COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI

“Demolita la stalla abusiva”: lo spot a pagamento del Comune firmato Albore Mascia

Ecco cosa comunica la giunta di Pescara e quanto costa la comunicazione istituzionale

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“Demolita la stalla abusiva”: lo spot a pagamento del Comune firmato Albore Mascia

Una della pubblicità



PESCARA. C’è l’annuncio che «continua la riqualificazione di via Caravaggio», l’annuncio che gli «allagamenti sono finiti a Portanuova» (!), persino l’annuncio dell’abbattimento di una stalla abusiva.
E’ la nuova frontiera della “comunicazione istituzionale” che il Comune di Pescara pratica ormai da cinque anni e che appare sulle pagine de Il Centro con maggiore frequenza nell’ultimo periodo con la firma in blla evidenza del sindaco Mascia.
Sono sempre di più coloro che fotografano “lo spot” sul giornale di carta e postano la foto sui profili personali specie di Facebook con una varietà di critica molto ampia che però sortisce l’indignazione più o meno documentata degli utenti dei social network.
Indignazione perché? Tra le critiche alla giunta Mascia per l’operazione di comunicazione ci sono per esempio quelle relative ai contenuti che vengono pubblicizzati, spesso ‘poveri’ o giudicati inutili, molte altre volte, invece, non si capisce l’utilità di pagare l’annuncio quando si tratta di “notizie” che, dunque, potrebbero trovare visibilità presso tutti i giornali gratuitamente, magari dopo aver organizzato una conferenza stampa che pure è gratis.
In diversi casi gli annunci a pagamento contengono poi notizie che si trovano pubblicate anche su altre testate sotto forma di notizia (dunque gratis).
In alcuni casi, come le comunicazioni del traffico o dei blocchi durante il week end, l’annuncio a pagamento si trova sotto il relativo articolo (pure questo pubblicato anche su altre testate gratuitamente). 
 L’altro ordine di critiche “sociali” è quello della sospetta concomitanza con l’approssimarsi delle elezioni (anche se mancano più di cinque mesi) e che di fatto accolla al Comune la spesa della comunicazione istituzionale che sfiora quella politica ma che rimane a carico dei cittadini.
D’altro canto l’ex sindaco di centro sinistra Luciano D’Alfonso fece molto meglio e spinse il limite ben oltre, comunicando qualunque traguardo raggiunto dal “sindaco” poi pienamente assolto in primo grado anche  per questo capo di imputazione («pubblicità istituzionale per accrescere l’immagine personale del sindaco»). Molto più elevata anche la spesa e di tutti i manifesti se ne fece anche una memorabile “mostra”.

La legge prevede una distinzione netta tra comunicazione istituzionale (che può ben essere pagata con i soldi pubblici ammesso che abbia una utilità pubblica) e comunicazione politica che invece dovrebbe essere a carico dei partiti e dunque pagata con soldi propri. Che cosa cambierebbe se negli “spot” del Comune di fianco allo slogan ci fosse il simbolo del Pdl al posto di quello istituzionale?
Forse poco o nulla: di qui la confusione tra comunicazione istituzionale e politica, la prima dovrebbe servire chiaramente al cittadino per la sua palese utilità, la seconda è quella che ci somministrano sempre in molteplici salse.
Discorso ben diverso da fare sulla pubblicità errata che riguarda i lavori a Portanuova che non si allaga più o sui lavori di ripascimento inutili visto che Portanuova si allaga comunque e gli stabilimenti balneari sono sempre a rischio.
 Ma quanto costa al Comune lanciare messaggi a pagamento sul principale giornale cartaceo della regione?
Una determina firmata ad aprile dal capo di gabinetto del sindaco, Marco Molisani,  prevede un impegno omnicomprensivo di 12.100 euro iva inclusa (10mila euro netti) a beneficio della concessionaria pubblicitaria de Il Centro per pubblicazioni indefinite così come i formati da effettuarsi alla bisogna.
La determina è in gran parte un copia incolla delle numerose altre determine che hanno caratterizzato il quinquennio del sindaco Mascia.
«Nel 2013 saranno realizzate importanti attività istituzionali nei più importanti settori di intervento del Comune  per le quali l’amministrazione ritiene opportuno che venga data adeguata conoscibilità e diffusione», si legge nel documento, che poi riscontra come uno dei mezzi di comunicazione efficace per informare la cittadinanza sia proprio il quotidiano monopolista che ha fornito dati di penetrazione e diffusione «pari al 60% del totale».
Il dirigente poi dà atto che «il preventivo presenta costi di gran lunga più bassi rispetto a quelli della media praticati» purtuttavia non c’è riscontro né accenno a ricerche di mercato o preventivi scartati perché più onerosi.

Per l’anno 2013 il Comune deve ancora saldare 2.428,11 per inserzioni pubblicitarie per lo speciale 150° anniversario di D’Annunzio mentre superano di poco i 10mila euro le spese pubblicitarie con la medesima società concessionaria per il 2012.
Nello specifico tra le determine liquidate figura un «acquisto pagina intera 2.299,00 euro», «Inserzioni per chiusura strade cittadine del 19 e 20 maggio 2012 2.904,00 euro», «Pubblicazione per manifestazione Bicincittà  2.178,00 euro», «Pubblicazione per eventuale promozione del Pescara in Serie A 2.904,00 euro», «Pubblicizzazione Regata dei gonfaloni 1.452,00 euro», «Pubblicità forum città dell’Adriatico  912,87 euro», «Spese per promozione immagine della Città 1.507,13 euro».
Le cifre spesso vengono prelevate dal capitolo di spesa del bilancio “Spese per la promozione della immagine della città di Pescara”.
A queste spese devono essere aggiunte le altre che riguardano altre forme di “comunicazione” su altri media come televisione ed internet (PrimaDaNoi.it in cinque anni ha divulgato pubblicità istituzionale del Comune due volte per un totale di 2400 euro lordi pari ad un periodo di sponsorizzazione di quasi due mesi).