PEDAGGI

Anche Comunità Parco Gran Sasso contro i rincari delle autostrade

Diaconale chiederà incontro urgente con ministro Lupi

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ASSERGI. La Comunità del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, convocata dal vice-Presidente, il sindaco di Castelli Enzo De Rosa, è tornata a riunirsi ieri mattina ad Assergi.
All’ordine del giorno la designazione del presidente (dopo la morte del sindaco di Santo Stefano Antonio D'Aloisio) e del vice presidente, il primo individuato con voto unanime nello stesso De Rosa e il secondo nel sindaco di Calascio, Antonio Matarelli. Al secondo punto era l’elezione dei rappresentanti della Comunità del Parco in seno al Consiglio Direttivo, in attuazione dell’articolo dello Statuto dell’Ente che, recependo la riforma alla Legge 394, vede ridotto a 9 il numero dei componenti lo stesso Consiglio.
A tale scopo, sono stati designati, con voto segreto, Stefania Guerrieri, Sindaco di Rocca Santa Maria, Maurizio Pelosi, Sindaco di Capitignano, Stefano Petrucci, Sindaco di Accumoli, e Paolo Salvatore, consigliere comunale di Bussi sul Tirino, garantendo dunque una rappresentanza sufficientemente ampia dell’intera area protetta.
Massima soddisfazione è stata naturalmente espressa dal Presidente Arturo Diaconale, perché «finalmente, dopo tanto tempo, l’accordo raggiunto torna ad assicurare la pienezza degli organi statutari dell’Ente e con essi il rafforzamento della struttura e dell’azione del Parco».
Nella più ferma opposizione ai recenti rincari dei pedaggi autostradali, il consiglio della Comunità ha registrato la più piena coesione dei sindaci, come dei rappresentanti delle Province e della Regioni. Condivisione da cui è scaturito un documento ufficiale nel quale il neo eletto presidente De Rosa definisce «vergognoso l’aumento delle tariffe di oltre l’8%, aumento fra i cari in Italia, che investe la tratta Teramo – Roma. Si rivedano – chiede De Rosa - le convenzioni esistenti e quelle da rinnovare e si proceda ad un riequilibrio dei costi di percorrenza con le altre tratte autostradali italiane».
Interpretando e condividendo la protesta dei sindaci, il presidente Diaconale ha annunciato che l’Ente si farà promotore di un incontro urgente con la Società Autostrade ed il Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, «in quanto i rincari agiscono su un territorio già fortemente provato dalle conseguenze del terremoto del 2009. Appare paradossale – ha aggiunto - che una società che si fregia del titolo di “Strada dei Parchi” penalizzi così pesantemente proprio i cittadini dell’area protetta, i pendolari che la utilizzano per motivi di lavoro ,e tra, questi gli stessi dipendenti dell’Ente Parco».