(D)ISTRUZIONE

Istituto Nautico Ortona, l’assessore provinciale assicura: «lavoriamo per salvaguardarlo»

Cisl ancora scettica: «la Provincia non vuole tutelarlo»

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Istituto Nautico Ortona, l’assessore provinciale assicura: «lavoriamo per salvaguardarlo»

La nave scuola del Nautico





ORTONA. «L’Istituto Nautico di Ortona non chiuderà. Le dichiarazioni, a mezzo stampa, del rappresentante della Cisl scuola Davide Desiati sono quanto meno, intempestive, fuori luogo, inopportune e pretestuose».
E’ chiaro l’assessore alla Pubblica Istruzione, Mauro Petrucci, secondo il quale il momento sarebbe particolarmente delicato per l’intero riordino della rete scolastica provinciale.
«Siamo ancora in una fase di consultazioni e riflessioni su quello che potrebbe essere il futuro assetto», chiarisce Petrucci. «Gli argomenti ed i problemi che stiamo analizzando per cercare la soluzione migliore riguardano proprio quelle istituzioni che, essendo sottodimensionate, corrono il rischio concreto e reale, non solo di continuare ad avere per molti anni ancora dirigenti in reggenza, ma, addirittura, di perdere la propria autonomia divenendo succursali di altri istituti».
La situazione, spiega ancora l’assessore, sarebbe determinata dal fatto che, nonostante la nomina dei nuovi dirigenti scolastici vincitori dell’ultimo concorso, nella provincia vi sono ancora tredici reggenze e i tagli dei trasferimenti del Ministero dell’Economia e Finanze al Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca non consentirà ancora per molti anni la nomina di altri dirigenti.
«Le ipotesi di accorpamento che sono al vaglio mirano proprio a tutelare queste istituzioni e in particolare il Nautico di Ortona e l’Agrario di Scerni», assicura Petrucci.
Ma ieri sera è stato ancora una volta Desiati a lanciare l’allarme riferendo il risultato del Tavolo tecnico riunitosi a L'Aquila: «l'intenzione», spiega l’esponente della Cisl, «è quella di non tutelare le specificità dell’Istituto Nautico, e dell'Istituto Tecnico Agrario di Scerni negando la prospettiva di riacquisire una dirigenza scolastica. I criteri attuali di dimensionamento della rete scolastica verranno meno al momento della firma dell'Accordo Stato-Regioni, accordo che nelle bozze prevede la possibilità per l'Abruzzo di avere 206 dirigenze più 4 Centri Provinciali per Istruzione Adulti».
In questo caso, paventa Desiati, la regione potrebbe assegnare ad istituti come il Nautico e l'Agrario una dirigenza scolastica ovvero la possibilità di avere delle figure apicali che gestiscano costantemente organizzazioni molto complesse, dove il dirigente scolastico é anche armatore o imprenditore agricolo, dove oltre alla normale gestione di istituti tecnici, già complessi per la presenza dei diversi laboratori, si aggiunge la gestione della nave scuola o dell'azienda agraria e del convitto(assimilabile in tutto e per tutto ad un albergo con ristorante). 

La proposta della Provincia, poco praticabile secondo la Cisl, di annettere all'Istituto Nautico (484 alunni) l'Istituto Superiore "Einaudi" di Ortona(644 alunni) «porterà una nuova direzione in una istituzione scolastica di oltre 1100 alunni che assommerà alle complessità attuali quelle di un istituto tecnico ad indirizzo economico ed un istituto professionale, cambiando necessariamente lo staff di direzione che in questi anni ha lavorato producendo i risultati richiesti ed in questo modo pregiudicando la tendenza positiva registrata finora. Indipendentemente dalle capacità di chi subentrerà nella nuova istituzione scolastica ed ipotizzando una guida stabile per il futuro, saranno comunque necessari anni per riacquisire la competenza e l'esperienza necessaria in questa tipologia di istituzione scolastica».
Analogamente, sostiene sempre Desiati, l'istituzione scolastica creata dalla fusione tra l'Istituto Agrario di Scerni (217 alunni) all'Istituto Comprensivo di Casalbordino(1041 alunni) «assommerà le complessità dell'Agrario ad un istituto che dovrà gestire dai bambini con i pannolini della scuola dell'infanzia agli esami di maturità. La CISL Scuola accoglie invece molto positivamente la creazione del Polo Liceale tra Ortona e Francavilla (Liceo Scientifico Ortona, Liceo Classico Ortona e Liceo Scientifico Francavilla), dell'Istituzione Scolastica tra Convitto Nazionale "Vico" ed Istituto Superiore "Vico" di Chieti (Liceo Classico, Liceo Artistico e Convitto Nazionale di Chieti). Analogo giudizio positivo sulla fusione tra l'Istituto Comprensivo di Palena e l'Istituto Comprensivo di Torricella Peligna e tra l'Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Marino e l'Istituto Comprensivo di Carunchio.

