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Abruzzo. Sulla Fira tutto chiaro o quasi. Castiglione: «nessun conflitto di interessi»

Ecco le risposte ufficiali della regione alla interrogazione di Paolini (Idv)

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Lucrezio Paolini

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ABRUZZO. Dopo qualche mese sono arrivate le risposte dell’assessore al ramo, Alfredo Castiglione, che ha risposto alle interrogazioni di Lucrezio Paolini (Idv).
Nell’ultima risposta scritta l’assessore e vice presidente della Regione aveva chiarito in maniera lapidaria e per la prima volta che la Fira non è soggetta al controllo della Regione, cosa che ha stupito più d’uno che sarebbe stato pronto a giurare sul contrario.
Nessun assoggettamento della Fira al controllo pubblico anche se il 51% del capitale è proprio pubblico.
In una successiva interrogazione Paolini chiedeva chiarimenti in merito ad una serie di aspetti e circostanze alimentati anche da un clima di sospetto che si è generato in seguito al rifiuto di consegnare i documenti a consiglieri regionali da parte del presidente Rocco Micucci.
Ad ogni modo rimane nero su bianco l’articolata risposta di Castiglione.

BILANCI IN REGIONE

Intanto l’assessore conferma che i bilanci sono stati trasmessi regolarmente alla Regione così come le relazioni ed i piani di attività, documenti che andranno direttamente in un cassetto visto che la Regione può benissimo permettersi di non guardarli poichè non deve controllarli.
Nessun conflitto di interessi o problemi di sorta circa la creazione della nuova società consortile Smart di cui è pure presidente Rocco Micucci ma a titolo gratuito.
Castiglione spiega che siccome la Fira ha come oggetto sociale quello di valorizzare l’impresa, il lavoro e l’occupazione questo può essere fatto sia direttamente che indirettamente dalla Fira anche con la creazione di società.
La commissione di valutazione dei progetti StarHope -che viene gestito integralmente dalla Fira come soggetto gestore- è stata composta richiedendo esperti alle banche (che sono socie anche di Fira) università e alte associazioni datoriali. Ma Castiglione non indica i nomi dei componenti.
Nessun rapporto o contrasto o conflitto nemmeno tra la Fei srl, una società di Rocco Micucci e la Fira visto che la società del presidente commercializza prodotti per la pulizia industriale, compresa la carta igienica, imballaggi e lubrificanti. Benchè esista l’indubitabile volontà di rispondere e fare chiarezza rimangono però ancora interrogativi appesi sulla attività della Fira.

FIRA, BANDI PUBBLICI E AFFIDAMENTI DIRETTI

Attraverso le risposte di Castiglione, infatti, si è scoperto che Fira ha partecipato a bandi pubblici (non si capisce quanti) che l’hanno decretata vincitrice e dunque soggetto deputato alla gestione dei fondi comunitari e non (per esempio il fondo StartHope). Ma quali elementi prevedeva il bando, chi lo ha scritto e chi ha deciso quali caratteristiche il soggetto doveva avere per garantire una perfetta gestione?
Per caso il bando è stato scritto dalla Regione che è anche socio di maggioranza della Fira che poi ha vinto?
Oltre Fira chi ha partecipato? A parte questi aspetti “marginali” bisognerebbe spiegare anche come mai ora la Fira deve vincere bandi pubblici quando fin dalla sua costituzione ha ricevuto affidamenti diretti dalla Regione.
«Probabilmente», spiega Castiglione, «nel passato ha ricevuto affidamenti diretti perché erano risorse endogene della Regione, che oggi la Regione non ha: sono comunitarie e rispondono a determinati parametri da rispettare».
La Fira oggi tra le altre cose gestisce l’assegnazione del fondo rischi dei consorzi. Anche per questo è stato vinto un bando?
La Fira inoltre partecipa come socio del Polo Innovazione sull'energia, insieme alle altre aziende che ne fanno parte.



Risposta Assessore Castiglione a interrogazione su attività FIRA