INCHIESTE

Ecosfera, D’Alfonso pronto ad incassare un nuovo proscioglimento in vista delle elezioni

Il 3 febbraio udienza sull’inchiesta Ecosfera

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Luciano D'Alfonso

Luciano D'Alfonso




ABRUZZO. La giustizia affossa, la giustizia innalza agli onori. Di questi tempi le sentenze emesse devono fare i conti con il clima di campagna elettorale.
E’ stato questo uno degli aspetti che hanno fatto determinare Luciano D’Alfonso a chiedere il rito abbreviato, una scelta che deve aver reputato vincente il che deve far pensare inevitabilmente che gli elementi a disposizione dell’accusa siano largamente insufficienti.
Così il 3 febbraio con molta probabilità l’ex sindaco di Pescara andrà verso un proscioglimento uscendo definitivamente dall’inchiesta Ecosfera, quella che aveva portato all’arresto bis di Lamberto Quarta, ex braccio destro di Del Turco (condannati in Sanitopoli) e che vede tra gli indagati anche l’attuale vicepresidente Alfredo Castiglione.
Tempi veloci per D’Alfonso dunque anche perché il tribunale è riuscito a risolvere un problema che era stato sollevato all’ultimo minuto dalle difese circa la possibile incompatibilità del giudice.
Il presidente del tribunale dell'Aquila, Ciro Riviezzo, ha assegnato al giudice Italo Radoccia il procedimento relativo a D’Alfonso.
Il cambio di giudice segue un'istanza dei legali di D'Alfonso per definire nel più breve tempo possibile la posizione dell'indagato. La decisione è emersa nell'udienza preliminare in Tribunale all'Aquila. Il presidente Riviezzo ha ritenuto che, facendolo giudicare nel merito dall'attuale giudice per l'udienza preliminare, Giuseppe Romano Gargarella, quest'ultimo, dovendo leggere tutte le carte e valutare, sarebbe divenuto in seguito incompatibile nei confronti degli altri indagati, per i quali ancora non è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Il rito abbreviato, infatti, accorcia i tempi e consente di essere giudicati senza il filtro dell'udienza preliminare, in cambio di uno sconto di un terzo della pena.
L'urgenza di D'Alfonso è giustificata in vista dell'impegno politico che potrebbe vederlo candidato alla presidenza della Giunta regionale d'Abruzzo e prima ancora alle primarie del centrosinistra.
Anche per l'attuale vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, è stato disposto il rito abbreviato.
Per D’Alfonso però i guai giudiziari non sono terminati: tra i processi ancora ai primissimi stadi c’è quello denominato Mare-Monti e poi ci sono gli appelli che pure stanno per giungere in dirittura d’arrivo.