RISOLUZIONE URGENTE DI CARAMANICO
E’ stata presentata questa mattina dal Consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, una risoluzione urgente per scongiurare l’ipotesi di accorpamento dell’istituto nautico di Ortona con l’Istituto di istruzione superiore Einaudi. «Chiediamo al Presidente Chiodi di valutare tutti gli elementi che confliggono contro il dimensionamento dell’istituto – spiega Caramanico – l’istituto Nautico è una realtà scolastica unica nella nostra regione, che negli ultimi anni ha visto crescere il numero degli studenti e che, grazie alla specificità del percorso formativo, risulta in grado di offrire ai diplomati un titolo di studio con una certificazione spendibile a livello internazionale».
«Un sostegno convinto per evitare che l’Istituto Nautico di Ortona possa perdere l’autonomia scolastica»lo assicura invece  il consigliere regionale, e Presidente della Commissione Bilancio, Emilio Nasuti, pronto a impegnarsi in prima persona per scongiurare che, nell’ambito della riorganizzazione della rete scolastica regionale, lo storico istituto venga accorpato a un’altra scuola. «Il Nautico di Ortona – spiega Nasuti – rappresenta una peculiarità unica nel panorama dell’offerta formativa abruzzese. E’ autonomo fin dagli anni Sessanta, quando era una sede staccata del Nautico di Ancona, e in questi decenni ha formato migliaia di ufficiali della marina mercantile, ponendosi ai primissimi posti in Italia. Qui non si tratta di una battaglia di campanile, ma va da sé che l’Istituto Nautico ha delle specificità che non possono essere paragonate a quelle di altre scuole: penso ad esempio alla nave ‘San Tommaso’, al planetario, ai laboratori e alle aule tecnologiche. Non si può pensare di gestire questo patrimonio ‘a distanza’, magari dalla presidenza di una scuola di Chieti o di Francavilla al Mare».
RISOLUZIONE URGENTE DI CARAMANICO

E’ stata presentata questa mattina dal Consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, una risoluzione urgente per scongiurare l’ipotesi di accorpamento dell’istituto nautico di Ortona con l’Istituto di istruzione superiore Einaudi. «Chiediamo al Presidente Chiodi di valutare tutti gli elementi che confliggono contro il dimensionamento dell’istituto – spiega Caramanico – l’istituto Nautico è una realtà scolastica unica nella nostra regione, che negli ultimi anni ha visto crescere il numero degli studenti e che, grazie alla specificità del percorso formativo, risulta in grado di offrire ai diplomati un titolo di studio con una certificazione spendibile a livello internazionale».«Un sostegno convinto per evitare che l’Istituto Nautico di Ortona possa perdere l’autonomia scolastica»lo assicura invece  il consigliere regionale, e Presidente della Commissione Bilancio, Emilio Nasuti, pronto a impegnarsi in prima persona per scongiurare che, nell’ambito della riorganizzazione della rete scolastica regionale, lo storico istituto venga accorpato a un’altra scuola. «Il Nautico di Ortona – spiega Nasuti – rappresenta una peculiarità unica nel panorama dell’offerta formativa abruzzese. E’ autonomo fin dagli anni Sessanta, quando era una sede staccata del Nautico di Ancona, e in questi decenni ha formato migliaia di ufficiali della marina mercantile, ponendosi ai primissimi posti in Italia. Qui non si tratta di una battaglia di campanile, ma va da sé che l’Istituto Nautico ha delle specificità che non possono essere paragonate a quelle di altre scuole: penso ad esempio alla nave ‘San Tommaso’, al planetario, ai laboratori e alle aule tecnologiche. Non si può pensare di gestire questo patrimonio ‘a distanza’, magari dalla presidenza di una scuola di Chieti o di Francavilla al Mare».