne

Proposta di delibera della maggioranza, Mascia accetterà?

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Pescara, San Silvestro: rispunta l’ipotesi della torre salva-antenne

L'ipotesi di torre




PESCARA. Una super torre di 275 metri (circa 50 piani di un palazzo) per risolvere definitivamente il problema delle emissioni pericolose su Colle San Silvestro.
Una idea già circolata in passato (si pensò ad una installazione sul quartiere Pretaro a Francavilla) che non aveva convinto fino in fondo né il sindaco né il comitato dei cittadini che puntano al risultato completo, ovvero alla delocalizzazione delle antenne. Anche perché San Silvestro ormai da quasi due anni è stato dichiarato sito non idoneo ed è stato formalmente escluso dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze dall’Agcom.
Adesso, però, quella vecchia ipotesi della torre salva antenne acquista nuova forza e si sposta a Pescara dal momento che compare in una proposta di delibera che coinvolge il Consiglio comunale, chiamato a decidere.
Il firmatario è il consigliere di maggioranza Vincenzo Berghella, presidente della commissione sanità del Comune: il documento è dell’ottobre scorso e a metà gennaio è arrivato il parere tecnico favorevole del dirigente competente, Gaeteano Silveri, in quanto l’atto è stato ritenuto «di natura programmatica, nel rispetto delle competenze indicate nelle legge regionale 45 del 2004».
Sarà l’assise civica a dover dire l’ultima parola e chissà se Mascia, dopo le varie rassicurazione sulla delocalizzazione, se la sentirà di fare questo passo indietro. Nell’ultimo anno ha ripetuto decine e decine di volte che l’unica soluzione era lo spostamento definitivo dei 17 tralicci che ospitano in totale 58 emittenti.
A luglio scorso aveva addirittura annunciato che la «delocalizzazione è vicinissima» ed è difficile immaginare che volesse giocare sull’equivoco di un eventuale trasloco dall’attuale posizione alla torre di 275 metri.

«UNA TORRE SALVA ANTENNE CHE DIVENTA TURISTICA»
Nella proposta di delibera Berghella chiede di dare mandato al sindaco e alla giunta di consentire alle emittenti radiotelevisive che trasmettono sulla collina di San Silvestro di risanare i loro impianti realizzando la torre, «alta almeno 150 metri» su cui posizionare tutte le loro antenne. « Gli obiettivi» si legge nella relazione tecnico sanitaria, «sono ridurre l’inquinamento elettromagnetico come vuole la popolazione residente ed evitare il totale spegnimento degli impianti».
Anche perché, si sottolinea nella relazione, «la delocalizzazione in altro sito che porterebbe un peggioramento qualitativo dei servizi radiotelevisivi per circa 300.000 utenti».
A giovarne, ovviamente, le emittenti che hanno calcolato che i costi di costruzione e manutenzione di una piattaforma marina saranno proibitivi e si sono lungamente opposti alla delocalizzazione. Il Tar ha dato loro ragione (giudicando lo spostamento forzoso), dunque la delocalizzazione delle antenne su una piattaforma marina non avverrà mai, ormai lo hanno capito tutti. A disposizione, però, ci sono altri 128 siti regionali.
Due le possibili altezze della torre: 175 o 275 metri. Secondo un parere approfondito dell’Arta datato 26 ottobre 2011 questo progetto, nella versione da 275 metri abbatterebbe in maniera decisiva le emissioni elettromagnetiche che «sarebbero largamente sotto il limite di 6 volt per metro in tutto il colle San Silvestro». Si parla di circa 1,8 volt per metro.
«Inoltre la torre, grazie alla sua altezza, potrebbe diventare un’attrazione turistica come punto panoramico e quindi volàno di riqualificazione sia ambientale che economico dell’intera zona».
Il costo della sua costruzione sarebbe a carico delle emittenti radiotelevisive che hanno già dato la loro disponibilità a realizzare il progetto.

BLASIOLI: «BARRICATE IN AULA»
Contrario a questo progetto il consigliere del Pd, Antonio Blasioli, che parla di «atteggiamento passivo fino ad oggi e gravemente contraddittorio della giunta Mascia».
Per Blasioli il sindaco uscente si sarebbe distinto solo per «il tono leggendario e profetico sulla definitiva delocalizzazione delle antenne dal colle ma in realtà non è stato fatto un solo passo in avanti».
La proposta di Berghella viene invece definita «quanto di peggio possa esserci per la nostra città, perché significa rivedere il preventivo orientamento contrario del Consiglio al reinserimento di San Silvestro tra i siti di piano. Insomma nessun passo avanti in questi 5 anni ma addirittura dei passi indietro perché San Silvestro già dal 2002 non è più tra i siti in cui è possibile istallare delle antenne. Tutti sappiamo che la procedura della delocalizzazione è una procedura lunga e complessa ma indietreggiare così significa indebolire qualsiasi ipotesi di delocalizzazione che riteniamo possibile, visto che il tavolo regionale ha riconosciuto l’esistenza di ben 128 siti nella sola Regione Abruzzo. Chiediamo quindi al Sindaco ed alla Giunta di prendere le distanze da questa proposta di delibera altrimenti saremo costretti alle barricate in aula».
Alessandra Lotti