LA PROTESTA

Crisi, società on line di Teramo blocca le vendite per protesta

«Il Governo abbandoni le politiche di austerità»

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Crisi, società on line di Teramo blocca le vendite per protesta




TERAMO. Da sabato scorso la G.F. Narcisi di Castelnuovo Vomano ha sospeso le proprie attività di vendita sul proprio sito a tempo indeterminato per denunciare la grave situazione economica italiana.

Con questa iniziativa l'azienda chiede al Governo di abbandonare le attuali politiche di austerità e di infruttifera pressione fiscale, nonché di ristabilire l'autonomia di decisione e la priorità assoluta del Paese rispetto a una Comunità Europea, «lontana dalle reali problematiche dei cittadini italiani che meritano di avere la possibilità di fare impresa e costruirsi un futuro, senza dover lasciare l'Italia». A sostegno della protesta «e in nome della trasparenza», la G.F. Narcisi fa sapere che renderà pubblici e scaricabili gratuitamente gli F24 degli ultimi anni (non sono ancora presenti) e il Durc (Documento Unico Regolarità Contributiva), già visibile sul sito.
«Il comparto online della nostra azienda ha incrementato le vendite del 18% rispetto al 2012, con circa 200.000 visitatori unici e oltre 4,5 milioni di accessi quest'ann, tuttavia rinunciamo volontariamente agli ordini che pervengono in questo periodo, nel pieno della stagione del riscaldamento, accettando tutto ciò che tale scelta comporta sotto il profilo economico per un sito che ha fatto delle certificazioni e della trasparenza i suoi elementi fondamentali, arrivando a divenire il negozio online di prodotti per il clima più certificato in Italia», spiega Marco Narcisi, titolare della società.
«Constatiamo che le istituzioni politiche di questo Paese abbiano, nel corso degli anni, reiteratamente perseguito un percorso che ha condotto il comparto lavorativo italiano verso un inesorabile declino. La G.F. Narcisi continuerà a puntare sull'innovazione, sui giovani e sui prodotti italiani come ha sempre fatto con i propri mezzi, tra le mille difficoltà che ogni imprenditore deve affrontare tutti i giorni, ma non può rimanere in silenzio e non affermare i propri principi di fronte alle tragedie che stanno investendo tanti nostri fratelli e sorelle italiani. Ci scusiamo per il disagio che la nostra protesta può creare nei nostri Utenti a cui garantiamo la consegna di tutti gli ordini pervenuti in precedenza».
La G.F. Narcisi non si accosta a nessun movimento, partito o rappresentanza politica, ma invita tutta la sana imprenditoria italiana a esprimere il proprio condiviso disappunto e disagio, «nel pieno rispetto delle normative vigenti».

La società è presente sul mercato dal 1993 e distribuisce i propri prodotti su tutto il territorio nazionale.
Sulla pagina Facebook alcuni commentatori apprezzano, altri criticano. La società respinge al mittente, però, l’’accusa’ che si tratti di una mossa pubblicitaria: «dal punto di vista del marketing sarebbe un'operazione pubblicitaria totalmente autolesionista, in quanto il nostro catalogo non è né accessibile, né utilizzabile. In più, cosa fondamentale, il nostro è un lavoro stagionale (caldaie, radiatori, ecc.) e rinunciare ora al momento più importante per le vendite (e le prenotazioni per il 2014) è veramente una mossa commerciale stupida, non c'è pubblicità che possa compensare i danni. Quando le temperature torneranno a salire, nessuno ricorderà di questa iniziativa e ancora nessuno comprerà una caldaia da noi solo perché qualche mese prima abbiamo intrapreso una simile iniziativa. Ribadiamo che nessuno può acquistare da noi, né addirittura vedere nessuno dei prodotti da noi offerti. Se avessimo voluto fare pubblicità avremmo potuto rendere il catalogo navigabile e pubblicare il comunicato in qualche banner».