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Montesilvano, Di Mattia dice sì alla tassa di soggiorno

Fino a due euro al giorno per ogni turista

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Attilio Di Mattia

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Montesilvano, Di Mattia dice sì alla tassa di soggiorno
Fino a due euro al giorno per ogni turista
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MONTESILVANO. Dopo le proteste delle associazioni di categoria il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, dice sì alla tassa di soggiorno che partirà da gennaio 2015. 
«Questo perché», spiega il primo cittadino, «una volta istituita l’imposta, vogliamo avere il 2014 per costruire un piano turistico calato perfettamente alle esigenze della città e condiviso con le associazioni di categoria e gli operatori turistici della città. Vogliamo, cioè, arrivare a progettare gli interventi turistici nelle tempistiche più adeguate con la certezza della copertura finanziaria».
Il sindaco si aspetta, dunque, una ampia partecipazione alla costruzione del piano turistico.
Di Mattia ha chiesto al presidente di Commissione, Fabio Vaccaro, di portare la  delibera in commissione in settimana con precise indicazioni, dalle esenzioni, ad esempio, che devono comprendere i ragazzi fino a 14 anni e le persone da 65 anni in su. 
«Voglio che la delibera approdi presto in Consiglio», insiste Di Mattia, «per poter finalmente avere il tempo di programmare gli interventi con la sicurezza, ribadita anche nel corso del conclave, di arrivare compatti anche per l’approvazione di questa azione. Inoltre, sono a ribadirlo per evitare inutili strumentalizzazioni, nessuno ha mai parlato di istituire una tassa pari a 5 euro giornalieri. La tassa varierà in base alla qualità della struttura ricettiva e comunque non supererà l’euro e mezzo, due per le strutture 4 e 5 stelle».
MONTESILVANO. Dopo le proteste delle associazioni di categoria il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, dice sì alla tassa di soggiorno che partirà da gennaio 2015. «Questo perché», spiega il primo cittadino, «una volta istituita l’imposta, vogliamo avere il 2014 per costruire un piano turistico calato perfettamente alle esigenze della città e condiviso con le associazioni di categoria e gli operatori turistici della città. Vogliamo, cioè, arrivare a progettare gli interventi turistici nelle tempistiche più adeguate con la certezza della copertura finanziaria».Il sindaco si aspetta, dunque, una ampia partecipazione alla costruzione del piano turistico.Di Mattia ha chiesto al presidente di Commissione, Fabio Vaccaro, di portare la  delibera in commissione in settimana con precise indicazioni, dalle esenzioni, ad esempio, che devono comprendere i ragazzi fino a 14 anni e le persone da 65 anni in su. 

 

«Voglio che la delibera approdi presto in Consiglio», insiste Di Mattia, «per poter finalmente avere il tempo di programmare gli interventi con la sicurezza, ribadita anche nel corso del conclave, di arrivare compatti anche per l’approvazione di questa azione. Inoltre, sono a ribadirlo per evitare inutili strumentalizzazioni, nessuno ha mai parlato di istituire una tassa pari a 5 euro giornalieri. La tassa varierà in base alla qualità della struttura ricettiva e comunque non supererà l’euro e mezzo, due per le strutture 4 e 5 stelle».

OPERATORI DICONO NO

Gli operatori delle strutture ricettive turistiche di Montesilvano aderenti al Comitato AlberghiAmo hanno organizzato un incontro dibattito, (lunedì 10 ore 16.00 presso l'hotel duca degli Abruzzi),  il cui tema sarà “Tassa di soggiorno? No, grazie”.

E’ stata invitata anche l'amministrazione comunale. 

«Ci pare opportuno precisare che la posizione politica assunta dall’amministrazione comunale»,  spiegano Adriano Tocco, (Hotel Adriatico), Daniela Renisi, (Hotel Antagos), Stefania Tontodonati, (Hotel Prestige), «relativamente alla vicenda di approvare immediatamente la tassa di soggiorno e di posticipare l'entrata in vigore al 2015, è oggetto di forte ed irreversibile disapprovazione da parte degli operatori del settore, poiché significa fare i conti senza l'oste. Nell'attuale grave congiuntura economica, contrassegnata da un crollo verticale delle presenze e in mancanza di un Piano Turistico che sia almeno triennale e concretamente operativo, è inutile solo ipotizzare sulla carta un innalzamento dei prezzi sul mercato quale quello che la tassa di soggiorno andrebbe a determinare.  Riteniamo dunque sia opportuno aprire un dibattito in ordine al futuro sviluppo della vocazione turistica della città di Montesilvano, che solo dopo aver ristabilito tale vocazione, potrà richiedere dunque tale imposta/gabella. Tale depressione della vocazione turistica è inammissibile che gravi solo ed esclusivamente sulle imprese ricettive turistiche che viceversa debbono sopportare una pressione fiscale letale».