LUTTO

A L’Aquila l’ultimo saluto al Guru

Il dj abruzzese muore per malore dopo veglione Capodanno

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A L’Aquila l’ultimo saluto al Guru





L’AQUILA. Si sono tenuti ieri nella parrocchia di Santa Rita in via Strinella all'Aquila, i funerali del dj Enrico Di Paolo.
L’aquilano di 53 anni, noto con il nome d'arte di 'Guru' e da oltre 30 anni sulla scena, è morto per un malore intorno alle 2,30 della notte di capodanno dopo aver lavorato ad un veglione nel ristorante Villa Chiara di Città Sant'Angelo (Pescara), dove si è tenuto, tra le altre cose, un matrimonio.
Di Paolo è morto presso la guardia medica di Città Sant'Angelo, per arresto cardiocircolatorio, da imputare a cause naturali. Secondo quanto si è appreso, il dj si era sentito male una volta finita la serata: ha chiesto ad un amico di essere accompagnato dalla fidanzata che lavorava in un locale di Silvi Marina (Teramo), ma per strada le sue condizioni sono peggiorate; chi lo accompagnava ha cercato di trasportarlo nella più vicina struttura sanitaria. Di Paolo, laureato in giurisprudenza, ma profondo conoscitore del panorama musicale, era conosciuto in tutta Italia per essersi esibito nei migliori locali: la sua morte ha provocato commozione soprattutto tra gli aquilani.
A settembre del 2012 Di Paolo aveva perso il gemello Fabrizio, noto avvocato tributarista aquilano, un dolore che si portava dentro quotidianamente. Qualche mese fa un altro lutto lo aveva scosso: la morte dell’amico Marco Trani, anche lui noto dj.
«Penso ti abbia ucciso», ha scritto su Facebook il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, «il dolore che ti portavi dietro dopo la scomparsa di Fabrizio. Lasci un ricordo di affetto e stima profondi in questa città che non ti dimenticherà mai».
«Non era solo un artista, non era solo un gran professionista come pochi possono permettersi di definirsi», raccontano gli amici sui social network. «Lui era molto di più nonostante poteva ampiamente permettersi di guardare molti di questi "finti divi" che si vedono in giro dall'alto verso il basso, era una persona umile, sensibile, di cuore, educato e rispettoso… un vero signore. Nonostante tutti i calci che ha ricevuto dalla vita e dalle persone, ha sempre avuto il carattere di porgere l'altra guancia e continuare nel suo cammino più motivato e forte di prima, e lo ha fatto con eleganza e stile».