LA CONTA

Alluvione, a Chieti «1 milione di euro di danni»

Effettuati tutti i sopralluoghi del caso per le verifiche

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Alluvione, a Chieti «1 milione di euro di danni»

Mario Colantonio




CHIETI. Quasi un milione di euro: a tanto ammontano i danni in città a seguito dell’alluvione che ad inizio dicembre ha investito la regione.
La cifra esatta la riferisce l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio: si tratta di 966.616,17 euro dei quali: 325.759,23 euro relativamente a strutture ed infrastrutture pubbliche danneggiate; 275.000,94 euro per danni subiti al sistema di smaltimento delle acque piovane in ambito urbano; 13.500 euro relativamente a interventi del servizio operativo ed imprese esterne per rimpiazzi alberature su scarpate ed arbusti e/o stagionali in aree verdi sparse; 3.500 euro per interventi di abbattimenti, rimozioni alberature cadenti e incombenti; 150.000 euro per il consolidamento di Strada Colle Rotondo; 135.560 euro per le scuole, rifacimenti parziali, spicconature e rifacimento di intonaci, tinteggiature e ripristino di canali e gronde; 18.296,00 euro per interventi già affidati a terzi; 45.000 euro per opere di protezione alveo di Vallone Fagnano-Via Rocchetta.
«In questi giorni», spiega Colantonio, «sono stati effettuati numerosi sopralluoghi con il personale addetto, riscontrando danni al sistema viario, determinati principalmente da frane e smottamenti, e al sistema fognario oltre ad ulteriori danni dettagliati nella scheda di segnalazione compilata ai sensi della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2012 ed inviata alla Regione Abruzzo – Servizio Protezione Civile». 

In sintesi ecco i dati: 48 sono le viabilità interessate da danni; 4 sono gli impianti fognari che hanno presentato danni di rilevante entità; 7 sono gli edifici scolastici che hanno subito danni; 1 immobile patrimoniale danneggiato; 1 impianto sportivo danneggiato.
Danni sono stati individuati anche per le innumerevoli piante che si sono abbattute su manufatti ed arredi e per quanto riguarda la pubblica illuminazione.
La relazione dettagliata include anche gli interventi regolamentati da verbali di somma urgenza che si sono resi necessari per intervenire celermente su situazioni incombenti per la pubblica incolumità quali, ad esempio, la voragine apertasi in Via Parladore e la frana su Strada Colle Rotondo.
Le quantificazioni confluiranno in una banca dati che sommerà tutti i danni subiti nel territorio regionale per la determinazione del riconoscimento dello stato di calamità naturale che aprirà uno spiraglio economico per i Comuni fortemente danneggiati.
«E’ chiaro che, senza un dovuto riconoscimento», spiega Colantonio, «tutti i Comuni, compreso il nostro, avranno grandissime difficoltà per ripristinare e sistemare tutto il necessario considerando, altresì, che i danni potrebbero anche aggravarsi».