SCUOLA DI POLITICA

Chieti, Riccardo: «Niente fondi per scuole pubbliche, ma per quelle politiche targate Di Primio sì»

Mille euro per una iniziativa alla quale partecipa anche il sindaco

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Chieti, Riccardo: «Niente fondi per scuole pubbliche, ma per quelle politiche targate Di Primio sì»

Di Primio al varo del nuovo partito




CHIETI. “Non ci sono fondi”. E' questa la risposta che l'amministrazione chietina del sindaco Di Primio ha fornito per giustificare il mancato recupero dell'alloggio pubblico in via delle Acacie, che giace da tempo in stato di abbandono.
«Quello stabile, se opportunamente ripulito potrebbe ospitare una famiglia bisognosa», dice con convinzione Giampiero Riccardo, presidente dell'Associazione Zapping, commentando la risposta della giunta Di Primio alla precisa interrogazione comunale, discussa nell'ultimo consiglio comunale.
«Per la manutenzione dei 30 istituti scolastici ubicati sul territorio comunale di Chieti, tramite apposita determina – prosegue Riccardo - sono stati stanziati poco più di seimila euro. In pratica ogni scuola ha ottenuto circa 200 euro per provvedere all'intera manutenzione. Eppure per progetti di tutt'altro genere, Di Primio e la sua squadra sembrano trovare i finanziamenti con più semplicità».
Riccardo entra nel dettaglio e spiega: «Tramite la determina n. 1730 del 29 novembre 2013, la Giunta Comunale ha deliberato la concessione del Patrocinio, dell'uso del logo comunale e in base alle disponibilità del bilancio 2013 un contributo di 1.000 euro, per l'organizzazione di un corso di formazione politica, promosso dall'Insegnamento di Sociologia Politica dell'Università D'Annunzio che vede la partecipazione in tutte le sue sessioni didattiche dell'avvocato Umberto Di Primio, nonché sindaco. Volendo essere maliziosi, si potrebbe pensare che Di Primio e i suoi stiano utilizzando fondi pubblici per fare proseliti, apponendo il proprio marchio su iniziative organizzate ad hoc».

«Zero euro per la pulizia di un alloggio pubblico lasciato in stato di abbandono – prosegue ancora-. Pochi spicci per la manutenzione degli edifici scolastici. Ben mille euro per la scuola di formazione politica del sindaco Di Primio. Queste cifre sono eloquenti e raccontano una gestione scriteriata e pericolosa. L'ennesima prova di un'evidente incapacità di gestire le poche risorse disponibili per le reali esigenze della città, che vengono dirottate invece in progetti subordinati al consolidamento dell'immagine del sindaco stesso».
Riccardo spiega che gli piacerebbe essere smentito «ma a parlare sono atti e determine messe nero su bianco dalla giunta stessa. L'unico modo – conclude – affinché quest'amministrazione provi a mettere una toppa su una stoffa sin troppo lacerata sarebbe fare un passo indietro, dirottando i 1000 euro alle scuole pubbliche, invece che a quelle politiche, o investendoli su altri progetti più urgenti per la città, come il recupero del palazzo in via delle Acacie. Noi paghiamo le tasse per sostenere diritti: scuola e casa, non corsi di formazione politica autocelebrativi».
La determina indicata da Riccardo non risulta essere stata pubblicata sull'albo pretorio on line.