IL CASO

Aeroporto Preturo, congelati alla Xpress 800 mila euro della Regione

Presunte irregolarità, la società dovrà chiarire

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Aeroporto Preturo, congelati alla Xpress 800 mila euro della Regione

Aeroporto Preturo, congelati alla Xpress 800 mila euro della Regione
Presunte irregolarità, la società dovrà chiarire
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L’AQUILA. Inizio d’anno amaro per la Xpress, la società che  gestisce l’aeroporto di Preturo e si è prefissata l’obiettivo di far crescere lo scalo aquilano in pochi mesi.
Se il 2013 si era chiuso con il primo atterraggio- decollo da e per Roma (non senza intoppi http://www.primadanoi.it/video/545778/Aeroporto-L-Aquila--il-volo.html ) il 2014 inizia invece piuttosto male per la società di Giuseppe Musarella, costretto ad un improvviso ‘atterraggio d’emergenza’.
L’assessore Paolo Gatti ha infatti confermato che la Regione Abruzzo ha congelato il finanziamento ‘Lavorare in Abruzzo’ concesso nei mesi scorsi: una somma di 800 mila euro che avrebbe dovuto coprire le 60 assunzioni già effettuate per l’aeroporto.  Adesso la società (che ha spiegato di non aver ancor ricevuto la notifica del provvedimento) ha 15 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e sperare che quel finanziamento venga sbloccato.
Ma cosa contesta la Regione? Gatti assicura che il documento partito dagli uffici regionali è un atto meramente tecnico e non politico, rispondendo così alle contestazioni del sindaco Cialente secondo il quale ci sarebbe un piano preciso per mettere i bastoni tra le ruote della Xpress e non danneggiare lo scalo pescarese.
La Regione in pratica ha messo in fila, una dietro l’altra, cinque punti precisi alla quale la società dovrà replicare dettagliatamente. Si contesta il fatto che 10 lavoratori assunti dalla Xpress non risiedevano in Abruzzo al momento dell’assunzione (novembre 2012): ciò inficerebbe l’articolo 4 del bando creato apposta per incentivare il lavoro dei giovani abruzzesi.
Nel mirino della Regione, però, anche la posizione di altri 6 dipendenti che sono stati licenziati quasi subito. La storia di alcuni di loro era stata raccontata nelle scorse settimane anche da News Town che aveva elencato una serie di stranezze mai chiarite http://www.primadanoi.it/news/cronaca/545441/Aeroporto-L-Aquila--dipendenti-assunti.html . Irregolarità, dice ancora la Regione, anche per altri 5 dipendenti che si sono dimessi e non sono stati rimpiazzati.
Altri 20 sarebbero stati impiegati fuori regione mentre il bando prevedeva l’occupazione in loco. Ultima nota dolente la fideiussione bancaria richiesta dal bando a garanzia degli investimenti. Gli uffici della Regione sostengono che non sia regolare perché «emessa da un soggetto che non rientra tra quelli elencati all’articolo 107 del Testo unico bancario». In attesa che venga sciolto il nodo su questi 800 mila euro ‘congelati’ la Xpress può festeggiare almeno l’approvazione, da parte della giunta regionale, del progetto preliminare per la realizzazione di alcune opere per il potenziamento dello scalo dei Parchi per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro derivanti dai Fas 2007-2013.
L’AQUILA. Inizio d’anno amaro per la Xpress, la società che  gestisce l’aeroporto di Preturo e si è prefissata l’obiettivo di far crescere lo scalo aquilano in pochi mesi.Se il 2013 si era chiuso con il primo atterraggio- decollo da e per Roma (non senza intoppi) il 2014 inizia invece piuttosto male per la società di Giuseppe Musarella, costretto ad un improvviso ‘atterraggio d’emergenza’.L’assessore Paolo Gatti ha infatti confermato che la Regione Abruzzo ha congelato il finanziamento ‘Lavorare in Abruzzo’ concesso nei mesi scorsi: una somma di 800 mila euro che avrebbe dovuto coprire le 60 assunzioni già effettuate per l’aeroporto.  Adesso la società (che ha spiegato di non aver ancor ricevuto la notifica del provvedimento) ha 15 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e sperare che quel finanziamento venga sbloccato.Ma cosa contesta la Regione? 

Gatti assicura che il documento partito dagli uffici regionali è un atto meramente tecnico e non politico, rispondendo così alle contestazioni del sindaco Cialente secondo il quale ci sarebbe un piano preciso per mettere i bastoni tra le ruote della Xpress e non danneggiare lo scalo pescarese. La Regione in pratica ha messo in fila, una dietro l’altra, cinque punti precisi alla quale la società dovrà replicare dettagliatamente. Si contesta il fatto che 10 lavoratori assunti dalla Xpress non risiedevano in Abruzzo al momento dell’assunzione (novembre 2012): ciò inficerebbe l’articolo 4 del bando creato apposta per incentivare il lavoro dei giovani abruzzesi.Nel mirino della Regione, però, anche la posizione di altri 6 dipendenti che sono stati licenziati quasi subito. 

La storia di alcuni di loro era stata raccontata nelle scorse settimane anche da News Town che aveva elencato una serie di stranezze mai chiarite. Irregolarità, dice ancora la Regione, anche per altri 5 dipendenti che si sono dimessi e non sono stati rimpiazzati.Altri 20 sarebbero stati impiegati fuori regione mentre il bando prevedeva l’occupazione in loco. Ultima nota dolente la fideiussione bancaria richiesta dal bando a garanzia degli investimenti. Gli uffici della Regione sostengono che non sia regolare perché «emessa da un soggetto che non rientra tra quelli elencati all’articolo 107 del Testo unico bancario». In attesa che venga sciolto il nodo su questi 800 mila euro ‘congelati’ la Xpress può festeggiare almeno l’approvazione, da parte della giunta regionale, del progetto preliminare per la realizzazione di alcune opere per il potenziamento dello scalo dei Parchi per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro derivanti dai Fas 2007-2013.