L'INCHIESTA

De Fanis, contratto sessuale con la segretaria? Zingariello: «vilipendio». Anche la Procura smentisce

Pezzopane: «Chiodi chieda scusa alle donne»

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Luigi De Fanis

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PESCARA. Scandalo e smentite: in Abruzzo nelle ultime 24 ore si è consumata una piccola bufera per la presunta esistenza di un 'contratto' d’amore tra l’ex assessore alla Cultura, Luigi De Fanis e la sua segretaria, Lucia Zingariello.
Entrambi sono stati arrestati lo scorso 12 novembre nell'ambito di un'inchiesta su tangenti.
Ad oltre un mese dallo scoppio della bufera sull’ex componente della giunta Chiodi, subito dimessosi, ieri è scoppiato lo scandalo del contratto «per fare sesso». Un contratto che De Fanis avrebbe fatto firmare alla Zingariello e che sarebbe stato rinvenuto dagli agenti della polizia giudiziaria della Procura di Pescara, come scritto sul quotidiano 'la Repubblica', stracciato in un cestino in casa della stessa segretaria. Nel contratto si sarebbe stabilito un rapporto a settimana. E per tutto il giorno la notizia ha fatto il giro dei telegiornali e giornali di tutta Italia, proprio come il ‘caso’ della bottiglia di champagne pagata dall’assessore con la carta di credito della Regione.
Poi la procura ha smentito la notizia e ha negato l'esistenza di un tale documento negli atti d'indagine al proprio esame. In serata anche la richiesta di rettifica e smentita fatta arrivare agli organi di informazione dal legale della donna, Umberto Del Re, che parla di «vilipendio» al quale è stata sottoposta la sua assistita.
L’avvocato puntualizzando che «nel fascicolo dell'indagine (perlomeno nella parte sinora formata e posta a conoscenza di questa Parte e della di Lei difesa, sussistendo altre acquisizioni effettuate in prosieguo ma non ancora riversate nel fascicolo e non ancora conosciute da alcuno, neppur dal Pm, casomai parzialmente solo da qualche ausiliario addetto alla cernita e collazione), possiamo senza tema di smentita affermare che alcun contratto in forma scritta è stato rinvenuto nel corso dell'indagine e tantomeno acquisito».
Dalla Procura, fonti avevano detto che «non è negli atti di indagine relativi all'inchiesta». Il difensore di De Fanis esprime «sconcerto»: «Non è vero, ci chiediamo che cosa vale e a quale scopo», dice l'avvocato, Domenico Frattura. «Aspettiamo di leggere le carte - continua - perché se fosse così verrebbe fuori il quadro di un De Fanis prepotente, arrogante e squallido, mentre qui non c'è nessun meretricio ma il segreto di Pulcinella: tra i due c'era una relazione amorosa, con normali confidenze e atti scherzosi».
La senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, chiede al Governatore dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, di condannare il comportamento di De Fanis e di chiedere scusa alle donne. Altro capitolo, invece, è la fuga di notizie. La Procura di Pescara, infatti, aprirà un fascicolo con l'ipotesi di fuga di notizie in merito a quanto dichiarato da Zingariello che avrebbe rivelato ai magistrati che De Fanis, arrestato a novembre, sarebbe stato avvisato del procedimento a suo carico e della possibilità di un arresto durante una Giunta regionale prima dell'estate.