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Fotovoltaico Celano, Tar accoglie ricorso della Toto

Pd a Piccone: «attenzione alle prossime mosse»

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Fotovoltaico Celano, Tar accoglie ricorso della Toto

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CELANO. Il Tar ha accolto il ricorso della ditta Toto sul progetto dell’impianto fotovoltaico di 16 mega watt di energia nella zona Paludi.
L'impianto per la produzione di energia pulita occuperà un'area di circa 90 ettari e garantirà alle casse comunali un introito stimato di circa 100 milioni per tutta la durata ventennale del contratto.
Ma adesso proprio l’amministrazione guidata dal deputato del Nuovo Centro Destra, Filippo Piccone, si dice però pronto a ricorrere al Consiglio di Stato perché con questo passaggio il Comune perderebbe incentivi per 16milioni di euro.
Il bando era stato vinto nei mesi scorsi dalla ditta marchigiana Troiani e Ciarrocchi ma il gruppo Toto ha contestato una serie di anomalie che il tribunale amministrativo ha sposato. Il contratto di aggiudicazione, era stato denunciato nel ricorso, era stato firmato dal Comune di Celano con la società di progetto non con il soggetto giuridico che ha vinto. Il sindaco Piccone ha sempre respinto queste ricostruzione spiegando che le società di progetto sono una prassi, e che per l’amministrazione «non ci sono irregolarità».
Ora che succede? Il Pd locale teme che le beghe giuridico-amministrative paralizzino il progetto e facciano male alle casse pubbliche.
I consiglieri Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino si dicono «stupiti» di come il sindaco «di fronte ai gravi rischi che stiamo correndo, continui a minimizzare i fatti. Quasi che non si renda conto della situazione. Chiediamo al sindaco di agire nell’interesse esclusivo del Comune, valutando ogni conseguenza delle azioni che si andranno a compiere. Già oggi le conseguenze del ritardo della realizzazione del Parco fotovoltaico e il mancato introito delle somme spettanti al Comune ha paralizzato l’attività dell’Ente».
«All’inizio dell’anno», analizzano i consiglieri, «le casse comunali hanno registrato un disavanzo di 145mila euro nonostante che Piccone abbia già utilizzato i 632mila euro di avanzo dell’anno 2012, gli 830mila euro di anticipo del fotovoltaico, i 594mila euro derivanti dai fondi CIPE destinati alla ricostruzione post-sisma, i 381mila euro dei MAP ancora da restituire alla Protezione Civile.
Ad oggi il Comune riesce a sopravvivere solo grazie ai soldi presi in prestito dalla banca».
Per questo il Pd vede nei soldi del fotovoltaico «l’unica risorsa in grado di evitare la bancarotta al comune di Celano. Per questo siamo preoccupati di come verrà gestita la fase successiva alla sentenza del TAR. Perché eventuali ulteriori errori e sottovalutazioni esporrebbero il Comune a conseguenze gravissime, non più riparabili dal punto di vista economico».