IL FATTO

Vastese calcio, Prospero lascia la società

«Sono sempre stato criticato»

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Antonio Prospero

Antonio Prospero






VASTO. Doveva essere una esperienza «duratura nel tempo» per «creare una società forte che abbia le sue basi nel settore giovanile».
In realtà ad otto mesi dal suo arrivo Antonio Prospero fa le valigie e lascia la società.
Prospero, ex sindaco di Vasto e consigliere regionale, meno di un anno fa aveva preso in mano le redini della società insieme a Nino D'Annunzio, amministratore della Pro Vasto ai tempi della storica serie C, Franco Nardecchia, storico segretario delle squadre biancorosse e Piero Falcucci. Doveva essere il momento del riscatto per la squadra ma anche per la città, tormentata dopo tanti anni bui sul campo da gioco.
La Vastese era ripartita dal campionato di Promozione per poi approdare in Eccellenza ma oggi nuovi nuvoloni si prospettano all’orizzonte. Prospero lascia e in una lettera aperta spiega i motivi: «pensavo che la nuova Vastese fosse una bella sorpresa per gli amanti del calcio, ma mi sono sbagliato. Pensavo che in molti, cittadini, sportivi e tifosi, potessero stare dalla mia parte, in campo e fuori, a dire con me Forza Vasto, ma così non è stato. Pensavo di fare unità in nome del calcio e mi sono trovato ad essere motivo di divisione per alcuni giornalisti e per alcuni politici, per la stampa e per il palazzo di governo. Pensavo che il calcio mi tenesse lontano dal confronto politico, invece nella testa di alcuni domina l'idea che l'interesse politico sia il motivo che mi ha spinto a ridare a Vasto una sua dignità, anche nel mondo del calcio. Pensavo di non essere sempre e comunque criticato, ma qualche volta anche incoraggiato e sostenuto».
Prospero sostiene di essersi sbagliato: «per me si chiudono le porte dello stadio. Il campo è di nuovo libero per chi ha qualcosa da proporre in alternativa al mio operato, per chi meglio di me ha uno schema di gioco vincente. Io esco dal campo con tanto dispiacere, un po' disincantato e un po' deluso, ma sicuramente sereno, perché ho fatto il possibile, ci ho provato».
«Ringrazio con affetto i pochi cittadini, sportivi, tifosi e quel minuto gruppo di amici dirigenti che mi hanno sostenuto e che amano Vasto e il calcio come me», chiude Prospero. «Auguro alla Vastese un futuro migliore e il successo che merita. Dico ancora una volta con orgoglio Forza Vasto anche per quelli che non hanno creduto nella mia persona, nel mio impegno e nelle mie intenzioni».
Sul sito della società la notizia viene commentata con la frase «botto di fine anno» e si spiega che al momento sono «moltissimi» gli interrogativi: «il presente con una stagione 2013/14 nata con importanti aspettative in Eccellenza regionale che ora diventerà ancora più complicata. Da valutare infatti l'impatto della notizia sul mister e sui giocatori "di categoria" rimasti fino ad oggi e quali sono le direttive impartite per finire con onore la season. Infine il futuro, cosa ne sarà della vastese, quali scenari impensabili possono subentrare, quali autorità comunali/imprenditoriali prenderanno a cuore le sorti del calcio a vasto. L'immobilismo di quest'ultimi dopo il fallimento della pro vasto nel 2010 non lascia tranquilli, ne siamo consapevoli con 111 anni di storia nuovamente a rischio».