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Aeroporto Pescara, Consiglio comunale compatto per evitare la chiusura notturna

A maggio l’Enac dovrà decidere

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Aeroporto Pescara, Consiglio comunale compatto per evitare la chiusura notturna

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PESCARA. Un intervento di sindaco e giunta per la riapertura tempestiva dell’aeroporto d’Abruzzo ventiquattro ore su ventiquattro.
E poi istituzione di una delegazione di Consiglieri comunali che possano incontrare il ministro Lupi per riaffermare l’importanza dello scalo per i collegamenti e l’economia di Pescara e dell’intera regione, incontro che dovrà svolgersi prima della costituzione della cabina di regia per valutare il Piano aeroporti.
E’ questo l’ordine del giorno approvato ieri sera dal Consiglio comunale con i 19 voti a favore dell’intera assemblea al termine della seduta svoltasi in formula aperta per consentire l’audizione degli stakeholder, ossia portatori di interesse come il presidente della Saga Laureti.
In seguito della soppressione del volo notturno di Poste italiane, l’aeroporto rischia la chiusura delle ore notturne e cioè nell’arco della giornata che va dalle ore 22 alle ore 6. Entro il prossimo 30 maggio l’Enac dovrà certificare la resa dello scalo abruzzese, pena il rischio di declassamento. 

Considerato che il Ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi ha dichiarato che l’aeroporto dell’Abruzzo è tra i 16 aeroporti di interesse nazionale e che dal 14 giugno dovrebbe partire un importante collegamento con Mosca , a questo punto il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno in cui invita il sindaco e la giunta «ad attivarsi affinchè l’aeroporto di Pescara possa essere autorizzato celermente a essere aperto per tutte le ventiquattro ore, considerato che l’aeroporto d’Abruzzo non è solo un aeroporto civile ma anche a servizio di enti dello Stato, e considerate le esigenze sanitarie (trasporto malati e organi da trapiantare), di Protezione civile e della guardia costiera e comunque per almeno 18 ore, in luogo delle 16 ore che si prospetta nell’immediato futuro, al fine di garantire l’assistenza ai voli in arrivo a Pescara oltre l’orario».
Laureti non ha nascosto le difficoltà di riuscire a far decollare lo scalo in termini di numero di passeggeri «se le infrastrutture che abbiamo attorno non sono all'avanguardia».
Bisognerà vedere cosa deciderà l’Enac mentre Saga tira la cinghia anche a causa dei 5,5 milioni del piano marketing della Regione momentaneamente congelati dalla Consulta, giudicati «aiuti di Stato che falsano la concorrenza».