LA RISPOSTA

Abruzzo. Il «mega rimborso» della cognata di Cialente: «il Comune non c’entra»

La pratica è stata sbrigata da Fintecna e sul rimborso l’interessata ha proposto ricorso

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Abruzzo. Il «mega rimborso» della cognata di Cialente: «il Comune non c’entra»
L’AQUILA. Una storia emersa da un articolo di Beppe Vespa sul suo L’Editoriale che ha snocciolato cifre e dubbi sul rimborso ottenuto da una delle cognate del primo cittadino de L’Aquila oggi al centro della bufera politica dopo l’ennesima bufera giudiziaria.

 Il giornalista ha raccontato giorni fa che la sua redazione ha richiesto al Comune l’elenco dei beneficiari degli indennizzi di Fintecna Immobiliare, che ha rilevato case distrutte e relativi mutui, estinguendoli, senza dover verificare l’importo del pagamento delle rate, per poi liquidare anche, i proprietari che hanno acquistato altrove.

Nessun documento, però, è mai arrivato alla redazione, racconta Vespa, e anche un formale accesso agli atti è stato respinto.
L’Editoriale ricostruisce così il caso “eccellente”: «Tiziana Ussorio, cognata di Cialente, con provvedimento prot. n. 28768 del 13/10/2011 emesso dal servizio Emergenza sisma e ricostruzione privata del Comune dell’Aquila, veniva ammessa a contributo definitivo, per l’acquisto di immobile sostitutivo di quello andato distrutto dal sisma, per la somma di 385mila euro. L’immobile di cui trattasi, fu acquistato in data 25.09.2004 al prezzo di 180mila euro di cui 130mila euro con mutuo bancario. La Ussorio chiedeva il subentro dello Stato che, sulla scorta della relazione di stima da parte dell’Agenzia del Territorio (che stabiliva il valore dell’immobile in 163mila euro), vendeva l’unità immobiliare alla Fintecna Immobiliare per il valore dichiarato, per cui veniva versata dalla società la somma di 126mila euro alla Banca ad estinzione totale del mutuo, e i restanti 37mila euro alla signora Ussorio. A seguito della cessione dei diritti di proprietà sul suo “vecchio immobile”, la Ussorio (cognata di Cialente), chiedeva il contributo per l’acquisto di un immobile sostitutivo di quello distrutto, per cui l’Amministrazione Comunale di Cialente versava “alla cognata” ben 385mila euro. Facendo i conti della serva, la signora Ussorio Tiziana (cognata di Cialente), per un immobile del valore di 180mila euro, ha incassato ben 422mila euro (385mila+37mila). Ma l’ingordigia della signora Ussorio (sempre cognata di Cialente), non ha limiti e ricorre al Tar al fine di ottenere dal Comune (di Cialente) la somma di 616mila euro. Non sappiamo come la cosa sia finita, ma comunque vadano le cose, la signora Tiziana ha fatto Bingo».

 «IL COMUNE NON C’ENTRA»

 Oggi il Comune mette i puntini sulle “i” e chiarisce che nella procedura l’ente presieduto da Cialente non è affatto intervenuto.

Lo conferma una nota dell'Avvocatura del Comune dell'Aqula a firma dell’avvocato Domenico de Nardis che controfirma: «In nessun modo il riferito rapporto di affinità con il Sindaco On.  Cialente ha determinato favoritismi o riguardi per la sig.ra Ussorio,  nè in sede amministrativa, per quanto risulta dall' obiettivo esame  dei fatti, nè, tantomeno, in sede giudiziaria».
  «Si premette che l' accesso, da parte della sig.ra Tiziana Ussorio, al contributo, di cui al D.L. 39/2009 ed all' art. 5 dell' OPCM   3892/2010, inteso all' estinzione, mediante accollo alla Fintecna S.p.A., del mutuo contratto per l' acquisto dell' abitazione  principale è avvenuto senza alcun intervento da parte del Comune. Identiche operazioni di accollo risultano essere state condotte dalla  Fintecna per decine di casi analoghi, in conformità alla citata  normativa emergenziale. Presso il Comune, attraverso la cosiddetta filiera, la sig.ra Ussorio  ha presentato istanza, ai sensi dell' art. 1 seguenti dell' OPCM 3790/2009 per l' acquisto di un alloggio sostitutivo rispetto a  quello, sito in via L. Sturzo 39 all' interno di una palazzina crollata istantaneamente a causa del sisma del 6.4.2009 travolgendo  numerosi dei residenti».

«Tale istanza», continua De Nardis, «è stata istruita dalla cosidetta "filiera", mediante  perizia di stima del Consorzio CINEAS condotta, secondo la direttiva  del Commissario Delegato per la Ricostruzione n. 14191/AG del   14.7.2010, in conformità ai valori pubblicati dall' OMI (Osservatorio  Mercato Immobiliare), organismo dell' Agenzia delle Entrate, con  riferimento all' ante-sisma; il Comune ha pertanto corrisposto alla  sig.ra Ussorio esattamente l' importo stimato per circa 1700 euro al  metro quadrato da Cineas riferito ad unità immobiliare sita al di  fuori del Centro Storico, importo sensibilmente inferiore rispetto  alla valutazione in precedenza svolta dall' UTE per conto di Fintecna  S.p.A. ( pari a 2.700? a mq ). La sig.ra Ussorio ha quindi agito in giudizio dinanzi al Tribunale  Amministrativo Regionale (ricorso n. 673/2011), per lamentare l' esiguità della somma ricevuta. Il Comune, in conformità ad apposita deliberazione della Giunta  Comunale, ha resistito alla domanda in maniera articolata e ferma,  come comprovano gli stralci degli atti difensivi pubblicati».
Sempre l’avvocatura precisa che poi il Tar, con sentenza n. 695/2012, ha ritenuto la propria incompetenza  trattandosi di questione spettante al Tribunale Ordinario e così è stata avviato un ulteriore contenzioso presso il Tribunale Civile dell' Aquila (RGAC 259/2013), tuttora pendente, nel quale il Comune si è costituito a difesa del corretto operare degli uffici propri e  dello Stato, negando seccamente la spettanza di qualsiasi ulteriore  contributo o indennizzo.