L'INCHIESTA

Nuovi guai alla Regione Abruzzo: indagato ancora Antonio Sorgi

Il superdirigente nel mirino della procura per i progetti europei Ipa Adriatico

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Nuovi guai alla Regione Abruzzo: indagato ancora Antonio Sorgi




ABRUZZO. L’Aquila e Pescara, polizia negli uffici della Regione ed in particolare negli uffici della direzione Affari della presidenza, politiche legislative e comunitarie, programmazione, parchi, territorio, ambiente, energia.
 
A capo del settore c’è il direttore Antonio Sorgi, che era presente al momento degli accertamenti nel capoluogo.
Ieri mattina è stato svegliato dagli agenti della Mobile per iniziare le operazioni di perquisizioni anche nella sua abitazione di Giulianova e forse in altri locali utilizzati come uffici.  Oltre a documenti, nel corso dei blitz sarebbero stati sequestrati anche alcuni computer.
Per ora si sa con certezza che il direttore degli Affari della Presidenza della Giunta regionale d'Abruzzo, Antonio Sorgi, è indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila sui progetti relativi al programma comunitario Ipa Adriatico.
L’accusa provvisoria è quella di turbativa d’asta e le indagini sarebbero partite dall’inchiesta “Caligola” su appalti e consulenze in cambio di assunzioni nell'ambito del programma stesso.
Il 16 gennaio 2012, furono arrestate sette persone (tra cui l’ex braccio destro di Ottaviano Del Turco, Lamberto Quarta)  con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione aggravata. Secondo quanto si è appreso, le indagini di questo nuovo filone si riferiscono ai progetti presentati direttamente dalla Regione Abruzzo che è capofila dell'iniziativa comunitaria, firmati da Sorgi quale responsabile della struttura di riferimento.
Le perquisizioni hanno scosso la giornata di ieri alla Regione dove la notizia si è sparsa velocemente e si è scatenata ancora una volta la caccia per sapere questa volta che diavolo cerca la procura.
Non trapela nulla ma di certo c’è che si tratta di una inchiesta della procura de l’Aquila coordinata dal pm Antonietta Picardi. Difficile conoscere con precisione le accuse e l’oggetto della nuova inchiesta anche se si potrebbe ipotizzare anche un allargamento delle indagini quando saranno analizzati i documenti ed i files sequestrati ieri.
Sorgi è anche presidente del Comitato Via, un organismo regionale così tante volte al centro della cronaca e delle critiche da parte soprattutto degli ambientalisti.
 Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo per il quasi scampato pericolo che incombeva con l’inchiesta sulla filovia di Pescara (che si avvia verso l’archiviazione) che di nuovo la Regione ripiomba in un nuovo (e probabilmente lungo) incubo.

Anche in quel filone il dirigente Sorgi era stato infilato per i suoi rapporti di vertice dell’amministrazione regionale e per il suo ruolo di tecnico nell’abito del progetto della filovia nonché proprio come presidente del Comitato Via.
Sorgi si occupa per la regione di moltissimi aspetti della vita pubblica, oltre all’impatto ambientale è anche il responsabile dell’ufficio di presidenza della Regione e collabora a stretto contatto con Chiodi, si occupa dei progetti internazionali come Ipa Adriatico ma anche di progetti che riguardano l’energia.
Di recente Sorgi è stato confermato per altri due anni alla vicepresidenza della Fedarene, la Federazione europea delle agenzie e delle Regioni per l'Energia e l'Ambiente.
La nomina è stata salutata con entusiasmo dal presidente della Regione, Gianni Chiodi che ha espresso parole di grande stima ed elogio per il tecnico navigato. «La nomina dell'architetto Sorgi ai vertici di uno dei più importanti organismi europei nel settore dell'energia»,  ha detto Chiodi, «rappresenta un successo per la Regione Abruzzo e testimonia anche il valore e la competenza della classe dirigente dell'ente regionale che riesce a farsi valere anche fuori dai confini nazionali in un ambito europeo».
 Ad Antonio Sorgi l'assemblea della Fedarene, che si è svolta a Zagabria, ha dato il compito di seguire lo sviluppo delle fonti da energia rinnovabile nell'ottica dell'utilizzo dei fondi europei.