BILANCIO E TASSE

Cappelle, niente Imu e resta la Tarsu

Assessore Di Zio: «grandi benefici per i nostri cittadini»

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Cappelle, niente Imu e resta la Tarsu




CAPPELLE. «Il Comune di Cappelle ha chiuso il bilancio senza aumento di tasse, anzi con diverse riduzioni e con servizi invariati, mantenendo l’equità», commenta l’assessore al Bilancio Enzo Di Zio.
Cappelle non rientra tra i 2.400 Comuni che chiedono il saldo a gennaio perché ha mantenuto l’aliquota allo 0,40% per le abitazioni principali. L’amministrazione ha previsto 2 aliquote agevolate per le seconde case concesse in comodato d’uso gratuito: 0,40% per quelle con contratto registrato da genitore a figlio; 0,86% per quelle concesse da genitore e figlio ma solo con dichiarazione dei richiedenti.
Beneficeranno di queste agevolazioni almeno 120 nuclei familiari, determinando un minor gettito per il Comune; per cui il prelievo sulle abitazioni si ridurrà di circa 45mila euro per rimanere nelle tasche dei cittadini.
L’aliquota ordinaria rimarrà all’1,06% per le altre proprietà immobiliari; Cappelle ha versato allo Stato per il Fondo di solidarietà dei Comuni quasi 200mila euro sull’incassato 2012 e questo prelievo si ripeterà anche sul gettito del 2013. Lo Stato incasserà anche lo 0,76% sugli immobili produttivi (categoria D) eccezion fatta per la parte eccedente che rimarrà al Comune.
Cappelle non passa alla Tares, rimane alla Tarsu e nessun temuto aumento sui rifiuti. «Si tratta di un risultato importante», ha spiegato l’assessore, «che consente risparmi per 200/300 euro a famiglia e 1.000 euro per le attività commerciali. Invariata l’addizionale alI’Irpef con il sistema differenziato delle aliquote a seconda delle fasce di reddito per consentire una più equa distribuzione, sistema adottato in quasi tutti i Comuni.
Aliquota invariata allo 0,5 % per i redditi minori, a scaglioni per i redditi superiori.

SCUOLA
Confermati tutti i servizi a supporto della frequenza scolastica . L’Amministrazione ha operato la scelta di non prevedere, per l’anno scolastico, nessun aumento delle tariffe mensa facendosi carico anche quest’anno della differenza tra quello che le famiglie pagano tra € 2 - € 2,50 ( a seconda del reddito Isee) e quello che ciascun pasto costa per il Comune ( € 4,30 + l’adeguamento annuale Istat);
trasporto scuolabus invariato tra € 12,80 e € 16,00 secondo dichiarazione Isee con 3 pulmini in attività;
manovra che nei fatti, vista l’incidenza dei costi della benzina, si traduce in un mancato aggravio per i cittadini (si consideri che il caro mensa è presente in diversi Comuni ); pre e post- scuola gratuito;
abolizione del pagamento di mensa e trasporto per famiglie con genitore che ha perso il lavoro.
«Ci siamo impegnati moltissimo sul versante scolastico», assicura l’assessore, «per riportare i nostri bambini e ragazzi dentro scuole più belle con la tinteggiatura della scuola elementare e attrezzate con tecniche moderne quali la connessione internet/wi-fi con le lavagne interattive LIM e la realizzazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia».

SOCIALE
Sostanziale tenuta delle risorse destinate ai servizi sociali, pur a fronte di una cospicua riduzione dei trasferimenti regionali. Integralmente mantenuti gli interventi programmati per minori, anziani e disabili, gestiti dall’Ambito Sociale 33 e quelli del sistema MGG per il trasporto dei diversamente abili, le attività del Centro sociale anziani e del polo di aggregazione giovanile nell’ex asilo che ha ospitato l’oratorio parrocchiale, e a fianco il nucleo di volontari della Croce Rossa Italiana.
Per l’inclusione sociale sono stati attivati voucher per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
E’ stato attivato il sostegno alle famiglie colpite dalla crisi con l’esenzione totale dal pagamento dei servizi scolastici mensa e trasporto in caso di genitore che ha perduto il posto di lavoro e non ha nessun reddito.