Abruzzo. Dossier Ue su L’Aquila, «il caso non è chiuso»

Galtieri e Ludovici: «attaccano Søndergaard per nascondere la mala gestione»

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Abruzzo. Dossier Ue su L’Aquila, «il caso non è chiuso»





L’AQUILA. «La Commissione controllo bilancio dell’Ue non ha affatto chiuso il dossier, ma Rivellini non lo sa poiché è raramente attivamente presente ai lavori della commissione parlamentare».
Lo assicurano Roberto Galtieri, consigliere speciale per l'Italia dell'onorevole Søren Bo Søndergaard e Angelo Ludovici, responsabile organizzativo regionale del PdCI
La precisazione arriva dopo che la settimana scorsa proprio Rivellini aveva spiegato che il caso aquilano era chiuso e non ci sarebbe stata nessuna ripercussione sulla città terremotata ‘assolta’ dall’Europa sul caso del Progetto Case.
La relazione dell'europarlamentare danese di Sinistra unitaria europea-Sinistra verde nordica aveva ipotizzato, alzando un polverone di polemiche , la restituzione di 350 milioni di euro stanziati dal Fondo di solidarietà europeo.
«La relazione Sondergaard ha solo tentato di infangare l'Italia», ha attaccato Rivellini (Forza Italia). «E tutto ciò è avvenuto proprio quando, su proposta delle istituzioni locali abruzzesi, abbiamo intrapreso un percorso per escludere dai limiti del patto di stabilità la città dell'Aquila per gli investimenti legati alla ricostruzione».
Ora però Galtieri e Ludovici sostengono che la faccenda non possa ancora ritenersi conclusa e tirano in ballo anche la senatrice Stefania Pezzopane e Massimo Cialente. I due avevano attaccato l’eurodeputato di estrema sinistra sostenendo di non averlo mai visto in città.

«I due schieramenti, si fa per dire, poiché troppo spesso uniti, per difendersi dalla mala gestione attaccano il relatore del Parlamento europeo Søren Søndergaard. Da quanto affermano risulta palese che nessuno di loro ha letto però il suo rapporto, né ha seguito il dibattito in commissione parlamentare europea. Né hanno ascoltato le dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa il 4 novembre 2013 tenuta all’Aquila».
Il rapporto riprende i dati della Corte dei Conti europea «che nessuno ha smentito, nemmeno la Commissione europea», sottolineano Galtieri e Ludovici che continuano: «il procuratore distrettuale antimafia, Fausto Cardella, dopo la lettura del rapporto Sondergaard ha affermato: “Da una prima lettura non ci sono spunti nuovi, almeno per quanto riguarda la Procura, si parla del passato, anche se l’atteggiamento di vigilanza e attenzione contro le infiltrazioni mafiose nell’Aquilano è sempre massimo”. Dov’è il problema per Cialente, Rivelini, Pezzopane e company ? Cosa ha affermato in conferenza stampa l’onorevole Søndergaard ? Che se i fondi fossero stati utilizzati correttamente molte migliaia in più di Aquilani avrebbero avuto un tetto in Aquila piuttosto che restare in albergo, per esempio, con grande risparmio per l’erario i cui proventi sarebbero potuti essere utilizzati invece per la ricostruzione. La Commissione europea, l’esecutivo Ue, smentendo anche se stessa, cerca di difendersi attaccando il rapporto Søndergaard: in realtà attacca la Corte dei Conti europea, ma non lo fa apertamente. E lo fa per difendersi dal peggiore degli scenari possibili, quello di una possibile oggettiva accusa di complicità. Cosa pensare altrimenti se già il 19 ottobre 2009 l’onorevole Søndergaard chiedeva alla Commissione europea cosa intendesse fare in merito alle informazioni secondo le quali il costo delle CASE sarebbe stato almeno il doppio di quello di mercato e la Commissione europea rispondeva facendo spallucce? Dunque era stata informata, sapeva. Ora cerca di nascondersi dietro un dito. Confusa è la Commissione europea, non la realtà dei fatti che la contraddicono, cari Cialente, Pezzopane, Rivellini e company».