LA PROTESTA

Provincia L’Aquila, zero fondi alla Cultura. Istituzioni furiose con Del Corvo: «miopi e bugiardi»

Che fine hanno fatto i 200 mila euro promessi?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2860

Provincia L’Aquila, zero fondi alla Cultura. Istituzioni furiose con Del Corvo: «miopi e bugiardi»



L’AQUILA. La Provincia de L’Aquila ha azzerato il capitolo di spesa relativo alla Cultura per gli anni 2012 e 2013 e le istituzioni culturali della del territorio sono infuriate.
Nel 2012 il settore non ha ricevuto da parte della Provincia dell’Aquila alcun contributo. A giugno pareva che la situazione si stesse risolvendo. Nuove promesse sono arrivate anche a settembre e poi à dicembre, con gli amministratori, presidente Antonio Del Corvo compreso, dicono gli enti culturali, che assicuravano un raddoppio del contributo al fine di compensare il dovuto per i due anni mancanti.
Qualche giorno fa si è confermata la nefasta previsione: zero euro a disposizione e il mondo della Cultura oggi protestano per la «totale inattendibilità della Provincia dell'Aquila» e per il «vergognoso scarica barile tra i livelli istituzionali ed amministrativi» all’interno dell’Ente.
I vari componenti della Commissione consiliare qualche mese fa avevano assicurato l’individuazione dei fondi: in un primo tempo pari complessivamente a 200.000 euro successivamente misteriosamente ridotte a 100.000. Ora la cifra è scesa ancora arrivando a toccare… lo zero.
«Tutto azzerato», protestano le istituzioni culturali, «perché il capitolo dedicato è stato svuotato in favore delle cure termali, certamente utili ma che non dovrebbero essere ascrivibili ai contributi destinati già ad altro».

«AMMINISTRAZIONE MIOPE»

Questa mattina in conferenza stampa per far sentire la propria voce c’erano Istituzione Sinfonica Abruzzese, Solisti Aquilani, Società della Musica B. Barattelli, L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione, Gruppo E-Motion, Harmonia Novissima, Associazione Culturale Amiternum, Associazione musicale Athena, Il Teatro dei Colori, Teatro Zeta, Arti e Mestieri di Giancarlo Genitlucci).
Il presidente dell’ISA Antonio Centi è stato il primo a prendere la parola: «non possiamo chiudere i bilanci e questa amministrazione miope non ne comprende neanche la gravità».
Centi ha parlato di «notizie interne ed indirette», dal momento che non «è possibile interloquire con chi non risponde più neanche alle lettere ufficiali. Dopo i vari felici proclama a mezzo stampa del presidente Del Corvo e dell’assessore Scoccia, per aver trovato i fondi per il settore cultura, negli ultimi giorni la cifra è stata prima dimezzata e poi azzerata. Questa resistenza negativa sta ponendo L’Aquila e il suo territorio provinciale sotto una brutta luce che certamente non aiuta a risollevare le città e il territorio dalla forte crisi che ormai sentiamo da anni».

Antonio Massena, de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione, ha detto senza troppi giri di parole: «se la Provincia non ci vuole più sostenere sarebbe opportuno lo dicesse». Massena ha ricordato che l’ultima riunione con Scoccia si è svolta a novembre: «ci era stato confermato il contributo, una variazione nel complesso più sostanziosa per recuperare i due anni. Ma siccome noi non siamo bugiardi prima di iscrivere nel bilancio anche quest’altra annualità attendiamo di capire gli esiti».
Anche Massimo Coccia (Harmonia Novissima) si è scagliato contro l’Ente provinciale: «c’era certezza assoluta del contributo 2013, così hanno sempre risposto fino a pochi giorni fa, ora più nulla. C’è un regolamento al quale bisogna attenersi, un regolamento con dei requisiti precisi che determina i contributi ordinari, la burocrazia che smentisce se stessa porta alla morte di tutto; il dubbio di un dirigente non può inficiare l’attività peraltro già svolta con serietà e precisione».
Francesca La Cava, Gruppo E-Motion, ha spiegato che la sua era l’unica associazione di danza contemporanea in Abruzzo a essere finanziata dal Ministero: «avremmo iniziato ad ottenere da quest’anno il contributo provinciale, per noi sono importanti anche soltanto poche migliaia di euro, questi fondi sono vitali per l’accesso al FUS».
Altri interventi da parte del maestro Gatano Di Bacco, Vittorio Antonellini, Fabrizio Pezzopane, Gentilucci, tutti concordi nel trovare altre soluzioni e altre strategie per cambiare la situazione.
Giorgio Paravano, segretario generale dell’ISA è andato giù duro: «se l’assessorato non gestisce più soldi e la parte amministrativa non ha intenzione di trovare soluzioni si rende necessaria la cancellazione dell’assessorato e la destituzione dell’assessore che percepisce uno stipendio e destinarlo ad altre finalità».
Il presidente Antonio Centi ha lanciato ‘Gli Stati Generali della Cultura in Abruzzo’, input lanciato un paio di anni fa dal Sole 24 Ore a livello nazionale: «si rende ora necessario applicarlo a livello locale per interloquire con tutti i sistemi che contribuiscono al rilancio del territorio regionale».

GLI ALTRI ENTI CONTINUANO A CONTRIBUIRE

«Cerchiamo la trasparenza e la proponiamo noi per primi», HA DETTO Centi mostrando il prospetto della contribuzione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese dal 2006 al 2013. «Il taglio è netto e deciso, ma mentre le altre amministrazioni hanno continuato a sostenerci, con evidenti sacrifici, la Provincia dell’Aquila nelle ultime due annualità ha riempito le caselle del nostro prospetto, come quello degli altri enti culturali, di bugie che non aiutano a superare la situazione corrente».
 

ANNO

 MIBAC

 REGIONE ABRUZZO

 PROVINCIA DELL'AQUILA

 COMUNE DELL'AQUILA

 TOTALI

2006

 € 1.390.000,00

 €             940.000,00

 €                         41.000,00

 €                     53.000,00

 € 2.424.000,00

2007

 € 1.420.000,00

 €             940.000,00

 €                         41.000,00

 €                     53.000,00

 € 2.454.000,00

2008

 € 1.420.000,00

 €             920.000,00

 €                         41.000,00

 €                     53.000,00

 € 2.434.000,00

2009

 € 1.548.000,00

 €             770.000,00

 €                         41.000,00

 €                                -  

 € 2.359.000,00

2010

 € 1.420.000,00

 €             370.000,00

 €                         30.750,00

 €                     53.000,00

 € 1.873.750,00

2011

 € 1.450.000,00

 €             350.000,00

 €                         30.000,00

 €                     53.000,00

 € 1.883.000,00

2012

 € 1.450.000,00

 €             560.000,00

 €                                     -  

 €                     53.000,00

 € 2.063.000,00

2013

 € 1.420.000,00

 €             560.000,00

 €                                     -  

 €                     53.000,00

 € 2.033.000,00