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L’Aquila, anche Di Stefano contro Trigilia: «è il ministro della divisione territoriale»

Ancora polemiche dopo le accuse dei giorni scorsi

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L’Aquila, anche Di Stefano contro Trigilia: «è il ministro della divisione territoriale»

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L’AQUILA. E’ stato pubblicato sul sito del Comune dell’Aquila un ulteriore elenco, il settimo per la precisione, relativo al finanziamento per la ricostruzione privata di immobili, dell’importo complessivo di 131 milioni 384mila 422 euro.
«E’ questa la migliore risposta al Carlo Ministro Trigilia e alle sue affermazioni sul “tiraggio annuo di soli 500 milioni” (tra tutti i Comuni del cratere) e sul fatto che per la ricostruzione della città dell’Aquila e del suo comprensorio non debbano essere trasferite ulteriori risorse», commenta l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano.
Continua dunque la polemica a distanza con il ministro che nei giorni scorsi tanto aveva innervosito anche il sindaco Massimo Cialente e la senatrice Stefania Pezzopane (che ha definito l’esponente del governo «uno sciacallo»).
I fondi sono quelli stanziati nella delibera Cipe numero 50 del 2013 e gli impegni sono distribuiti su due annualità. Si tratta, rispettivamente, di 99 milioni 645mila 104 euro per il 2014 e di 31 milioni 739mila 318 euro per il 2015.

L’elenco delle pratiche ammesse a finanziamento, relative dunque a immobili per cui si possono avviare i lavori, comprende 107 milioni 498mila 775 euro per i centri storici e 23 milioni 885mila 647 euro per le periferie.

«La disponibilità complessiva, assicurata dalla richiamata delibera Cipe numero 50 del 2013, è di 114 milioni 483 mila 474 euro all’anno, dal 2014 al 2019, e che l’azione del Comune, oggi, si è potuta concentrare sulle annualità 2014 e 2015, le quali, in mancanza di nuovi provvedimenti, sono le sole con immediata autorizzazione sul trasferimento di cassa. Tuttavia il dato dimostra che la programmazione è ben avviata e che la risposta sulle risorse è l’unico vuoto da riempire per dare solidità alla ricostruzione della città dell’Aquila, delle sue frazioni e dei Comuni del cratere sismico».

Per Di Stefano Trigilia per i suoi ripetuti atteggiamenti dovrebbe cambiare la denominazione del suo dicastero, «poiché egli è più ministro di “divisione” che di “coesione” dei territori.
Per la confusione che fa tra sviluppo strategico e pianificazione territoriale, gli rinnovo la richiesta, sinora rimasta senza risposte, di un confronto proprio sulle materie oggetto dell’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa” lunedì 13 gennaio».
L’assessore spiega inoltre: « La ricostruzione oggi è per la maggior parte attesa dai centri storici e le nostre norme, locali come regionali, pur vetuste, assolvono perfettamente a questo compito. Il Comune dell’Aquila ha già adottato gli atti per la revisione del proprio Piano regolatore generale, che riguarda la pianificazione dell'intero territorio comunale, e non una limitata parte di esso, con l'obiettivo di arrivare a consumo di suolo “zero”. Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Ricostruzione, nel quale sono contenute le linee di indirizzo strategico per la ricostruzione, il Piano per lo Sviluppo strategico ed economico (con quattro punti cardine: università, ambiente, sviluppo turistico e industria di qualità), e il Piano della mobilità, per arrivare alla pedonalizzazione del centro storico cittadino».