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Parco Costa Teatina, si viaggia spediti verso l’approvazione

Sindaci a Vasto. Capo segreteria ministro Orlando,'è buon parcò

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Parco Costa Teatina, si viaggia spediti verso l’approvazione






VASTO. Auspica il grande protagonismo degli enti locali nella gestione del nascente Parco della Costa teatina il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che ieri mattina ha convocato alcuni colleghi per un incontro a Palazzo di Città con Michele Fina, capo della segreteria del ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando.
Occasione di confronto in vista della prossima conclusione dell'iter procedurale di quello che diventerà il quarto parco nazionale in Abruzzo. Dopo la perimetrazione si andrà alla disciplina della gestione dell'area per avviarsi alla fase della conferenza unificata prima del provvedimento del Consiglio dei ministri e del decreto del Presidente della Repubblica.
«Siamo oramai in una fase dove non dobbiamo più discutere sul fare o non fare il Parco - ha esordito Fina nell'incontro stampa cui hanno partecipato le associazioni ambientaliste - ma su come fare bene e presto. E per ribadire e tranquillizzare gli amministratori comunali che ogni loro sollecitazione sarà ascoltata e considerata».
C'è necessità di stabilire un regolamento e fissare la zonizzazione per individuare la perimetrazione che «non è un totem, ma un'articolazione di scelte che vanno necessariamente condivise con i protagonisti del territorio e con i portatori di interessi che sono le attività produttive, cittadini e le associazioni». 

Saranno questi gli aspetti che verranno affrontati nelle prossime settimane di lavoro dai funzionari del ministero dell' Ambiente. Istituzione del Parco della Costa Teatina che non ingessa il territorio «ma che diventa uno strumento vivo che si aggiorna e si adegua alle esigenze della comunità» ha spiegato Fina. «Chiara e inequivocabile» ha definito Fina la posizione della Regione Abruzzo «che noi mettiamo a patrimonio di questo percorso perché regione ed enti locali siano i veri protagonisti per un lavoro comune" che necessita "di formazione e informazione dei cittadini che deve essere fatto assieme per vincere tutte le resistenze frutto di cattive e incomplete notizie».
Attualmente, il Ministero dell’Ambiente sta analizzando e valutando la perimentazione che la Regione Abruzzo ha fornito nei giorni scorsi, non si tratta di una discussione finale, il perimetro del Parco può essere oggetto di modifica anche dopo la realizzazione del Parco stesso, è una prima tappa, della durata di circa otto/dieci settimane, alla quale seguirà una discussione sulla disciplina, subito dopo una Conferenza unificata, il passaggio in Consiglio dei Ministri per l’approvazione del progetto e infine la firma definitiva del Capo dello Stato. Inoltre, l’iter prevede delle riforme in merito alla governance sul meccanismo di vigilanza e quello di intesa, dove il Direttore del Parco sarà scelto dal consiglio direttivo, per garantire ampia rappresentanza ai territori, mentre il Presidente sarà nominato dal Governo nazionale per garantire risorse in termini economici.
«Dobbiamo far il miglior lavoro possibile, in sinergia con il Governo nazionale, per far nascer il Parco – ha sottolineato Lapenna – e lasciare al neo Parco gli strumenti di autogoverno. La fondazione del Parco è solo una prima tappa, tutte le altre conquiste dovranno essere a carico del Parco stesso attraverso un organo di autoregolamentazione che veda al suo interno gli amministratori locali, le associazioni e il Governo nazionale».
Presenti all'incontro i sindaci di San Salvo (Tiziana Magnacca), Casalbordino (Remo Di Bello), Cupello (Angelo Pollutri), Torino di Sangro (Silvana Priori) e Fossacesia (Fausto Tommaso Stante).