COMMERCIO E CRISI

Chieti. Assemblea Confesercenti affollata, sulla Tares la vertenza resta aperta

I commercianti di Chieti hanno incontrato il Comune

Redazione Pdn

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 Chieti. Assemblea Confesercenti affollata, sulla Tares la vertenza resta aperta



CHIETI. «Le piccole imprese di Chieti non possono essere considerate il bancomat della pubblica amministrazione. Sono già gravate dall’aliquota Imu massima: per alcune tipologie di imprese, come ristoranti e ortofrutta, la Tares ora vuol dire aumenti fino al 300 per cento. Sono incrementi fuori da ogni logica sui quali il Comune deve intervenire. E la vertenza resta aperta».
Lo afferma Lido Legnini, direttore provinciale di Confesercenti, dopo l’affollata assemblea di commercianti e artigiani di Chieti Alta e Chieti Scalo arrivati ieri sera al Theate Center, sede dell’associazione di categoria, per un faccia a faccia con il Comune sulle questioni aperte a partire proprio dalla Tares.
«Ringraziamo gli assessori Viola e Melideo per la loro partecipazione e la disponibilità al confronto – sottolinea Danilo D’Urbano, presidente comunale di Confesercenti – ma le risposte fornite non ci hanno soddisfatto. L’unica apertura che abbiamo riscontrato è sulla possibilità di dilazionare il pagamento e di aprire una concertazione sulla tassa che, dal prossimo anno, assorbirà anche la Tares, ovvero la Iuc: ma chiedere alle sole imprese di farsi carico di una tassazione così elevata è assolutamente insostenibile».
La nutrita rappresentanza di commercianti, artigiani e operatori turistici ha chiesto al Comune delucidazioni anche sul piano di marketing per il centro storico, che il settore aspetta da anni, e sul fronte Megalò 2.
 «Vigileremo sugli impegni assunti ieri sera dal Comune sull’imminente presentazione del Piano, che chiediamo di condividere assieme ai consorzi di via ed alle associazioni di categoria – conclude Legnini – e ci aspettiamo che l’Amministrazione prenda atto del diverso orientamento dell’autorità di bacino sul progetto Megalò 2 a difesa del territorio e della sicurezza, che per noi equivale anche ad una maggior tutela del diritto al lavoro degli esercenti di Chieti ed un argine allo strapotere della grande distribuzione».

GIARDINELLI:NESSUNA RATEIZZAZIONE»

«Non è vero che si potrà rateizzare il saldo della Tares», attacca il consigliere Alessandro Giardinelli, «in quanto nel regolamento approvato nell’ultimo Consiglio Comunale, è scritto che il pagamento del saldo dovrà avvenire entro il 16 dicembre in un'unica rata.  La bugia è ancora più grave quando si pensa che durante il Consiglio fu proposto, da parte dei Consiglieri di minoranza Alessandro Giardinelli, Luigi Febo e Marco Marino, un emendamento che proponeva la rateizzazione di tale saldo, emendamento che la maggioranza, di cui è parte protagonista l’assessore Melideo, ritenne di bocciare. E’ evidente che l’emendamento, che la minoranza aveva proposto, era teso a non gravare maggiormente sulle tasche dei cittadini o quanto meno a dilazionare il pesante pagamento della Tares ma in Consiglio la maggioranza del sindaco Umberto Di Primio e dell’assessore Roberto Melideo non colsero questa opportunità, pensando solo a salvare un bilancio non veritiero, gravato anche dal  parere negativo dei Revisori dei Conti del Comune. Oggi dicono di aver cambiato idea… ma sarà vero o sarà una ulteriore promessa populistica verso i cittadini ed i commercianti di Chieti?  E’ chiaro che l’amministrazione del sindaco Umberto Di Primio naviga a vista con un battello pieno di falle, ed  imbarcando acqua, ma la cosa più grave è che l’ombra di Schettino incombe sul ponte di comando».